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SMI TRENTINO * REPLICA AL CONSIGLIERE PAT CIA: PAOLI, «ABBIAMO VOLUTO SEMPLIFICARE L’ACCESSO ALLE CURE E RENDERE MODERNO IL NOSTRO SISTEMA SANITARIO»

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10.46 - lunedì 5 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In risposta alle dichiarazioni del Consigliere Cia, oggi, a mezzo stampa, corre l’obbligo rispondere:

Smi del Trentino ha appena firmato, non più tardi di cinque mesi fa, l’accordo tra Provincia, Asuit e OOSS della medicina generale che ridefinisce l’attività e la riorganizzazione territoriale dei nostri medici di medicina generale a ruolo unico e non. Coerentemente con” i valori fondanti di sicurezza, libertà, responsabilità, equità, prossimità, abbiamo voluto valorizzare le nostre professionalità, rafforzare il servizio pubblico, semplificare l’accesso alle cure e rendere sostenibile e moderno il nostro sistema sanitario provinciale”.

Ne è testimone il fatto che i cittadini, che prima dovevano andare di persona a iscriversi presso il Distretto dal loro medico, oggi con un click possono, più volte al giorno cambiare medico obbligando i professionisti a conteggiare giornalmente i loro stipendi mensili in base ai capricci di chi usa l’iscrizione come un gioco e non come una preferenza meritocratica. Ne è testimone il fatto che moltissimi cittadini anziani non hanno neppure la possibilità di iscriversi perché sono soli, senza computer e senza trec o capacità telematica di accedere ai servizi. Eppure vengono visitati ugualmente dai nostri medici a domicilio. Ne è testimone il fatto che molti dei nostri professionisti non possono neppure ammalarsi o andare in ferie perché non ci sono nuovi giovani che li sostituiscono.E soprattutto non possono collegarsi tra loro perché ancora i nostri terminali non sono interconnessi da Asuit. Pur tuttavia seguiamo quando indicato:

Sicurezza: i medici di medicina generale vengono filtrati attraverso le telefonate del 116117 che si prende inizialmente carico delle chiamate alle postazioni di continuità assistenziale.I medici di c.a. vengono cosi rintracciati solo attraverso sistemi di prenotazione, in cui i pazienti devono dare le loro generalità e vengono identificati prima delle visite. Ugualmente , di norma, i pazienti accedono agli studi dei medici di assistenza primaria, cosi da prevenire ogni atto di violenza e individuare immediatamente chiunque usi violenza verbale o fisica sui nostri professionisti. Se vengono recepite dal cittadino “restrittive e disincentivanti” va prima insegnato al cittadino che il professionista va rispettato al pari suo. E che per lavorare serenamente e concentrato, in un ambulatorio affollato non ci devono essere schiamazzi, urla, offese, minacce, querele, spaventi del nostro personale amministrativo o infermieristico.

Libertà: i medici di medicina generale sono liberi professionisti convenzionati e non dipendenti.Sono liberi di organizzare il loro servizio e la loro AFT come meglio dispone il loro Referente, perché si attengano a quanto previsto nel nostro accordo di lavoro che privilegia e mette al centro del sistema il cittadino e le sue patologie croniche, in primis.

Responsabilità: E’ stato riconosciuto il ruolo dei Coordinatori di Distretto, i Referenti di AFT, i Delegati dei Gruppi integrati,come responsabili di settore della medicina generale a coordinare i medici nelle rispettive Case di Comunità e AFT di prossimità, coordinatori del lavoro dei propri colleghi e dei progetti e delle sperimentazioni che disegnano il futuro della medicina generale.Le Case di Comunità, secondo programma, non saranno attive prima di fine 2026. Nel frattempo non vediamo ” mancanze di visione programmatica chiara e e di un coordinamento territoriale capace di prevenire queste interruzioni”Piuttosto mancanza di collegamenti telematici all’interno delle rispettive AFT per far si che i cittadini, dovunque si spostino per mancanza del proprio medico pensionato o malato, siano comunque seguiti per le loro terapie croniche o in visita non differibile, da un medico della AFT stessa.

Equità: Tutti i medici, tra di loro, sono pares inter pares. Le AFT coprono equamente tutti i territori e questi avranno tutti strutture di Casa di comunità all’interno delle quali i cittadini potranno trovare un punto di coordinamento tra tutte le figure inseritesi.Non solo medici di medicina generale.Anche personale amministrativo, infermieristico, socio sanitario, specialistico ambulatoriale, etc etc.

Prossimità: sono rimasti tutti gli ambulatori periferici e di prossimità di prima della riforma Pnrr. Non solo.Abbiamo ottenuto che Asuit e Provincia si facessero carico dei costi degli ambulatori pubblici e ci dessero indennità specifiche per chi, tra noi, era in affitto da privati oppure lavorava in zone disagiate delle nostre valli montane.

I cittadini non hanno nulla da temere da chi lavora H24 sette giorni su sette per filtrare le liste d’attesa e gli accessi ai PS.Le misure preventive messe in atto nel nostro contratto sono sufficienti se seguite e confermate come da contratto. Potendo fare affidamento sulla strumentazione diagnostica promessa e non ancora pervenuta ad ogni medico; sulla interconnessione dei dati per via telematica tra ogni medico della AFT di riferimento del cittadino non ancora attivata; sulla sperimentazione di nuove tecniche di deburocratizzazione in via di progettazione in ogni territorio distrettuale a partire da tre giorni fa.Dopo adeguata formazione del personale

“Una sanità delle persone e non delle burocrazie, vicina ai cittadini e proiettata verso l’innovazione, valorizzando il personale medico, la sua sicurezza sul lavoro, che garantisca ai cittadini trentini più rapido accesso alle cure e ai servizi diagnostici”.

Proprio come il “Piano strategico per il servizio sanitario pubblico”, che Forza Italia aveva presentato l’11 luglio 2025 a Roma in Via degli Uffici del Vicario,21.

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Dr. Nicola Paoli

Segretario SMI Trentino

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