(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La posizione di Fratelli d’Italia di voler rilanciare il Fondo Comuni Confinanti (FCC) è inaccettabile e un errore che grava sulle finanze trentine. Ogni euro dato ai comuni confinanti è un euro mancato nelle nostre scuole, nei nostri ospedali e verso le nostre comunità. Le tasse dei trentini come dei sudtirolesi non devono essere usate per pagare le spese di appalti e lavori che ricadono totalmente in comuni che appartengono a Lombardia e Veneto. Il Trentino non può e non deve essere il bancomat delle Regioni vicine. È un’assurdità insistere su questo meccanismo proprio ora che la situazione sta per cambiare.
Presto infatti, grazie all’approvazione del Ddl Autonomia differenziata e quello del Ddl Montagna porteranno nuovi finanziamenti direttamente a quei comuni, riequilibrando la situazione. Lo Stato centrale si sta efficacemente occupando di colmare il divario, rendendo ormai superflua la funzione del tutto assistenziale del nostro Fondo. Per questo si esige un cambio di passo: se il Fondo deve esistere, deve diventare uno strumento per pochi, grandi progetti strategici che uniscano realmente Trentino-Alto Adige con Lombardia e Veneto (come infrastrutture o servizi cruciali), e non più un prelievo annuale che rifocilla le casse dei comuni turistici concorrenziali ai nostri (Altipiani cimbri su tutti) a discapito della nostra Autonomia.
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Walter Kaswalder
Consiglio Provincia autonoma Trento (Patt)
