(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I dissuasori acustico-luminosi e i rapporti annuali sui grandi carnivori in Trentino e Alto Adige sull’ottavo numero de “I nuovi fogli dell’orso”.
Disponibile gratuitamente sul sito www.pnab.it
I rapporti 2025 sui grandi carnivori delle Province autonome di Trento e Bolzano e i primi studi sulle sperimentazioni con i dissuasori acustico-luminosi effettuate lo scorso anno per tenere lontani i grandi predatori dagli alpeggi sono al centro dell’ottavo numero de “I nuovi fogli dell’orso”. La pubblicazione, curata da Mauro Fattor e Filippo Zibordi, aggiorna periodicamente i lettori sullo stato delle ricerche sui grandi carnivori, orsi e lupi, partendo dal territorio del Parco Naturale Adamello Brenta ma allargando lo sguardo al resto del Trentino, dell’Italia e del mondo. Nata originariamente con il progetto Life Ursus, la testata ha ripreso le pubblicazioni circa due anni fa per offrire alla popolazione un’informazione corretta e puntuale ma anche accessibile a tutti su questi temi, che stanno molto a cuore sia a chi vive sul territorio sia a chi lo visita periodicamente o è comunque interessato al tema del rapporto uomo-fauna selvatica.
Ai grandi carnivori e alla ricerca realizzata dal Pnab con l’aiuti di antropologi e sociologi, è dedicato anche un numero speciale della rivista del Parco, in distribuzione in questi giorni assieme a quello “gemello” con tutti gli aggiornamenti e le news sull’area protetta.
Qui il numero 8 de “I nuovi fogli dell’orso”: I Nuovi fogli dell’orso – N.8 – Pnab.it
In questo numero, che si apre come sempre con l’editoriale del presidente Walter Ferrazza, troviamo i risultati della ricerca scientifica sul campo condotta durante la stagione di monticazione 2025 nei pascoli di Malga Plan e Malga Zerli, in Val Rendena. Il focus presenta la sintesi di due tesi di laurea complementari incentrate sul progetto sperimentale dei Dissuasori Acustico-Luminosi (DAL), promosso dal Parco Naturale Adamello Brenta in stretta collaborazione con il Servizio Foreste della Provincia autonoma di Trento e gli allevatori locali. Lo studio condotto da Emily Benzi (Università di Bologna) ha valutato sul piano tecnico l’efficacia dei dispositivi DAL nel modificare il comportamento dei grandi predatori, evidenziando l’immediato allontanamento dei lupi in direzione opposta al pascolo al momento dell’attivazione. La seconda ricerca, firmata da Giada Bettella (Università di Bolzano e Innsbruck), ha invece indagato gli effetti del disturbo antropico legato all’alpeggio e all’uso dei DAL sull’intera comunità faunistica locale, in particolare caprioli e cervi. I dati raccolti confermano che la tecnologia, se integrata ai cani da guardiania e alle recinzioni, rappresenta uno strumento fondamentale per la prevenzione dei danni.
La sezione “La Voce del Territorio” offre un’analisi integrata dello stato dei grandi carnivori nell’arco alpino centro-orientale partendo dai Rapporti 2025 delle Province di Trento e Bolzano. Per l’orso bruno si registra una crescita in frenata con 118 esemplari stabili, ma con un trend di lenta espansione dell’areale occupato dalle femmine. Al contempo, il lupo mostra una contrazione a 22 branchi minimi in Trentino e un aumento in Alto Adige, mentre lo sciacallo dorato prosegue la sua espansione silenziosa.
Nella sezione “Gli Orsi degli altri”, invece, abbiamo un’intervista a Carlos Bautista (IUCN Specialist Group), che analizza i fattori ecologici e sociali delle quattro popolazioni isolate di orsi dell’Europa occidentale (Alpi, Appennini, Pirenei e Monti Cantabrici), e un bilancio di Daniela Gentile sui dieci anni di attività delle Bear-Smart Communities in Appennino centrale (2015-2025).
Spazio infine a recensioni, news e aggiornamenti sugli orsi e i lupi.
