(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Assestamento di bilancio a Trento: 600 milioni sul tavolo. Al comparto sanità resteranno solo le briciole? Trento, 9 luglio 2026 – È iniziata la discussione sull’assestamento di bilancio della Provincia Autonoma di Trento. Sul tavolo ci sono circa 600 milioni di euro, una cifra ingente che, a nostro avviso, deve essere destinata anche al rilancio dei servizi sanitari e alla qualità delle cure.
Un passaggio imprescindibile per raggiungere questo obiettivo è continuare nel percorso di valorizzazione economica e giuridica dei nostri professionisti sanitari, oggi tra i più sottopagati d’Europa. A causa di questo cronico mancato riconoscimento, sempre più colleghi scelgono di abbandonare l’Azienda sanitaria per dedicarsi alla libera professione o per trasferirsi verso realtà molto più remunerative, come il vicino Alto Adige.
Occorre spostare urgentemente il focus sul reale problema della nostra sanità: la drammatica carenza di infermieri, ostetriche, tecnici sanitari e professionisti della prevenzione e riabilitazione. Negli anni abbiamo assistito a investimenti faraonici per attivare Case e Ospedali di Comunità, che oggi tuttavia operano a regime ridotto proprio perché manca il personale per farle funzionare. Ora, in questa manovra finanziaria, vediamo grandi stanziamenti per le opere pubbliche, ma nessuna chiara e trasparente identificazione delle somme destinate al comparto della sanità pubblica.
Se non riusciremo ad attrarre i giovani verso queste professioni e a trattenere il personale già in servizio – costretto a lavorare in un contesto caratterizzato da elevata anzianità anagrafica, stress e demotivazione – i servizi subirebbero un inevitabile collasso, con un conseguente e grave danno per la salute dei cittadini.
Come professionisti della salute, ma anche come utenti del servizio sanitario provinciale, chiediamo alla Giunta e a tutte le forze politiche, in modo bipartisan, di identificare risorse specifiche e vincolate che abbiano una reale e immediata ricaduta sul sistema sanitario.
Così come è stato fatto per la dirigenza medica, la valorizzazione delle competenze per i professionisti del comparto rappresenta un elemento fondamentale per elevare il livello assistenziale e garantire concrete prospettive di carriera.
Pertanto, stanziare risorse per proseguire il percorso di armonizzazione giuridico-economica con il personale provinciale e attivare immediatamente il tavolo APRAN per la revisione dell’ordinamento professionale sono passaggi non più rinviabili. Gli impegni presi da questa Giunta nei protocolli d’intesa vanno rispettati: i professionisti sanitari trentini non aspetteranno più e si rivolgeranno altrove a prestare la propria attività.
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Cesare Hoffer
Segretario Provinciale Nursing Up Trento
