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CONFESERCENTI ROVERETO * RACCOLTA DIFFERENZIATA: «CONTENITORI ADEGUATI, UN SERVIZIO CHE RISPECCHI LE ESIGENZE DELLE ATTIVITÀ ED UN TAVOLO DI CONFRONTO PER RISOLVERE LE CRITICITÀ»

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13.43 - martedì 21 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Raccolta differenziata, Confesercenti Rovereto: «Servono confronto e soluzioni» Contenitori adeguati, un servizio che rispecchi le esigenze delle attività e un tavolo di confronto per risolvere le criticità emerse. Queste le richieste di Confesercenti Rovereto in merito alle posizioni espresse sulla stampa dall’assessore comunale all’Ambiente Ruggero Pozzer riguardo alla gestione dei rifiuti da parte delle attività economiche di Rovereto.

«Le attività non possono rispondere dei comportamenti dei passanti – sottolineano Giacomo Comencini e Francesco Coelli, rappresentanti Fiepet di Rovereto – Se un’attività conferisce rifiuti in modo non conforme è giusto che venga richiamata e, se necessario, sanzionata. Diverso è attribuire automaticamente agli esercenti tutto ciò che viene rinvenuto all’interno dei contenitori una volta esposti sulla pubblica via: ricordiamo che i bidoni assegnati alle attività economiche non sono dotati di serratura o di sistemi di chiusura.

Dal momento in cui vengono esposti per la raccolta rimangono accessibili a chiunque e non è raro che passanti o altri soggetti vi introducano mozziconi di sigaretta, plastica o altri rifiuti estranei».
Un altro tema sollevato è quello dei cartoni lasciati all’esterno delle attività nei giorni in cui non è previsto il ritiro: «Bar, ristoranti e negozi producono quotidianamente una notevole quantità di imballaggi – proseguono i rappresentanti Fiepet – Molti esercizi operano in locali di dimensioni ridotte, privi di magazzini adeguati o di spazi dove accumulare cartoni per diversi giorni.

Se il servizio di raccolta è organizzato porta a porta, deve essere dimensionato sulle reali esigenze delle attività». Ragionamento analogo quello valido per la raccolta dell’organico: «Anche qui il problema non è il bidone, ma la frequenza dei ritiri – spiegano Comencini e Coelli – Il rifiuto organico, soprattutto nel periodo estivo, fermenta rapidamente generando cattivi odori e problemi igienico-sanitari. Anche fornendo contenitori più capienti, se il rifiuto rimane fermo diversi giorni il problema rimane. A Trento, per questo motivo, la raccolta dell’organico per le attività economiche viene effettuata tre volte a settimana, qui no».

Ma i disservizi evidenziati da Fiepet non riguardano solamente i mancati ritiri e la loro frequenza ridotta: «Non è accettabile attendere fino a tre mesi per poter ritirare una semplice fornitura di sacchi, né che un’attività debba aspettare oltre dodici mesi per ottenere un contenitore del vetro regolarmente richiesto prima ancora dell’apertura dell’esercizio. Sono situazioni realmente accadute e puntualmente documentate, che non possono essere liquidate come episodi marginali».

Fiepet sottolinea inoltre come le segnalazioni di questi disservizi non abbiano mai ottenuto risposta, alimentando la confusione: «Le imprese hanno seguito le procedure anche per segnalare questi disservizi al Comune, che non ha mai risposto – proseguono i rappresentanti – Se davvero i mancati ritiri fossero stati causati da errori di conferimento, sarebbe stato doveroso comunicarlo direttamente agli interessati, indicando con precisione quali fossero le anomalie riscontrate e consentendo loro di correggerle. Le PEC inviate per denunciare i disservizi sono rimaste prive di risposte sostanziali e di spiegazioni in merito agli altri problemi segnalati».

Per questo motivo, le posizioni espresse dall’assessore Pozzer destano amarezza: «Solo dopo la pubblicazione sulla stampa delle criticità riscontrate sono arrivate dichiarazioni pubbliche che attribuiscono genericamente le responsabilità agli esercenti, senza alcun confronto preventivo con le categorie economiche e senza fornire spiegazioni puntuali sui singoli casi segnalati. Non è questo il modo corretto di rapportarsi con chi ogni giorno investe, crea occupazione e contribuisce alla vitalità economica del centro storico».

Per questo, Fiepet rinnova la richiesta di un tavolo di confronto tra Comune, Dolomiti Ambiente e rappresentanza delle imprese, per affrontare concretamente le criticità emerse: «Chiediamo contenitori dotati di sistemi di chiusura per evitare conferimenti impropri da parte di terzi, un calendario di raccolta adeguato alle esigenze del centro storico, tempi certi per la fornitura delle attrezzature e una gestione del servizio più efficiente e tempestiva – concludono Comencini e Coelli – Soprattutto, chiedono un principio di reciprocità.

Alle imprese viene giustamente richiesto il massimo rispetto delle regole e vengono ricordate le sanzioni previste in caso di inadempienze. Allo stesso modo è legittimo che le imprese possano pretendere un servizio pubblico efficiente, puntuale e adeguato alle proprie necessità. Solo attraverso un dialogo costruttivo e una reale collaborazione tra amministrazione, gestore del servizio e categorie economiche sarà possibile garantire un centro storico pulito, decoroso e capace di sostenere le attività che ogni giorno contribuiscono a mantenerlo vivo».
Una richiesta ribadita anche da Paolo Preschern, coordinatore di Rovereto di Confesercenti del Trentino: «La raccolta differenziata a Rovereto presenta criticità significative – commenta – Per questo auspico che l’Amministrazione comunale convochi al più presto un tavolo di confronto per affrontare seriamente la questione e individuare soluzioni condivise».

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