(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con questo titolo, che richiama una vecchia canzone, la Cons.a del PD del Trentino, Lucia Maestri, ha depositato oggi una interrogazione in merito ai criteri di nomina dell’ “Ambasciatore dell’autonomia” recentemente licenziati dalla Giunta provinciale, dopo una gestazione durata oltre 19 mesi. Si tratta dell’ennesima iniziativa volta a coprire un vuoto progettuale ed attenta a difendere una supposta identità trentina particolare e specifica, nel contesto di un mero processo estetico e di ricerca del consenso, che non serve alla maturazione di una diffusa coscienza della specialità, mentre del tanto discusso “Centro Studi sulle autonomie”,a quasi due anni dalla sua istituzione, non si è più saputo nulla.
A fronte di tale situazione, la Cons.a Maestri chiede lumi sull’utilizzo degli Ambasciatori dell’autonomia; sugli insigniti del titolo di “Trentino onorario”; sui programmi del competente Assessorato per valorizzare tali figure; sull’operatività del “Centro Studi sulle autonomie”; sui criteri scientifici in uso per definire l’identità trentina e le sue specificità e, infine, come la Giunta provinciale coniuga i valori della solidarietà e della pacifica convivenza, che stanno alla base della cultura e dello spirito dell’autonomia, con le recenti scelte remigratorie condivise da larga parte dell’attuale maggioranza di governo.
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con.ra provinciale Lucia maestri PD del Trentino
