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TRANDOLOMITES * FERROVIA AVISIO: «PROGETTO INTERESSANTE, DOVREBBE CONTRIBUIRE IN MODO POSITIVO ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TURISMO»

Scritto da
17.30 - martedì 20 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Coira, 14 gennaio 2026. Incontro con Direzione Generale della Ferrovia Retica. Ferrovia Avisio progetto ferroviario molto interessante e dovrebbe contribuire in modo positivo allo sviluppo sostenibile del turismo.

Ferrovia Avisio progetto ferroviario molto interessante e dovrebbe contribuire in modo positivo allo sviluppo sostenibile del turismo.

Difficile essere profeti in casa propria. Di questo Transdolomites ne è stata convinta sin dall’inizio della sua attività che quest’anno festeggia i primi 20 anni della fondazione. Nonostante questa consapevolezza, da un lato abbiamo sempre dato priorità alla comunicazione e coinvolgimento delle comunità locali Allo stesso tempo ci siamo affidati al giudizio di figure competenti e indipendenti da Transdolomites per raccogliere pareri riguardo la proposta di una nuova ferrovia di collegamento tra Trento e Penia di Canazei.

Ce la siamo puntualmente giocata ignari dell’esito che ne sarebbe derivato. Riteniamo che come primo passaggio la priorità non sia i finanziamenti ma comprendere se l’idea ed il progetto sono validi e credibili. I finanziamenti non devono essere una regalia ma il sostegno a un progetto che rappresenti l’occasione per costruire una valida alternativa all’uso dell’auto privata.

Queste le motivazioni che ci hanno spinto a guardare alla Svizzera nella ricerca di valide figure professionali nell’ambito della mobilità e del turismo. La Svizzera ha attualmente la migliore offerta di trasporto pubblico e notevoli competenze nella progettazione e gestione delle ferrovie nelle località di montagna .

Lo studio sulle ipotesi di percorso realizzato dall’ Università di Verona Dipartimento Economia recante la firma di Ing. Giovanni Saccà, Prof. Francesco Rossi, Arch. Thomas Demetz e la collaborazione di Ing. Alberto Baccega, nel 2022 è stato integrato dallo studio economico del Team di Ingegneri di Zurigo, Willi Hüsler, Luca Urbani, Daniel Stäubli.

Si è trattato di uno studio di gestione aziendale della Ferrovia Avisio ed allo stesso tempo comparativo con il sistema su gomma BRT.
Partendo dal fato che nessuna infrastruttura si autofinanzia, è una spesa a fondo perduto, l’attenzione dello studio Hüsler si è concentrato sull’aspetto strategico; la gestione del servizio. Qui oltre a dimostrare dati alla mano i forti punti di debolezza del trasporto pubblico su gomma nelle Valli dell’Avisio proprio in presenza di BRT, viene dimostrata la sostenibilità economica della soluzione ferroviaria e la sua valenza strategica per il futuro della mobilità della Trento-Penia di Canazei.

In un passo che citiamo integralmente dello studio zurighese si legge; Secondo quanto stimato in questo studio, la nuova linea ferroviaria, come d’altro canto gran parte delle opere viarie, non sarebbe in grado di “finanziare” direttamente la sua realizzazione. Se però la ferrovia esistesse già, questa sarebbe sicuramente mantenuta in vita perché in grado di generare un valore aggiunto decisamente maggiore a quello ottenibile con il miglioramento del servizio su gomma. Questa è in definitiva la condizione che caratterizza la maggior parte delle ferrovie montane in Svizzera, ferrovie che sono state realizzate in genere all’inizio del secolo scorso e mantenute nel tempo senza grandi cambiamenti come fulcro del sistema di mobilità locale e regionale.

Con lo stesso intento della ricerca del giudizio professionale e indipendente, nell’autunno 2025 è nata l’idea di chiedere un consulto a Coira rivolgendosi alla Ferrovia Retica che in tempo reale ha comunicato l’interesse a incontrarci il 14 gennaio 2026.
La riunione ha avuto luogo a Coira-Chur in Engadina nella prestigiosa sala dello storico Palazzo della Direzione Generale della Ferrovia Retica-Via Fer- Rhätische Bahn ( nelle versioni italiana, tedesca, ladina romancia)
Da parte della RhB hanno partecipato alla riunione le seguenti persone:

