(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Giovani, idee e territorio: a Rovereto studenti e studentesse immaginano nuovi modi di vivere la città. Che cosa succede quando si chiede agli adolescenti di lavorare su problemi reali del territorio, invece che limitarsi a studiarli sui libri?
Nascono idee concrete, creative e spesso sorprendenti: spazi pubblici ripensati per essere più vivibili, nuovi modi di condividere gli oggetti invece di comprarli, soluzioni sostenibili per muoversi e collaborare nella comunità.
È quello che è successo venerdì 8 maggio alla Casetta Rossa del Liceo Filzi, spazio recentemente rigenerato, dove circa 80 studenti e studentesse delle scuole superiori di Rovereto hanno presentato i progetti sviluppati nell’ambito delle attività promosse da Station for Transformation (S4T) e curate da Trentino Social Tank.
Le attività si sono svolte attraverso delle “challenge”: percorsi in cui ragazze e ragazzi lavorano in gruppo per trovare risposte concrete a sfide reali lanciate da enti pubblici, associazioni o organizzazioni del territorio.
Un metodo conosciuto come Challenge Based Learning, che mette al centro partecipazione, creatività e collaborazione, permettendo agli studenti e alle studentesse di confrontarsi con problemi attuali e di immaginare soluzioni applicabili nella vita reale.
Tre le challenge protagoniste della giornata.
Asfalti Golosi
La sfida, lanciata dal Comune di Rovereto, invita a ripensare gli spazi dell’area della stazione ferroviaria attraverso proposte innovative e sostenibili. I progetti elaborati dagli studenti delle classi 2ª e 3ª D del Liceo Artistico Depero, guidati dalle docenti Rosa Ferrari, Federica Donati e Luca Nicolini, hanno raccolto l’apprezzamento degli assessori presenti, Arianna Miorandi, Andrea Miniucchi e Silvia Valduga.
Leila Vallagarina: la biblioteca degli oggetti
Il progetto, ideato dagli studenti e dalle studentesse del Liceo Filzi attraverso le cooperative scolastiche Roar e scambiAmo, con la guida della Professoresse Elena Filosi, Andrea Maria Moser e il Professor Francesco Gerardi, nasce dall’esperienza di una visita a Leila Bologna. La proposta immagina nuovi servizi e nuove forme di
condivisione per rispondere a un bisogno sempre più attuale: usare gli oggetti senza necessariamente possederli. Un cambiamento culturale in linea con i principi dell’economia circolare e delle pratiche collaborative. Il progetto è sostenuto anche da Fondazione Caritro attraverso il bando Reti Scuola-Territorio, in collaborazione con La Foresta.
Circoloteca
Ideata dagli studenti e dalle studentesse del MaDe – Manufacturing Design di Rovereto, coordinati dalla professoressa Sara Previsdomini, la proposta sviluppa soluzioni tecniche realizzate con materiali ecologici e circolari per facilitare il trasporto degli oggetti della biblioteca condivisa tra le scuole del territorio.
L’iniziativa si inserisce nel percorso del progetto europeo Station for Transformation (S4T) e si ispira ai principi del New European Bauhaus: costruire luoghi belli, inclusivi e sostenibili, capaci di mettere al centro le persone, la qualità della vita e la cura degli spazi comuni.
Accanto alle challenge dedicate ai più giovani, la giornata ha lanciato anche una sfida aperta a tutta la cittadinanza: la creazione di una “Biblioteca degli Oggetti”, uno spazio condiviso dove strumenti, attrezzature e oggetti di uso quotidiano possano essere messi in comune, promuovendo collaborazione, economia circolare e consumo responsabile. La futura biblioteca troverà casa negli spazi rigenerati della stazione ferroviaria.
Per rimanere aggiornati sulle iniziative del progetto: Station for Transformation (S4T)
Più che una semplice presentazione di progetti scolastici, quella dell’8 maggio è stata la dimostrazione concreta di come i giovani possano diventare protagonisti della trasformazione dei territori. Quando vengono ascoltati e coinvolti, studenti e studentesse non portano soltanto idee: portano visioni, energie e nuove possibilità per costruire comunità più aperte, sostenibili e capaci di futuro.
