(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Assaeroporti e Aeroporti 2030 esprimono il pieno sostegno all’iniziativa promossa da ACI EUROPE e dalle principali associazioni europee del trasporto aereo, che hanno rivolto un appello alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, affinché siano adottate con la massima urgenza misure di flessibilità e, se necessario, di sospensione temporanea dell’attuazione del nuovo Sistema europeo Entry Exit System (EES) durante i mesi estivi, caratterizzati da elevati livelli di traffico passeggeri.
Gli aeroporti italiani riconoscono il ruolo strategico dell’EES, tuttavia, l’esperienza maturata finora nell’utilizzo del sistema ha confermato le preoccupazioni espresse da tempo dal settore. Sono emerse infatti significative criticità, con tempi di attesa ai controlli di frontiera incompatibili con una regolare gestione dei flussi di passeggeri, che rischiano di compromettere le operazioni aeroportuali e la qualità del servizio.
«Trovo inconcepibile – ha sottolineato Carlo Borgomeo, Presidente di Assaeroporti – che per la difesa di un obiettivo legittimo, ma evidentemente oggi impraticabile, non si voglia acconsentire ad una richiesta di assoluto buonsenso: quella di poter sospendere temporaneamente per il periodo estivo l’EES, che sta determinando situazioni oggettivamente ingestibili nella quasi totalità degli aeroporti italiani. Gli operatori della filiera condividono pienamente gli obiettivi dell’EES e il suo ruolo nella modernizzazione dei processi di controllo degli accessi; tuttavia, la Commissione europea deve prendere atto che, così come è disciplinato oggi, il sistema non funziona. Condividiamo e sosteniamo quindi la richiesta di introdurre con la massima urgenza adeguati meccanismi di flessibilità, che consentano di salvaguardare la continuità operativa degli aeroporti durante il periodo di massimo traffico e di evitare che le inefficienze del sistema si traducano in disagi per i passeggeri».
«Accogliamo con grande favore e pieno sostegno – ha dichiarato Alfonso Celotto, presidente di Aeroporti 2030 – questa iniziativa che richiama con forza l’attenzione sulle criticità operative emerse nell’attuazione dell’EES. Il nuovo sistema di controlli alle frontiere rischia – nonostante il grande impegno profuso dalla Polizia di Frontiera aerea – di penalizzare i passeggeri e danneggiare il sistema aeroportuale italiano, oggi tra i più avanzati e performanti d’Europa in termini di qualità del servizio. I nostri scali stanno investendo in modo significativo in infrastrutture, innovazione tecnologica e sicurezza per garantire ai passeggeri un’esperienza di viaggio sempre più efficiente, moderna e di qualità.
È fondamentale che le regole europee tengano conto delle esigenze operative degli scali e dei picchi stagionali di traffico, riconoscendo quanto sia fondamentale tutelare il diritto alla mobilità delle persone. Per questo motivo sosteniamo l’appello rivolto alle istituzioni di Bruxelles affinché introducano una maggiore flessibilità nell’applicazione dell’EES, prevedendo anche la possibilità di sospenderne temporaneamente l’operatività nei mesi estivi di maggiore affluenza. Una misura di questo tipo consentirebbe di evitare criticità che rischiano di compromettere la fluidità dei flussi e di penalizzare sia i passeggeri sia gli operatori».
