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“CASA DEL CONSUMATORE“ * CHIARA FERRAGNI E PROCESSO BALOCCO: «NON ACCETTIAMO L’OFFERTA DELL’INFLUENCER DI 5 MILA EURO, PER RINUNCIARE ALLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE»

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09.37 - venerdì 31 ottobre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Casa del Consumatore, l’associazione di consumatori che ha vinto il Premio Antitrust nello stesso anno in cui Chiara Ferragni è stata sanzionata dall’Antitrust, non accetta l’offerta dell’influencer di cinquemila euro per rinunciare alla costituzione di parte civile nel processo Balocco.

“In questi anni abbiamo collaborato con influencer del calibro di Cartoni Morti, The Show, Federico Basso, Casa Abis e altri che ci hanno aiutato a raggiungere milioni di italiani con campagne informative sui loro diritti.

Forti di quest’esperienza, abbiamo proposto a Chiara Ferragni di rinunciare alla nostra richiesta danni e costituzione di parte civile, a fronte non di denaro, ma di uno o due reel social per dimostrare il suo ravvedimento e impegno nel far conoscere un’app dedicata ai consumatori che stiamo realizzando con fondi pubblici nell’ambito di un progetto che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ci ha appena approvato. In caso di suo rifiuto, le avevamo anche offerto la possibilità di contribuire alla comunicazione ai consumatori con l’equivalente monetario di quanto richiesto” riferisce Giovanni Ferrari, Presidente di Casa del Consumatore.

“In tutta risposta abbiamo ricevuto un’irrisoria offerta di pagamento di soli cinquemila euro, con imposizione pure della rinuncia a contestazioni ad ogni altra sua campagna commerciale e di presunta beneficenza, che esulano totalmente dal processo.

Non accettiamo questa somma sia perché irrisoria rispetto ai profitti di ben 2,7 milioni di euro che la signora Ferragni risulta abbia tratto dalle operazioni oggetto di giudizio, sia perché non consentirebbe alcuna efficace azione riparatoria alle sue condotte, realizzatesi proprio sui social”.

L’associazione ha quindi chiesto al proprio difensore Avv. Aniello Chianese di respingere la proposta e insistere nella costituzione di parte civile all’udienza che si terrà a Milano il prossimo 4 novembre.

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