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FPL – FEDERAZIONE LAVORATORI PUBBLICI / TN-AA * RSU 2025: VETRONE E URGESI: «ESCLUSI DAL VOTO I FUNZIONARI ‘UPP’, DELLA CORTE D’APPELLO DI TRENTO»

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07.33 - giovedì 13 marzo 2025

Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Tra circa un mese e cioè nelle giornate del 14-15-16 aprile 2025, i circa 200.000 dipendenti pubblici dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali (Agenzia Entrate-Dogane-Ministero Finanze) e Enti Pubblici Non Economici (INPS-INAIL-ecc…), tutti contrattualizzati dal CCNL-Funzioni Centrali, andranno al voto per eleggere i loro rappresentanti e rinnovare le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie).

In pratica la rappresentanza sindacale sul posto di lavoro che, alla pari delle OO.SS. rappresentative nei vari comparti, sono i soggetti sindacali abilitati alla contrattazione ed al confronto. Il termine ultimo per la presentazione delle liste è fissato tra due giorni e cioè il 14 marzo 2025.

Ebbene, gli unici lavoratori d’Italia che non potranno votare e farsi votare sono i 32 Funzionari “UPP” addetti all’Ufficio per il Processo incardinati negli Uffici Giudiziari appartenenti al distretto della Corte d’Appello di Trento, competente anche per Bolzano.

Per loro, purtroppo, il Ministero della Giustizia, non ha provveduto ad effettuare la mappatura delle sedi RSU presso l’ARAN “Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni”, entro il 10 gennaio u.s.

La FLP “Federazione Lavoratori Pubblici” del Trentino Alto Adige, appena resasi conto di questo grave problema organizzativo e programmatico, ha immediatamente fatto intervenire la Segreteria Generale FLP Giustizia (vedi nota allegata), per denunciare e sanare l’anomalia, presso il Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria e chiedere all’ARAN una proroga per il solo Trentino Alto Adige. Rimasto fuori dalla tornata elettorale.

Molto probabilmente, il “pastrocchio” è dovuto al fatto che il Ministero della Giustizia abbia considerato, errando, i sopra citati UPP facenti parte del personale amministrativo giudiziario. Quest’ultimo però, come noto, dal 1° gennaio 2017 a seguito della c.d. delega sulla giustizia di cui al Decreto Legislativo del 7 febbraio 2017, n. 16 “Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige”, è rientrato nell’organico della Regione T.A.A., perdendo quindi lo status di “Statali” ed acquisendo quello di dipendenti della “Regione T.A.A.”.
Ente Regione che, a nostro avviso anacronisticamente, non ha nel suo Contratto Collettivo la previsione della componente RSU.

Questa vicenda dimostra, ancora una volta, la confusione che regna tra Ministero della Giustizia, Ente Regione e viceversa, nell’applicazione della delega sulla Giustizia.
Confusione, nel caso in specie, che non solo nega il diritto Costituzionale al voto da parte degli aventi titolo ma che, cosa ancora più grave, senza l’elezione della RSU, penalizza il personale UPP che non potrà far valere le proprie ragioni contrattuali con il proprio datore di lavoro, né potrà contrattare parte del salario accessorio derivante dal fondo di sede Ministeriale.

Cosa che avviene, regolarmente in tutti gli Uffici Giudiziari d’Italia e che, invece, in T.A.A. in assenza di contrattazione tra le parti, arreca anche un danno economico, ai predetti dipendenti.
La FLP è a fianco di questi Funzionari e non permetterà che nel Ministero della Giustizia si perpetri un’Ingiustizia!

Pertanto, oltre alla denuncia a mezzo stampa, ci attiveremo immediatamente, anche con il coinvolgimento degli interessati, affinché si arrivi ad una urgente soluzione finalizzata ad indire le elezioni RSU.

*

Segreteria Regionale F.L.P.

G. Vetrone – C. Urgesi

 

 

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