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STANCHINA (CONSIGLIO PAT – CAMPOBASE) – INTERROGAZIONE * OPERAZIONE FINANZIARIA: «TRENTINGRANA E I 43 MILIONI VENETI, CHE FINE FA IL CREDITO COOPERATIVO TRENTINO?»

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08.40 - giovedì 12 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Interrogazione a risposta scritta n. 1599. Trentingrana e i 43 milioni veneti: che fine fa il credito cooperativo trentino? Dalla stampa locale emerge che il Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini – Concast Trentingrana – ha sottoscritto un’operazione finanziaria da circa 43 milioni di euro con BccBanca Iccrea, Cassa Depositi e Prestiti e Bcc Veneta; che l’operazione, denominata “Trentingrana: il sapore della qualità e della sostenibilità”, è promossa anche da Confcooperative e ha come obiettivo la valorizzazione e la commercializzazione dei prodotti lattiero-caseari; che al finanziamento bancario si aggiungono 19 milioni di euro in contributi a fondo perduto erogati dal Masaf – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – a carico quindi della fiscalità pubblica nazionale; che i restanti 8 milioni sono stati finanziati dalle aziende associate con mezzi propri;

Trentingrana è una realtà strutturale e identitaria della filiera lattiero-casearia trentina: 14 caseifici associati, oltre 600 aziende agricole coinvolte, circa 118mila tonnellate di latte conferito nel 2024, pari al 75% della produzione complessiva della Provincia di Trento, con un valore di produzione superiore ai 65 milioni di euro e una crescita del 3,4% rispetto all’anno precedente; che si tratta di un consorzio che affonda le radici nel sistema cooperativo trentino e che nel tempo ha beneficiato di politiche pubbliche provinciali, di strumenti di sostegno riconducibili all’Autonomia e di un contesto istituzionale che ha storicamente favorito lo sviluppo della cooperazione come modello economico distintivo del Trentino; che il sistema del credito cooperativo trentino — con le sue Casse Rurali e la rete che fa capo alla Federazione Trentina della Cooperazione — rappresenta uno dei pilastri dell’economia locale, storicamente orientato proprio al sostegno delle realtà produttive e cooperative del territorio;

L’operazione finanziaria descritta coinvolge in modo prevalente istituti di credito cooperativo veneti, senza che dagli atti pubblici e dalle comunicazioni ufficiali emerga alcun riferimento a un preventivo coinvolgimento del sistema creditizio trentino; che la Federazione Trentina della Cooperazione, interlocutore naturale di un consorzio come Trentingrana, non risulta citata tra i soggetti coinvolti nel percorso che ha portato alla definizione dell’operazione; che appare quantomeno opportuno verificare se siano state esplorate alternative finanziarie interne al sistema trentino prima di rivolgersi a istituti esterni alla provincia; che la questione non riguarda solo la singola operazione, ma chiama in causa un principio più generale: quello della coerenza tra l’utilizzo di risorse pubbliche legate all’Autonomia e la scelta di rafforzare — o meno — il sistema economico, cooperativo e creditizio locale;

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere

1. se la Giunta fosse a conoscenza, e in quale fase, dell’operazione finanziaria sottoscritta da Concast Trentingrana con istituti di credito veneti, e se abbia espresso un parere o esercitato un qualsiasi ruolo di indirizzo in merito;

2. se prima della definizione dell’operazione siano stati avviati contatti formali o informali con istituti del credito cooperativo trentino, e in caso affermativo quali e con quali esiti;

3. se la Federazione Trentina della Cooperazione fosse informata e coinvolta nel percorso che ha portato alla scelta dei soggetti finanziatori, e quale sia stato il suo orientamento;

4. se la Giunta ritenga che l’affidamento della leva finanziaria di un ente cooperativo trentino — beneficiario di risorse pubbliche provinciali e nazionali — a istituti esterni al territorio sia compatibile con i principi di economia circolare e di valorizzazione del sistema cooperativo e creditizio trentino;

5. se non ritenga opportuno promuovere, anche in sede di Federazione Trentina della Cooperazione, una riflessione strutturata affinché le realtà cooperative provinciali che beneficiano di risorse pubbliche privilegino, ove possibile, il ricorso al sistema creditizio locale.

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Roberto Stanchina

Consiglio Provincia autonoma Trento (Campobase)

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