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MORANDUZZO (LEGA – CONSIGLIERE COMUNE / TRENTO) * ​SICUREZZA: «IL SINDACO ESCA DAL LETARGO ELETTORALE, SENZA CPR LE ESPULSIONI SONO SOLO FUMO NEGLI OCCHI»

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20.21 - domenica 12 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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​Sicurezza a Trento, Moranduzzo (Lega): “Il Sindaco esca dal letargo elettorale. Basta scuse ideologiche: senza CPR le espulsioni sono solo fumo negli occhi.”

“La violenza inaudita che ha colpito via Santa Croce non è un fulmine a ciel sereno, ma il risultato amaro di anni di immobilismo e sottovalutazione che, come opposizione, abbiamo denunciato in ogni sede possibile”. Il Consigliere Comunale della Lega, Devid Moranduzzo, interviene con durezza contro la gestione della sicurezza urbana da parte della Giunta Ianeselli.

​”Per anni l’amministrazione comunale ha accusato la Lega di strumentalizzare il tema della sicurezza, liquidando le nostre denunce come propaganda. Oggi, invece, a ridosso delle elezioni provinciali, quello che per loro era un ‘problema inesistente’ è diventato improvvisamente una questione seria da affrontare. È evidente che questo attivismo tardivo sia dettato esclusivamente dalla necessità di ripulirsi l’immagine in previsione della campagna elettorale, cercando di rincorrere quei cittadini che per un intero mandato si sono sentiti ignorati da Palazzo Geremia”.

​Moranduzzo solleva poi un tema politico centrale: “Con le sue recenti dichiarazioni, il Sindaco sembra dimenticare di essere sotto ostaggio dei partiti nazionali, ma soprattutto del PD. La sua libertà d’azione è limitata dai veti ideologici di una sinistra che preferisce lo scontro politico alla sicurezza dei cittadini. Ianeselli è stretto tra la necessità di dare risposte a una città stanca e i diktat di un Partito Democratico che ha sempre fatto della tolleranza indiscriminata una bandiera. Questo lo rende un Sindaco debole, incapace di agire con la fermezza necessaria perché troppo preoccupato di non scontentare la propria coalizione”.

​Il consigliere analizza con precisione la contraddizione della Giunta: “In questi giorni il Sindaco ha iniziato a parlare di espulsioni, ma dobbiamo essere onesti con i cittadini: parlare di espulsioni senza sostenere la realizzazione di un CPR è pura propaganda. Le espulsioni diventano reali ed efficaci solo se esiste una struttura che permetta di trattenere i soggetti pericolosi fino al momento del rimpatrio effettivo nei loro paesi d’origine. Senza il CPR, i decreti restano spesso solo carta straccia e chi delinque torna a piede libero in città dopo poche ore. Se il Sindaco vuole davvero le espulsioni, deve smetterla di assecondare l’ostruzionismo del PD e favorire la nascita del centro”.

​”Esiste una distinzione netta che la sinistra ha finto di non vedere per troppo tempo: da una parte c’è chi arriva a Trento per lavorare onestamente — persone che sono vittime della delinquenza esattamente quanto i trentini — e dall’altra chi viene esclusivamente per alimentare l’illegalità. Per anni, questa amministrazione ha cercato scuse sociologiche per giustificare i comportamenti di questi individui provenienti da fuori. Questo atteggiamento permissivo ha fornito un terreno fertile alla criminalità, permettendole di radicarsi profondamente, rendendo piazze e quartieri vere e proprie zone franche”.

​Il Consigliere punta il dito sulla gestione “a intermittenza”: “Il Sindaco rilascia dichiarazioni solo quando scoppia il caso eclatante, ma ignora il degrado quotidiano. Parlo di Piazza Dante, Piazza della Portela, Piazza Leonardo Da Vinci e Piazza Santa Maria Maggiore, ma anche di realtà periferiche come il quartiere di Canova e, più in generale, di tutti i quartieri della città. Dalla collina alle periferie Nord e Sud, i cittadini convivono quotidianamente con problemi di sicurezza e degrado. Non ci si può dimenticare dei residenti che vivono queste zone ogni giorno, spegnendo i riflettori non appena l’eco dell’ultimo fatto di cronaca si placa. La sicurezza deve essere garantita ovunque, non solo dove conviene politicamente”.

​Per inchiodare la Giunta alle proprie responsabilità, Moranduzzo annuncia l’azione in aula: “A fronte del grave episodio in via Santa Croce e degli arresti in Piazza Dante, ho presentato una Domanda d’Attualità focalizzata esclusivamente sul CPR. Chiederemo ufficialmente al Sindaco se intenda finalmente abbandonare i pregiudizi ideologici e allinearsi concretamente alla linea della Provincia per la realizzazione della struttura. I cittadini devono sapere se le sue siano aperture serie o solo parole al vento per rincorrere il consenso. Trento non ha bisogno di un ‘Sindaco ostaggio’ delle correnti di partito, ma di una politica della legalità seria, costante e senza scuse”.

​Devid Moranduzzo

Consigliere Comune di Trento – Gruppo Lega

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