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REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL * “SCHOOLS BEYOND REGIONS AND BORDERS”: KOMPATSCHER, «IL DIALOGO TRA GIOVANI È FONDAMENTALE PER IL FUTURO DELL’EUROPA»

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16.11 - giovedì 7 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nella sala di rappresentanza della Regione si è tenuta la plenaria di “Schools Beyond Regions and Borders”. Studenti di 10 Paesi europei sbarcano in Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Circa cento giovani provenienti da 10 Paesi europei sono arrivati a Trento per dare vita a “Schools Beyond Regions and Borders” (SBRB), l’iniziativa di cittadinanza attiva che coinvolge una rete di 35 scuole superiori in 12 nazioni. Un’occasione unica di incontro e confronto che vede i ragazzi protagonisti di un dialogo che abbatte i confini geografici e culturali, per conoscersi e costruire insieme il futuro dell’Europa.

Entra nel vivo la plenaria del progetto “Schools Beyond Regions and Borders” (SBRB), l’iniziativa di educazione alla cittadinanza attiva nata nel 2021 su iniziativa dei professori Beppe Zorzi e Daniela Ferrari e rivolta alle scuole secondarie europee.

“Lo scambio e il dialogo tra i giovani di culture e Paesi diversi sono un arricchimento fondamentale per il futuro di un’Europa unita e pacifica – ha detto il presidente della Regione Arno Kompatscher – queste esperienze formative permettono alle nuove generazioni di comprendere appieno la propria identità e le radici storiche, preparandole a cooperare oltre ogni confine linguistico e culturale per il bene dell’intera comunità europea.”

“Schools Beyond Regions and Borders dimostra che la scuola può essere uno spazio concreto di dialogo – ha aggiunto Daniela Ferrari – in cui gli studenti imparano che la cittadinanza è un’esperienza viva fatta di ascolto e di incontro con l’altro. E ogni nostra plenaria è la prova che i confini, geografici e culturali, si attraversano soprattutto con curiosità e rispetto reciproco.”

Oggi a Trento, nella Sala di rappresentanza della Regione, le delegazioni hanno presentato in inglese i lavori realizzati durante l’anno scolastico. Nel pomeriggio, invece, gli studenti hanno partecipato a un workshop insieme agli artisti del progetto europeo S‑T‑Arts Aqua Motion presso il MUSE – Museo delle Scienze, recentemente diventato partner istituzionale della rete.

L’evento ha preso il via ieri mattina sul Colle di Miravalle, a Rovereto, dove le delegazioni dei circa cento studenti attesi – in rappresentanza di 35 scuole superiori in 12 Paesi europei – hanno assistito alla conferenza del prof. Andreas Oberprantacher (Università di Innsbruck). Successivamente, i ragazzi hanno letto messaggi di pace nelle proprie lingue. Poco dopo mezzogiorno, la Campana dei Caduti “Maria Dolens” ha fatto risuonare i suoi cento rintocchi, richiamando la memoria dei conflitti e, soprattutto, la speranza e il desiderio di pace e giustizia delle nuove generazioni. Nel pomeriggio, il gruppo ha visitato le trincee del Matassone e il Museo della Guerra di Rovereto.

Il progetto, sostenuto fin dall’inizio dalla Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, si avvale del contributo scientifico dell’Università di Trento, con il prof. Michele Nicoletti nel ruolo di responsabile scientifico, affiancato da un Comitato scientifico che da quest’anno include anche rappresentanti delle università di Bolzano e Innsbruck.

Il programma proseguirà nei prossimi giorni: l’8 maggio sarà dedicato alla progettazione futura. Dopo una sessione di brainstorming per raccogliere nuove idee in vista del prossimo anno scolastico, è previsto un laboratorio di upcycling in collaborazione con il Centromoda Canossa. Le delegazioni si sposteranno quindi a Bressanone per partecipare al Water Light Festival, dove incontreranno due artiste ucraine del “Lysteater”, protagoniste di uno spettacolo di sabbia e luci, e prenderanno parte a una visita guidata del festival offerta dal Comune.

La plenaria si concluderà il 9 maggio con la visita all’Abbazia di Novacella e un laboratorio didattico nel vicino biotopo. Gli studenti della Oberschulen Fallmerayer guideranno poi una visita della città, prima del seminario finale aperto alla cittadinanza con il giornalista Ferdinando Cotugno, esperto di questioni ambientali.

Forte dei risultati raggiunti in cinque anni di attività, il progetto guarda ora al futuro con l’obiettivo di rafforzare la dimensione euroregionale – che già coinvolge 17 scuole – e di ampliare ulteriormente la rete a livello europeo, con l’ingresso previsto di nuovi partner da Finlandia e Turchia.

