(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sul tema delle carenze formative e degli esami di riparazione l’Assessora all’Istruzione esautora il Consiglio del Sistema Educativo provinciale, l’organo di rappresentanza delle componenti della comunità scolastica.
Con una interrogazione al Consiglio provinciale chiedo conto delle ragioni per le quali l’Assessora all’Istruzione, anziché interpellare sul tema delle carenze formative (quindi degli esami di riparazione) il Consiglio del Sistema Educativo provinciale quale organo di rappresentanza delle componenti della comunità scolastica, abbia invitato ad un confronto il prossimo 24 gennaio i singoli insegnanti che compongono i Consigli d’Istituto delle scuole trentine, che in questa veste non hanno alcun potere di rappresentare la categoria!
Se la legge sulla scuola prevede organi e assegna ad essi precisi e specifici compiti, l’Assessora non può disapplicare la legge e scegliere discrezionalmente con chi vuole confrontarsi! Al Consiglio del Sistema Educativo provinciale, che già non sembra condotto con la spinta propulsiva e la dinamicità necessarie, deve essere riconosciuta l’importante funzione di analisi, proposta e valutazione che gli spetta nell’ambito della organizzazione scolastica provinciale.
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Egregio Signor Claudio Soini Presidente del Consiglio provinciale
Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: Quali le ragioni della mancata audizione del Consiglio del Sistema Educativo provinciale sui temi che riguardano la scuola e della sua scarsa incisività?
Il Consiglio del Sistema Educativo Provinciale (CSEP) è previsto dall’art. 39 della Legge provinciale sulla scuola (7 agosto 2006, n. 5) quale organo di partecipazione e di rappresentanza delle componenti della comunità scolastica. La legge assegna al Consiglio il compito di esprimere pareri sugli atti provinciali d’indirizzo e di programmazione in materia di: autonomia delle istituzioni scolastiche e formative,
• offerta scolastica e formativa provinciale, servizi extrascolastici, innovazioni
• ordinamentali e valutazione dei risultati del sistema educativo provinciale, piano provinciale per il sistema educativo e distribuzione dell’offerta formativa,
• anche in relazione a percorsi d’integrazione tra istruzione e formazione professionale.
Al CSEP è riconosciuta la possibilità di svolgere di propria iniziativa attività consultiva e di supporto su altri temi di interesse rientranti nelle materie di competenza o sottopostigli dalla Provincia, promuovere indagini conoscitive su settori specifici del sistema educativo provinciale, i cui risultati formano oggetto di relazioni all’assessore competente in materia di istruzione, esprimere inoltre pareri sui disegni di legge provinciale attinenti il sistema educativo provinciale.
Il CSEP resta in carica per la durata della legislatura provinciale. Il nuovo Consiglio della XVII legislatura è stato nominato con deliberazione della Giunta provinciale n. 910 dd. 21 Giugno 2024. Al CSEP è dedicata la pagina web https://csep.provincia.tn.it. Pagina che risulta scarna di contenuti, che non sono neppure aggiornati. Ci si chiede inoltre come mai non siano pubblicati i verbali delle riunioni visto che il regolamento interno del CSEP, approvato nella seduta ordinaria del Consiglio del sistema educativo di martedì 17 novembre 2020, all’art. 2 comma 4 prevede espressamente che “Il CSEP usufruisce di una pagina dedicata nel portale internet della Provincia Autonoma di Trento.
A cura del Presidente o di un suo delegato, la pagina riporta la documentazione dell’attività del CSEP, compresi i documenti approvati nelle sedute, convocazioni e relativi verbali”. Ora, risulta che l’Assessora all’Istruzione abbia organizzato per il 24 gennaio prossimo un incontro rivolto a massimo due insegnanti per scuola, individuati nei/le rappresentanti degli/delle insegnanti presenti all’interno dei Consigli delle Istituzioni scolastiche e formative, al fine di raccogliere il loro parere sulle carenze formative.
Non risulta che richiesta di parere analoga sia stata rivolta al CSEP, benchè sia questo l’organo che dovrebbe esprimersi sul tema e non i Consigli di Istituto, fra i cui compiti non risulta esserci quello di esprimersi sull’offerta formativa provinciale. Il Consiglio di Istituto, infatti, è l’organo di governo della singola istituzione e ha compiti d’indirizzo, di programmazione e di valutazione delle attività dell’istituzione. I rappresentanti degli insegnanti all’interno di questo organo hanno, quindi, un ruolo e una funzione ben precisa e ben delimitata.
Non possono quindi essere legittimati ad esprimersi in nome e per conto dei colleghi in ordine all’offerta formativa e se viene loro richiesto cosa pensano in ordine alle carenze formative, essi non possono che rispondere a titolo esclusivamente personale. Diverso sarebbe il peso del parere del CSEP, qualora venisse audito in merito. Non si comprende per quale ragione ciò non avvenga, com’è nel caso specifico delle carenze formative, e si proceda interpellando insegnanti singoli che, come detto, non possono rispondere a nome della categoria. E quando invece è stato interpellato, come nel caso della richiesta di parere sull’insegnante faber, ciò è avvenuto successivamente alla presa di posizione pubblica dell’Assessora sminuendo di fatto il ruolo del CSEP.
Per inciso e a lato della questione principale in esame, non si può non rilevare un ridotto dinamismo del CSEP, benchè sia di recente nomina. Pur a fronte dei poteri di analisi e propositivi riconosciutigli dalla legge e nonostante le tematiche e le questioni che interessano il mondo dell’istruzione siano numerose, complesse e bisognose di approfondimento, la sua azione appare procedere con scarso impulso.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere:
-) se corrisponde al vero che la piattaforma web dedicata al CSEP è scarna di contenuti e che quelli presenti non sono neppure aggiornati, per quale ragione i verbali delle riunioni del CSEP non sono pubblicati sul sito nonostante il regolamento lo preveda,
-) se corrisponde al vero che l’Assessora all’Istruzione abbia organizzato per il prossimo 24 gennaio un incontro con i/le rappresentanti degli/delle insegnanti presenti all’interno dei Consigli delle Istituzioni scolastiche e formative al fine di raccogliere pareri su come affrontare le carenze formative,
-) se ciò corrisponde al vero per quale ragione, con quali finalità e sulla base di quale disposizione l’Assessora alla Istruzione si rivolge agli/alle insegnanti eletti/e nei Consigli delle istituzioni scolastiche, privi del potere di rappresentatività del corpo docente, piuttosto che al CSEP, organo preposto ad esprimere pareri sull’offerta formativa e sulla valutazione dei risultati del sistema educativo provinciale, che viene palesemente esautorato.
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Francesca Parolari
Consiglio provincia autonoma Trento (Gruppo Pd)
