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ZENATTI – DAPOR – CELLUCCI (FDI – CONSIGLIERI ROVERETO) – INTERROGAZIONE * DOLOMITI ENERGIA: «IL COMUNE ERA STATO INFORMATO DELLE CONSULENZE PER LA POSSIBILE QUOTAZIONE IN BORSA?»

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15.46 - mercoledì 13 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dolomiti Energia verso la quotazione in Borsa? Fratelli d’Italia chiede chiarezza, trasparenza e rispetto dei cittadini.

I sottoscritti Consiglieri comunali del Gruppo Consiliare di “Fratelli d’Italia”, ai sensi dell’art. 29 del Regolamento del Consiglio Comunale, presentano alla Sig.ra Sindaca la seguente interrogazione, a cui si chiede, a norma di regolamento, risposta scritta.

Premesso che:
in data odierna, 13 maggio 2026, il quotidiano economico-finanziario “Milano Finanza” ha pubblicato un articolo nel quale l’eventuale quotazione in Borsa di Dolomiti Energia viene descritta come un percorso già sostanzialmente avviato, indicando addirittura Imi Intesa Sanpaolo e Goldman Sachs come global coordinator dell’operazione.

Considerato che:
tale ricostruzione appare però difficilmente conciliabile con le recenti dichiarazioni del Presidente della Provincia autonoma di Trento, Fugatti, il quale, intervenendo pubblicamente sul tema, ha parlato invece di una fase ancora interlocutoria, invitando a “valutare pro e contro senza il fiato sul collo” e sottolineando come il confronto politico e istituzionale sia tuttora in corso. Ne nasce una situazione che rischia di generare forte confusione nell’opinione pubblica e nei cittadini, ricordando che il Comune di Rovereto risulta tra i soci pubblici di riferimento della multiutility.

La notizia dell’accelerazione del percorso di quotazione in Borsa di Dolomiti Energia impone una riflessione seria e non più rinviabile. DE non risulta certo una società privata qualunque, ma costituisce una realtà strategica, partecipata da soggetti pubblici, radicata nel territorio e sostenuta, in ultima analisi, anche dalla fiducia e dalle risorse dei cittadini-utenti. Proprio per questo desta perplessità l’evidente antitesi tra le dichiarazioni finora rese dai principali rappresentanti istituzionali — dal Presidente Fugatti e dalla Sindaca Robol — che hanno più volte invitato alla calma, sostenendo che vi fosse tempo e che ogni decisione sarebbe spettata alle partecipate, e quanto emerge oggi dalla stampa.

Dall’articolo pubblicato, infatti, sembra profilarsi non un percorso accorto, prudente, partecipato e condiviso, ma una significativa accelerazione verso la quotazione, con interlocuzioni già avviate con importanti advisor finanziari. È proprio questo il punto politico e istituzionale: se Dolomiti Energia è una S.p.A., è pur sempre una società a rilevante partecipazione pubblica, e le scelte strategiche sul suo futuro non possono maturare in un circuito ristretto, sottratto al pieno confronto con i Consigli comunali di Trento e Rovereto, i soci pubblici e la cittadinanza. Il tema odierno non è essere favorevoli o contrari,, alla quotazione in Borsa.

Il tema, preliminare, è sapere chi decide, con quali atti, con quali obiettivi, con quali garanzie per il mantenimento del controllo pubblico, per gli investimenti sul territorio, per i lavoratori, per gli utenti e per l’autonomia decisionale del Trentino .Quando si parla di energia, tariffe, infrastrutture strategiche, dividendi pubblici e governance, il diritto dei cittadini a conoscere non può essere considerato un dettaglio. Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiede quindi che l’intera operazione venga immediatamente chiarita nelle sedi istituzionali competenti, con documenti, tempi, responsabilità e finalità trasparenti. La comunità trentina e roveretana non può apprendere dai giornali ciò che riguarda il futuro di una delle principali partecipate del territorio.

Visto che:
a destare ulteriore perplessità è inoltre il fatto che, secondo quanto riportato dalla stampa economico-finanziaria, sarebbero appunto già anche state assegnate le consulenze funzionali all’operazione di quotazione, questo nonostante non risulti ancora una decisione formalmente assunta dai soci pubblici sul tema. Questo rischia di trasmettere la sensazione che il percorso sia già stato avviato nei fatti, mentre sul piano istituzionale si continua a parlare di semplici valutazioni preliminari.

Si interroga, quindi, la Sindaca per sapere:

1. se il Comune di Rovereto sia stato preventivamente informato dell’assegnazione di consulenze finalizzate alla possibile quotazione in Borsa di Dolomiti Energia;

2. quali siano, per quanto di conoscenza dell’Amministrazione comunale, le consulenze già affidate, con quali finalità e con quali importi;

3. se il Comune di Rovereto ritenga opportuno procedere già ora con incarichi e spese legate ad una possibile quotazione, nonostante non vi sia ancora stata una decisione formale e definitiva dei soci pubblici;

4. per quale motivo, secondo l’Amministrazione comunale, la stampa economico-finanziaria nazionale presenti l’operazione come sostanzialmente avviata, mentre a livello istituzionale locale si continua a parlare di fase di approfondimento e valutazione;

5. se non si ritenga più corretto e trasparente che eventuali consulenze specifiche per la quotazione vengano eventualmente affidate soltanto successivamente ad una scelta politica formalmente assunta dai soci pubblici.

In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti.

*

I Consiglieri di FdI di Rovereto.

Marco Zenatti

Luca Dapor

Cinzia Cellucci

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