(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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REPLICA ALLA PRESA DI POSIZIONE DEL COMUNE DI TRENTO.
La piccata replica del Comune di Trento al nostro odierno comunicato stampa suscita non poco stupore, atteso che va a smentire le dichiarazioni che nei giorni scorsi erano state raccolte e pubblicate dagli organi di stampa locali. L’eloquente titolo dell’autorevole quotidiano l’Adige di ieri 5 maggio recita infatti “IN PIAZZA DANTE A SORPRESA ECCO I VIGILANTES ARMATI”, e nel corpo dell’articolo si spiega che “L’operazione non si limita a una semplice presenza formale, ma si basa su una strategia dinamica pensata per massimizzare l’efficacia del controllo” che si realizzerà con “tre passaggi quotidiani” e di “ispezioni [che] avverranno infatti in orari non fissi e a sorpresa”.
Non siamo quindi noi ad aver travisato il senso delle eloquenti dichiarazioni raccolte dalla stampa, dalle quali si evince incontrovertibilmente sarebbe stata prevista una proiezione operativa delle Guardie giurate che andava ben oltre “la presenza di punti di riferimento qualificati di frequentatori, anche giovanissimi, di questi edifici pubblici” di cui, con rumorosa distonia rispetto alle originarie dichiarazioni, si parla oggi.
Respingiamo poi al mittente con fermezza ogni tentativo di attribuirci toni derisori verso i lavoratori degli Istituti di Vigilanza. A svilirne il ruolo è semmai chi pensa di poterli utilizzare facendoli apparire a sorpresa sulla pubblica piazza, per l’appunto alla stregua di figuranti. Tantomeno abbiamo mai affermato che dovranno fermare e controllare persone. Abbiamo semmai posto l’accento sui limiti operativi che derivano dallo status delle guardie giurate, ben diverso da quello dei poliziotti. E riesce difficile capire come si sia potuto fraintendere questo nostro, estremamente lineare, pensiero.
Comprendiamo invece assai bene che le nostre considerazioni abbiano infastidito non poco chi aveva immaginato di poter capitalizzare questa iniziativa in termini di consenso. Una constatazione che non turberà il nostro sonno. Repetita iuvant. La politica che decide, faccia la politica, “rimboccandosi le maniche” inviando “letterine” al Ministero preposto per sollecitare l’invio di cospicuo personale di polizia, come avviene per Bolzano, città non capoluogo di regione e con meno abitanti di Trento.
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Per la Segreteria Provinciale del Siulp di Trento Il Segretario Provinciale Generale
dott. Antonello Paradiso
