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PREMIO PEZCOLLER-AACR * RICERCA: GALLIGIONI, «OGGI AL TEATRO SOCIALE DI TRENTO LA CONSEGNA DEL PREMIO, AGLI SCOPRITORI DEL PRIMO VACCINO CONTRO IL CANCRO» (PROFILI PREMIATI)

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02.08 - sabato 9 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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 AUDIO/VIDEO qui: https://pezcoller.broadcaster.it/

 

Premio Pezcoller-AACR: Trento celebra la ricerca internazionale che salva migliaia di vite dal cancro. Trento capitale della ricerca oncologica. Domani la consegna del Premio Pezcoller-AACR agli scopritori del primo vaccino contro il cancro.

I due scienziati americani, pionieri del primo vaccino al mondo contro il cancro, saranno celebrati al Teatro Sociale in una cerimonia aperta alla cittadinanza

Ieri, venerdì, la conferenza stampa con i vincitori a Trento nella sede della Fondazione Pezcoller.

Oggi sabato 9/5, sotto i riflettori del Teatro Sociale di Trento, la scienza che salva la vita si farà racconto. Alle ore 10 la città renderà omaggio a Douglas Lowy e John Schiller, i due ricercatori che riceveranno il prestigioso 29° Premio Internazionale Pezcoller-AACR per la ricerca contro il cancro. Si tratta di un’edizione inedita: per la prima volta, infatti, il premio (75mila euro) viene assegnato congiuntamente a una coppia di scienziati, premiando un sodalizio che dura da oltre trent’anni presso il National Cancer Institute statunitense.

Una scoperta rivoluzionaria: il vaccino contro l’HPV

Il lavoro di Lowy e Schiller non ha rappresentato solo un progresso accademico, ma una vera e propria svolta nella storia della medicina: lo sviluppo del vaccino contro il Papillomavirus umano (HPV). Questo è, a tutti gli effetti, il primo vaccino progettato specificamente per prevenire l’insorgenza di tumori, in particolare quello della cervice uterina, che colpisce ogni anno centinaia di migliaia di donne nel mondo.

L’impatto della loro visione è misurabile in numeri impressionanti. L’infezione da HPV è responsabile di quasi tutti i tumori della cervice — la quarta neoplasia più diffusa tra le donne — e di una quota significativa di tumori anali, orofaringei e dell’area genitale. Complessivamente, si parla di circa 690.000 diagnosi oncologiche annue e 350.000 decessi.

Dall’introduzione del vaccino, vent’anni fa, la storia è cambiata: nei Paesi ad alta copertura vaccinale l’incidenza è crollata e si stima che i programmi attuali abbiano già sottratto un milione di persone a un futuro di malattia.
Stamani la conferenza stampa con i vincitori

Il dottor Douglas Lowy ha ricordato le origini della ricerca, definendola inizialmente un “gioco d’azzardo” scientifico presso il National Cancer Institute (NIH), poiché molti all’epoca ritenevano impossibile un simile risultato. John Schiller, co-vincitore del premio, ha evidenziato come questo traguardo sia il culmine di 40 anni di ricerca di base sostenuta da tecnologie sempre più avanzate.

L’efficacia del vaccino è testimoniata dai dati reali: negli Stati Uniti, circa l’80% degli adolescenti tra i 13 e i 17 anni ha già ricevuto almeno una dose del vaccino.
La sfida futura: il cancro come spettro di malattie. Nonostante lo straordinario successo, i ricercatori hanno invitato a non abbassare la guardia.

John Schiller ha precisato che il cancro non è un’unica malattia, ma un vastissimo spettro di patologie caratterizzate da un’elevata variabilità genetica. Questa complessità rende impossibile una cura universale definitiva, ma conferma la necessità di continuare a investire nella ricerca mirata. Particolare preoccupazione destano i tumori in età giovanile, un ambito su cui la ricerca dovrà concentrarsi in modo particolare.

Il Presidente della Fondazione Pezcoller, Enzo Galligioni, ha ribadito il valore del sostegno costante alla scienza: “La ricerca salva vite in maniera considerevole e in tempi brevi quando c’è il supporto necessario. In riferimento alla ricerca dei vincitori di quest’anno, centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo non muoiono più di Hpv. Questo è un risultato straordinario, anche grazie ai vaccini che prima non c’erano”.

Al suo fianco, Lillian Siu (Presidente AACR) e Margaret Foti (Ceo AACR) hanno celebrato la forza di un network che oggi coinvolge ricercatori da ogni angolo del globo. “La diffusione globale della vaccinazione sta trasformando radicalmente la salute pubblica internazionale, realizzando il sogno del fondatore, il Professor Pezcoller, di migliorare la vita delle persone in tutto il mondo”.

I profili dei premiati

Douglas Lowy (1942), formatosi tra la New York University, Stanford e Yale, è un pilastro dell’oncologia cellulare e ricopre dal 2010 la carica di vicedirettore del National Cancer Institute. È membro delle più prestigiose accademie scientifiche americane e Ricercatore Emerito dell’NIH.

John Schiller (1953), dopo il dottorato a Seattle, ha dedicato la sua carriera al laboratorio di Oncologia Cellulare dell’NCI, dove oggi guida la Sezione Malattie Neoplastiche. Anche lui insignito del titolo di Ricercatore Emerito, condivide con Lowy numerosi onori, tra cui la National Medal of Technology and Innovation conferita dal Presidente Barack Obama nel 2014.
Un premio di rilievo mondiale con le radici in Trentino

 

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Il Premio Pezcoller-AACR – che sarà consegnato dal presidente della Fondazione Enzo Galligioni – nasce nel 1988 e viene consolidato nel 1997 da una partnership con l’American Association for Cancer Research, la più grande organizzazione mondiale del settore. Il premio non riconosce solo la carriera, ma la ricerca attiva e traslazionale che promette ulteriori progressi.

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La Fondazione Pezcoller invita la cittadinanza a partecipare alla cerimonia di domani alle ore 10:00 al Teatro Sociale, per assistere alla consegna di quello che è universalmente considerato uno dei massimi riconoscimenti nel campo dell’oncologia globale.

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