(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ENEL: IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CONFERMA FLAVIO CATTANEO AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE E COSTITUISCE I COMITATI CONSILIARI
Si è riunito oggi a Roma per la prima volta, sotto la presidenza di Paolo Scaroni, il Consiglio di Amministrazione di Enel S.p.A. (“Enel” o la “Società”) nominato dall’Assemblea degli Azionisti svoltasi lo scorso 12 maggio.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato Flavio Cattaneo quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società.
Il Consiglio ha inoltre confermato l’assetto dei poteri preesistente, riconoscendo al Presidente un ruolo di impulso e supervisione sull’applicazione delle norme di corporate governance riguardanti le attività del Consiglio di Amministrazione, nonché il compito di intrattenere, d’intesa e in coordinamento con l’Amministratore Delegato, rapporti con organi istituzionali e autorità e, infine, un ruolo di supervisione sulle attività di audit (ferma restando la dipendenza gerarchica del responsabile di tale funzione dal Consiglio di Amministrazione e il riporto funzionale del medesimo responsabile all’Amministratore Delegato, in qualità di Amministratore incaricato dell’istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi). All’Amministratore Delegato sono stati conferiti tutti i poteri per l’amministrazione della Società, ad eccezione di quelli diversamente attribuiti dalla normativa applicabile, dallo statuto sociale o mantenuti dal Consiglio di Amministrazione nell’ambito delle proprie competenze.
Sulla base delle dichiarazioni rese in sede di candidatura e di accettazione della carica e tenuto conto dell’insieme delle informazioni a disposizione della Società, il Consiglio ha quindi verificato in capo a tutti i Consiglieri il possesso dei requisiti di onorabilità e l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità e ha riconosciuto in capo a tutti i Consiglieri non esecutivi (ossia al Presidente Paolo Scaroni e ai Consiglieri Johanna Arbib, Mario Corsi, Tiziana De Luca, Dario Frigerio, Alessandro Monteduro, Federica Seganti e Alessandra Stabilini) il possesso dei requisiti di indipendenza previsti sia dalla legge (art. 147-ter, comma 4 e art. 148, comma 2 del Testo Unico della Finanza) sia dalla Raccomandazione n. 7 del Codice italiano di Corporate Governance (il “Codice di Corporate Governance”). A tale ultimo riguardo, il Consiglio di Amministrazione ha tenuto conto dei criteri quantitativi e qualitativi adottati per valutare la significatività di eventuali relazioni commerciali, finanziarie o professionali e/o di eventuali remunerazioni aggiuntive – di cui alle lettere c) e d) della predetta Raccomandazione n. 7 – suscettibili di compromettere l’indipendenza di un Amministratore ([1]).
Con particolare riferimento alla posizione dirigenziale rivestita dal Consigliere Tiziana De Luca presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto in capo all’interessata la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance in base ad una valutazione sostanziale, in linea con i principi del Codice medesimo. In particolare, il Consiglio ha tenuto conto a tale riguardo tanto della peculiare natura di azionista di riferimento di Enel rivestita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – quale emerge, ai fini del riconoscimento dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, dalla disposizione di interpretazione autentica dell’art. 148 del Testo Unico della Finanza contenuta nell’art. 13, comma 1-bis, del Decreto Legge n. 95/2025 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 118/2025) – quanto della posizione organizzativa e delle competenze assegnate al Consigliere Tiziana De Luca nell’ambito del medesimo Ministero, che non sono state considerate suscettibili di condizionarne l’autonomia di giudizio.
Con riferimento all’incarico di Capo di Gabinetto dell’Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica ricoperto dal Consigliere Alessandro Monteduro, il Consiglio di Amministrazione ha parimenti ritenuto che tale ruolo non compromette l’indipendenza dell’interessato ai sensi del Codice di Corporate Governance. Tale conclusione si fonda sulle medesime considerazioni sopra esposte per il Consigliere Tiziana De Luca, da ritenersi ulteriormente rafforzate alla luce della netta distinzione, nell’ambito degli assetti organizzativi della pubblica amministrazione, tra le competenze attribuite all’Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica (operante presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) e quelle spettanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
I profili professionali dei componenti il Consiglio di Amministrazione sono consultabili sul sito internet della Società www.enel.com.
([1]) Per una compiuta descrizione di tali criteri si rinvia a quanto indicato nelle note alla Tabella 1 riportata in allegato alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Enel relativa all’esercizio 2025, consultabile sul sito internet della Società www.enel.com.
([1]) Per una compiuta descrizione di tali criteri si rinvia a quanto indicato nelle note alla Tabella 1 riportata in allegato alla Relazione sul governo societario e gli as
