(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Rissa a Pergine, PATT: “Nessuna assuefazione alla violenza. Certezza della pena e rigore per difendere la nostra sicurezza”
Il Partito Autonomista Trentino Tirolese (PATT), tramite il Segretario politico e l’Ufficio politico, in sintonia con la sezione di Pergine Valsugana, esprime la più ferma condanna per i gravissimi fatti di ieri nel centro di Pergine. Una rissa scatenata da motivi futili, culminata con l’uso di un’accetta e il ferimento di passanti innocenti. Un quadro intollerabile che aggrava ulteriormente la posizione dei responsabili.
Sul tema della sicurezza interviene il Segretario politico del PATT e Assessore provinciale, Simone Marchiori, a nome dell’Ufficio politico del partito:
«Il Trentino è una terra di tradizione mitteleuropea. Per noi l’ordine, il decoro e la sicurezza non sono accessori di cui fare a meno, ma pilastri della nostra cultura, al pari di solidarietà e pacifica convivenza. Non possiamo e non vogliamo abituarci a simili episodi, anche se purtroppo non si tratta del primo caso di tale portata sul territorio.
Davanti a questa violenza serve concretezza, a partire dalla certezza della pena: chi commette simili reati deve andare in carcere e rimanerci per tutto il tempo necessario. E, dato che gli autori sono due extracomunitari, vale la pena ribadire che il dibattito sul CPR si inserisce esattamente qui, como conseguenza logica: se i responsabili di questi atti non sono in possesso dei documenti necessari, devono essere portati in una struttura in attesa del rimpatrio. Il CPR serve proprio per soggetti del genere.
Anche perché la stragrande maggioranza degli immigrati in Trentino è fatta di persone volenterose e integrate, che sono le prime a essere danneggiate dal pregiudizio causato da questi criminali. Per tutelare l’integrazione di chi rispetta le regole, chi delinque va stroncato con assoluto rigore. È il momento di uscire dalle opposte ideologie e lavorare concretamente per risolvere una situazione intollerabile e alla quale non possiamo e non vogliamo assuefarci».
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Simone Marchiori
Segretario politico Patt
