(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Trento- Durante la seduta del consiglio comunale di Trento del giorno 23 settembre il consigliere della Lega Ioriatti ha chiesto un minuto di silenzio in memoria di Charlie Kirk, ucciso mentre parlava davanti a una folla di studenti, sostenuto dalla coalizione di centro destra. Alla richiesta, le coalizioni di sinistra del sindaco Franco Ianeselli e dell’ex candidata sindaco, Giulia Bortolotti, hanno rifiutato categoricamente.
Come non bastasse il capogruppo della coalizione M5S, Rifondazione Comunista e Onda ha poi pubblicato un post su Instagram in cui accusa la coalizione che sostiene il presidente Fugatti di estremismo e diffusione di odio. Da oggi questa sinistra ipocrita ci permette di assistere a un’inversione di canoni: l’odio è sparso da chi chiede un minuto di silenzio per la vittima di un assassinio politico e non da chi rifiuta questa richiesta.
Il consigliere comunale Giulia Bortolotti dovrebbe forse rivedere le proprie posizioni sulla provenienza dell’odio politico. Assistiamo all’ennesima dimostrazione di violenza perpetrata dalle sinistre, di cui siamo ormai testimoni troppo soventemente. Il rifiuto di tributare il dovuto rispetto a una persona assassinata per aver espresso il proprio pensiero politico intorno al quale bisognerebbe schierarsi uniti, a prescindere dall’ideologia, sottolinea lo spirito implicitamente violento che si continua a consumare in una determinata area politica, che adotta il sistema “due pesi, due misure”.
Attendiamo con poca fiducia una marcia indietro delle sinistre per schierarsi a fianco di chi si batte per la libertà contro qualsiasi violenza.
Come Lega giovani ci teniamo infine a ricordare gli ideali fondanti della Lega ribaditi dal presidente Fugatti nel discorso in occasione della riunione a Pontida del 21 settembre: il nostro partito si basa su istanze anticomuniste e antifasciste.
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Lega Giovani