 

 

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Plenary Meeting des Projekts „Schools Beyond Regions and Borders“ im Tagungssaal der Region

Schüler und Schülerinnen aus zehn europäischen Ländern werden in Trentino-Südtirol empfangen

Ca. hundert junge Menschen aus zehn europäischen Ländern sind im Rahmen des Projekts „Schools Beyond Regions and Borders“ (SBRB) – der Initiative der aktiven Bürgerschaft, an der 35 Oberschulen in 12 Ländern teilnehmen – in Trient eingetroffen. Bei dieser einzigartigen Gelegenheit zur Begegnung und zum Austausch sind die Jugendlichen die wichtigsten Akteure eines Dialogs, der geografische und kulturelle Grenzen überwindet und dazu dient, einander kennenzulernen und gemeinsam die Zukunft Europas zu gestalten.

Auf dem Programm steht das „Plenary Meeting“ des an die europäischen Oberschulen gerichteten Projekts der Bildung zur aktiven Bürgerschaft „Schools Beyond Regions and Borders“ (SBRB), das 2021 auf Anregung der Lehrkräfte Beppe Zorzi und Daniela Ferrari ins Leben gerufen wurde.

Der Präsident der Region Arno Kompatscher erklärte: „Der Austausch und der Dialog zwischen Jugendlichen aus verschiedenen Kulturen und Ländern sind eine große Bereicherung für die Zukunft eines geeinten und friedlichen Europas. Diese prägenden Erfahrungen ermöglichen es den neuen Generationen, ihre Identität und ihre historischen Wurzeln zu erfassen. Sie bereiten sie darauf vor, über alle sprachlichen und kulturellen Grenzen hinweg zum Wohle der gesamten europäischen Gemeinschaft zusammenzuarbeiten.“

Daniela Ferrari fügte hinzu: „Schools Beyond Regions and Borders“ zeigt uns, dass die Schule ein Ort des Dialogs sein kann, an dem die Schüler und Schülerinnen lernen, dass Bürgerschaft eine lebendige Erfahrung ist, die aus dem Zuhören und der Begegnung mit den Mitmenschen besteht. Jedes „Plenary Meeting“ ist ein Beweis dafür, dass die geografischen und kulturellen Grenzen vor allem mit Offenheit und gegenseitigem Respekt überwunden werden.“

Die Delegationen haben heute im Tagungssaal der Region in Trient ihre während des Schuljahres erarbeiteten Projekte auf Englisch präsentiert. Am Nachmittag nahmen die Schüler und Schülerinnen dann an einem Workshop mit den Kunstschaffenden des europäischen Projekts S+T+Arts Acqua Motion im Wissenschaftsmuseum MUSE teil, das vor Kurzem institutioneller Partner des Netzes geworden ist.

Das Meeting begann gestern Vormittag auf dem Colle di Miravalle in Rovereto, wo die aus ca. hundert Schülern und Schülerinnen bestehende Delegation in Vertretung von 35 Oberschulen in 12 europäischen Ländern an der Konferenz von Prof. Andreas Oberprantacher (Universität Innsbruck) teilnahm. Im Anschluss daran lasen die Jugendlichen Friedensbotschaften in ihrer jeweiligen Sprache vor. Kurz nach Mittag erklangen die hundert Schläge der Friedensglocke „Maria Dolens“ – eine Mahnung an die vergangenen Konflikte und vor allem ein Ausdruck der Hoffnung sowie des Wunsches der neuen Generationen nach Frieden und Gerechtigkeit. Am Nachmittag besuchte die Gruppe die Schützengräben von Matassone und das Kriegsmuseum in Rovereto.

Das von Anfang an von der Region Trentino-Südtirol unterstützte Projekt nutzt die wissenschaftliche Expertise der Universität Trient unter der Leitung von Prof. Michele Nicoletti. Ihm steht ein wissenschaftlicher Beirat zur Seite, dem seit diesem Jahr auch Vertreter der Universitäten Bozen und Innsbruck angehören.

Das Programm wird in den kommenden Tagen fortgesetzt. Der 8. Mai steht im Zeichen der Zukunftsplanung. Nach einer Brainstorming-Session zum Sammeln neuer Ideen für das kommende Schuljahr ist ein Upcycling-Workshop in Zusammenarbeit mit der Modeschule „Centromoda Canossa“ geplant. Anschließend begeben sich die Delegationen nach Brixen, um am Water Light Festival teilzunehmen. Dort treffen sie zwei ukrainische Künstlerinnen des „Lysteater“, die eine Sand- und Lichtshow präsentieren, und nehmen an einer von der Gemeinde angebotenen Führung durch das Festival teil.

Das „Plenary Meeting“ endet am 9. Mai mit einer Besichtigung des Klosters Neustift und einem Workshop im angrenzenden Biotop. Die Schüler und Schülerinnen der Oberschule „Jakob Philipp Fallmerayer“ werden anschließend eine Stadtführung leiten, bevor das abschließende, öffentliche Seminar mit dem auf Umweltfragen spezialisierten Journalisten Ferdinando Cotugno stattfindet.

Das durch die in den fünf Jahren erzielten Ergebnisse bestärkte Projekt blickt nun in die Zukunft: Ziel ist es, die bereits 17 Schulen umfassende euroregionale Dimension zu stärken und das Netzwerk auf europäischer Ebene durch den geplanten Beitritt neuer Partner aus Finnland und der Türkei weiter auszubauen.

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