Renato Fasciati, direttore
Andreas Willich, responsabile dello sviluppo aziendale
Martin Moser, vice responsabile dello sviluppo aziendale
Philipp Hess, responsabile della strategia di offerta
Martin Reich, responsabile della gestione degli ordini
Ladina Schafhäutle, stagista

Per Transdolomites in presenza;
Massimo Girardi, presidente di Transdolomites
Giovanni Saccà Ingegnere ferroviario sino a 31.12.2025 Preside della Sezione di Verona del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI)
Paolo Chinellato esperto di sviluppo progetti

Da remoto:
Ing. Luca Urbani da Zurigo
Ferdinando Stanta da Genova ed esperto di contratti nel settore dei trasporti pubblici.
Ci hanno presi molto sul serio, questa è stata la nostra prima impressione nel vedere la così numerosa e qualificata la rappresentanza di RhB,

Renato Fasciati, direttore generale di RhB ho portato i saluti dell’azienda ferroviaria presentando sinteticamente infrastruttura e servizio, Dal 2009 RhB ha ricevuto il riconoscimento UNESCO con il quale la ferrovia del Bernina e dell’Albula sono state riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità. RhB gestisce una rete di circa 385 chilometri di ferrovie a scartamento ridotto nel Cantone dei Grigioni in Svizzera, collegando anche a Tirano in Italia, con le famose linee dell’Albula e del Bernina

Dalla fine della pandemia del coronavirus, il numero di passeggeri è cresciuto di oltre il 10% all’anno. Questo successo crescente comporta una carenza di capacità dei treni , in particolare sulla linea del Bernina perché sempre più gente sceglie di viaggiare su questa linea.
È seguita la presentazione dello studio del percorso della Ferrovia Avisio che nella versione integrale è un’opera di 1500 pagine
Da Zurigo è seguito l’intervento di Luca Urbani che ha descritto i passaggi più qualificati dello Studio Hüsler.
E’ seguita la discussione ed abbiamo ascoltato il parere di RhB;

Il progetto ferroviario che ci è stato presentato è sicuramente molto interessante e dovrebbe contribuire in modo positivo allo sviluppo sostenibile del turismo, così come i futuri collegamenti ferroviari tra la Svizzera e l’Italia. Tuttavia, una questione fondamentale in tutti questi progetti è il finanziamento.”

La missione di Transdolomites non era quella di portare a casa i finanziamenti ma il giudizio sulla bontà dell’idea e del progetto e questa promozione è stata raggiunta. Siamo andati oltre nella discussione entrando nel merito dei collegamenti ferroviari ancora assenti tra Svizzera ed Italia . La nostra attenzione è rivolta a quelli che riguardano Engadina, alta Lombardia per la direttrice Tirano-Bormio e collegamento con la Ferrovia Trento-Mezzana.

Abbiamo espresso l’intenzione di Transdolomites di promuovere nel 2026 un convegno su questo tema: La Trento Mezzana-Tirano e la Lavis Moena sin dai tempi dell’idea della Ferrovia St. Moritz-Venezia era previsto fossero progettate e costruite nello stesso periodo. Erano una complementare all’altra ed ai giorni nostri sono quanto mai necessarie per realizzare la diagonale tra la Svizzera e la Marmolada. È nostra intenzione non solo invitare gli esperti svizzeri in occasione del convegno in progetto, ma di rafforzare i nostri rapporti di collaborazione con la Ferrovia Retica ed altri professionisti svizzeri.

Nostro obiettivo è anche quello di invitare la Provincia Autonoma di Trento ad essere partecipe di questi eventi per trarre da questi contatti, valide esperienze da mettere in atto anche in Trentino..

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Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites

 

