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PAROLARI (CONSIGLIO PAT – PD) – INTERROGAZIONE * CONCORSO PER INSEGNANTI: «QUALI SONO LE RAGIONI CHE HANNO PORTATO A RESTRINGERE I REQUISITI DI ACCESSO?»

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11.22 - venerdì 7 marzo 2025

Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Che la scuola non sia una priorità  di questa Giunta lo si è capito da un pezzo ma ora stiamo raggiungendo un clima da accanimento senza giustificazione.

Ecco perché la consigliera provinciale del Partito Democratico del Trentino, Francesca Parolari, ha depositato un’interrogazione (in allegato) per chiedere chiarimenti e interventi urgenti su alcune criticità. In primo luogo la Consigliera fa riferimento al recente concorso straordinario per titoli ed esami per l’accesso a posti di lavoro con contratto a tempo indeterminato del personale docente della scuola secondaria a carattere statale. Il concorso, infatti, ha imposto restrizioni ben più rigide rispetto a quelle nazionali, con il risultato di escludere potenziali candidati e di lasciare scoperte diverse cattedre, in particolare nelle materie scientifiche.

“Mentre a livello nazionale si è cercato di ampliare la platea dei partecipanti per coprire il fabbisogno di insegnanti,anche grazie ai fondi del PNRR, la Provincia ha deciso di restringere le possibilità di accesso al concorso, causando un numero ridotto di domande proprio nelle discipline più carenti, come matematica e scienze”, denuncia Parolari. “Abbiamo laureati/e trentini/e che, invece di poter insegnare nella propria provincia, sono costretti ad andare fuori provincia, dove li prendono a braccia parte. È un paradosso che penalizza il nostro sistema scolastico e i nostri studenti”.

Oltre alla questione dei criteri eccessivamente restrittivi, la consigliera denuncia anche il costo del percorso abilitante, totalmente a carico degli insegnanti, senza alcun sostegno provinciale. “Per ottenere l’abilitazione, i docenti devono già pagare 2500 euro, oltre alle spese per l’esame finale. E cosa fa la Provincia? Invece di aiutarli, come fa per altre categorie (guide alpine e maestri di sci ad esempio) impone un’ulteriore tassa di abilitazione da 96 euro!”. Una tassa che, secondo Parolari, è un retaggio di vecchie normative e dovrebbe essere abolita.

Nella sua interrogazione, la consigliera chiede al Presidente della Provincia e all’Assessore competente di rispondere su quattro punti fondamentali:

  1. Le motivazioni dietro le restrizioni di accesso al concorso rispetto ai criteri nazionali e le conseguenze sulle assunzioni.

  2. Le misure previste per garantire alle scuole trentine un numero adeguato di insegnanti stabili.

  3. Possibili agevolazioni economiche per i docenti che affrontano il percorso di abilitazione, sul modello di quanto già avviene per altre categorie professionali (come per esempio le guide alpine e i maestri di sci).

  4. L’abolizione della tassa di abilitazione, ritenuta un onere ingiusto per gli insegnanti dipendenti, già tenuti a spese elevate per conseguire il titolo di abilitazione.

“La scuola è un settore strategico per il futuro del nostro territorio, tanto e forse più di altri. Eppure, mentre la Provincia sostiene economicamente alcune categorie professionali, ignora le difficoltà dei docenti. È ora di cambiare rotta e dare il giusto valore anche all’istruzione”, conclude Parolari.

*

Francesca Parolari

Consiglio Provincia autonoma Trento (Pd del Trentino)

 

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