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Sehr geehrte Damen und Herren,
im Anschluss an das Treffen, das am 14. Januar 2026 in Chur (CH) stattfand und an dem die Delegationen von Transdolomites und der Rhätischen Bahn (RhB) teilnahmen, sende ich Ihnen im Namen von Transdolomites die folgende Pressemitteilung mit der Bitte um Veröffentlichung.
Der Text ist zweisprachig und wird in Kopie an Dr. Andreas Willich, Leiter Unternehmensentwicklung der RhB, gesendet.
Die Eisenbahnlinie Avisio ist ein sehr interessantes Eisenbahnprojekt und dürfte einen positiven Beitrag zur nachhaltigen Entwicklung des Tourismus leisten.
Es ist schwer, in seinem eigenen Land Prophet zu sein.
Davon war Transdolomites seit Beginn seiner Tätigkeit überzeugt, die dieses Jahr ihr 20-jähriges Bestehen feiert.
Trotz dieses Bewusstseins haben wir einerseits stets der Kommunikation und Einbindung der lokalen Gemeinschaften Vorrang eingeräumt. Gleichzeitig haben wir uns auf das Urteil von kompetenten und von Transdolomites unabhängigen Persönlichkeiten verlassen, um Meinungen zum Vorschlag einer neuen Eisenbahnverbindung zwischen Trient und Penia di Canazei einzuholen.
Wir haben uns darauf eingelassen, ohne zu wissen, wie das Ergebnis ausfallen würde.
Wir sind der Meinung, dass in einem ersten Schritt nicht die Finanzierung im Vordergrund stehen sollte, sondern die Frage, ob die Idee und das Projekt tragfähig und glaubwürdig sind. Die Finanzierung sollte kein Geschenk sein, sondern die Unterstützung eines Projekts, das die Möglichkeit bietet, eine echte Alternative zum privaten Pkw zu schaffen.
Dies sind die Gründe, die uns dazu bewogen haben, uns bei der Suche nach kompetenten Fachleuten im Bereich Mobilität und Tourismus an die Schweiz zu wenden. Die Schweiz verfügt derzeit über das beste Angebot an öffentlichen Verkehrsmitteln und über bedeutende Kompetenzen in der Planung und dem Betrieb von Eisenbahnen in Bergregionen.
ie Studie zu den Streckenvarianten, die von der Wirtschaftsfakultät der Universität Verona unter der Leitung von Ing. Giovanni Saccà, Prof. Francesco Rossi und Arch. Thomas Demetz in Zusammenarbeit mit Ing. Alberto Baccega durchgeführt wurde, wurde 2022 durch die Wirtschaftsstudie des Ingenieurteams aus Zürich, bestehend aus Willi Hüsler, Luca Urbani und Daniel Stäubli, ergänzt.
Es handelte sich um eine betriebswirtschaftliche Studie zur Eisenbahnlinie Avisio, die gleichzeitig einen Vergleich mit dem BRT-Straßensystem anstellte.
Ausgehend von der Tatsache, dass keine Infrastruktur sich selbst finanziert, sondern es sich um eine verlorene Investition handelt, konzentrierte sich die Studie von Hüsler auf den strategischen Aspekt, nämlich die Verwaltung des Dienstes.
Hier werden nicht nur anhand von Daten die starken Schwächen des öffentlichen Straßenverkehrs in den Avisio-Tälern gerade bei Vorhandensein von BRT aufgezeigt, sondern auch die wirtschaftliche Nachhaltigkeit der Eisenbahnlösung und ihre strategische Bedeutung für die Zukunft der Mobilität zwischen Trient und Penia di Canazei.
n einem Abschnitt, den wir vollständig aus der Zürcher Studie zitieren, heißt es: Nach den Schätzungen dieser Studie wäre die neue Eisenbahnlinie, wie übrigens auch ein Großteil der Straßenbauarbeiten, nicht in der Lage, ihre Realisierung direkt „selbst zu finanzieren”. Wenn die Bahn jedoch bereits existieren würde, würde sie sicherlich weiterbetrieben werden, da sie einen deutlich höheren Mehrwert generieren könnte als die Verbesserung des Strassenservices. Dies ist letztlich die Situation, die für die meisten Bergbahnen in der Schweiz charakteristisch ist, die in der Regel zu Beginn des letzten Jahrhunderts gebaut und im Laufe der Zeit ohne grosse Veränderungen als Dreh- und Angelpunkt des lokalen und regionalen Mobilitätssystems erhalten geblieben sind.

Mit dem gleichen Ziel, ein professionelles und unabhängiges Urteil einzuholen, entstand im Herbst 2025 die Idee, Chur um eine Beratung zu bitten, und wir wandten uns an die Direktion der Rhätischen Bahn, die umgehend ihr Interesse an einem Treffen am 14. Januar 2026 bekundete.
Das Treffen fand in Chur im Engadin im repräsentativen Saal des historischen Hauptsitzes der Rhätischen Bahn (in italienischer, deutscher und rätoromanischer Sprache) statt.
Seitens RhB haben folgende Personen an der Sitzung vom letzten Mittwoch teilgenommen:

Renato Fasciati, Direktor
Andreas Willich, Leiter Unternehmensentwicklung
Martin Moser, Stv. Leiter Unternehmensentwicklung
Philipp Hess, Leiter Angebotsstrategie
Martin Reich, Leiter Bestellermanagement
Ladina Schafhäutle, Praktikantin

Für Transdolomites vor Ort:
– Massimo Girardi, Präsident von Transdolomites
– Giovanni Saccà Eisenbahningenieur bis zum 31.12.2025 Vorsitzender der Sektion Verona des italienischen Eisenbahningenieurverbandes (CIFI)
– Paolo Chinellato, Experte für Projektentwicklung
Per Fernzugriff:
– Ing. Luca Urbani aus Zürich
– Ferdinando Stanta aus Genua, Experte für Verträge im Bereich des öffentlichen Verkehrs.
Sie haben uns sehr ernst genommen, das war unser erster Eindruck, als wir die so zahlreiche und qualifizierte Vertretung der RhB sahen.

Renato Fasciati, Generaldirektor der RhB, überbrachte die Grüße des Eisenbahnunternehmens und stellte kurz die Infrastruktur und den Service vor. Seit 2009 ist die RhB von der UNESCO anerkannt, wodurch die Bernina- und die Albula-Bahn zum Weltkulturerbe erklärt wurden. Die RhB betreibt ein Netz von rund 385 Kilometern Schmalspurbahn im Kanton Graubünden in der Schweiz und verbindet mit den berühmten Linien Albula und Bernina auch Tirano in Italien.
Seit dem Ende der Coronavirus-Pandemie ist die Zahl der Fahrgäste um mehr als 10 % pro Jahr gestiegen. Dieser wachsende Erfolg führt zu einer Unterkapazität der Züge, insbesondere auf der Bernina-Linie, da immer mehr Menschen diese Strecke für ihre Reisen wählen.
Es folgte die Vorstellung der Studie zur Strecke der Ferrovia Avisio, die in ihrer vollständigen Fassung 1500 Seiten umfasst.
Aus Zürich folgte der Beitrag von Luca Urbani, der die wichtigsten Punkte der Studie von Studio Hüsler vorstellte.
Es folgte eine Diskussion, und wir hörten die Meinung der RhB.

Das uns vorgestellte Eisenbahnprojekt ist sicherlich sehr interessant und dürfte ebenso wie die künftigen Eisenbahnverbindungen zwischen der Schweiz und Italien einen positiven Beitrag zur nachhaltigen Entwicklung des Tourismus leisten. Eine grundlegende Frage bei all diesen Projekten ist jedoch die Finanzierung.
Die Mission von Transdolomites bestand nicht darin, Finanzmittel zu beschaffen, sondern die Idee und das Projekt zu bewerten, und dieses Ziel wurde erreicht.
Wir sind in der Diskussion noch weiter gegangen und haben uns mit den noch fehlenden Eisenbahnverbindungen zwischen der Schweiz und Italien befasst. Unser Augenmerk gilt dabei den Verbindungen, die das Engadin und die obere Lombardei betreffen, nämlich die Strecke Trano-Bormio und die Anbindung an die Eisenbahnlinie Trient-Mezzana.
Wir haben die Absicht von Transdolomites zum Ausdruck gebracht, im Jahr 2026 eine Konferenz zu diesem Thema zu veranstalten: Die Strecken Trient-Mezzana-Tirano und Lavis-Moena sollten bereits seit der Idee der Eisenbahnstrecke St. Moritz-Venedig im gleichen Zeitraum geplant und gebaut werden.
Sie ergänzten sich gegenseitig und sind heute mehr denn je notwendig, um die Diagonale zwischen der Schweiz und der Marmolada zu realisieren.
Wir beabsichtigen, nicht nur Schweizer Experten zu der geplanten Konferenz einzuladen, sondern auch unsere Zusammenarbeit mit der Rhätischen Bahn und anderen Schweizer Fachleuten zu verstärken.
Unser Ziel ist es auch, die Autonome Provinz Trient einzuladen, an diesen Veranstaltungen teilzunehmen, um aus diesen Kontakten wertvolle Erfahrungen zu gewinnen, die auch im Trentino umgesetzt werden können.
Mit freundlichen Grüßen.

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Massimo Girardi
Präsident von Transdolomites

Fotos
Foto di Gruppo nella sala della Direzione Generale RhB, Lo scatto è di Andreas Willich
Zernez, Elettromotrice ” Allegra”. Treno per Landquart – Chur -Coira

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