(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dopo la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata, alle 15 si è aperta la seduta del Consiglio comunale con 33 presenti.
Prima di iniziare la seduta, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha voluto ricordare la Giornata della Memoria con un minuto di silenzio.
In conferenza Capigruppo è stata decisa la discussione di un articolo 55 e di due ordini del giorno straordinari.
L’articolo 55 ad oggetto “Verità per Giulio Regeni” è stato presentato dalla lista Salis Sindaca e sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza. Con questo atto si chiede all’aula di prendere posizione su “la tortura e l’uccisione del ricercatore italiano Giulio Regeni, che ha rappresentato una delle ferite più gravi non solo per l’Italia e l’Unione Europea, ma per tutta la ricerca internazionale; sul percorso, giuridico e istituzionale, attestante la ricerca della verità per quanto accaduto per mano del regime egiziano, che lungi dall’essersi concluso positivamente e sul ruolo della città di Genova che ha da sempre dimostrato la propria vicinanza anche con atti simbolici, quali ad esempio l’inaugurazione in data 26/01/2022 della “panchina gialla” alla presenza delle istituzioni e dei cittadini, recante la dedica “al suo sguardo aperto sul mondo”.
È stato poi discusso l’ordine del giorno straordinario ad oggetto “Emergenza servizi educativi comunali e scuole dell’infanzia – chiusure, stop alle iscrizioni ed esternalizzazioni”, presentato da Vince Genova e sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione. Con questo atto il Consiglio comunale impegna sindaca e Giunta a “disporre l’immediata informativa dell’assessore competente in Commissione consiliare, alla presenza delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze dei genitori, sulla gravità della situazione in atto, al fine di ripristinare un adeguato metodo di governo fondato sulla condivisione; prevedere, per le stesse ragioni, il coinvolgimento preventivo di Consiglio comunale a cui riferire in modo puntuale e documentato sulle ragioni delle chiusure, degli stop alle iscrizioni e delle esternalizzazioni, illustrando come l’amministrazione intenda ovviare all’emergenza di personale e di offerta educativa, garantendo continuità, qualità del servizio e tutela dei diritti di bambini, famiglie e lavoratori; e alternative valutate e le responsabilità organizzative e politiche; impegnarsi formalmente a non ridurre ulteriormente i servizi educativi e scolastici comunali, né in termini quantitativi né qualitativi, con la sospensione e revisione delle decisioni di chiusura o esaurimento delle iscrizioni; impegnarsi formalmente affinché eventuali esternalizzazioni non compromettano la completezza della programmazione didattica”.
A nome della Giunta l’assessora Rita Bruzzone ha espresso parere negativo all’ordine del giorno. L’atto è stato posto in votazione e respinto con 23 voti contrari della maggioranza e 12 favorevoli dell’opposizione.
Il secondo odg straordinario ad oggetto “Istanza urgente per lo sblocco degli aiuti umanitari, destinati alla popolazione civile della Striscia di Gaza”, è stato presentato dal gruppo di AVS e sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza. Con questo atto si chiede a sindaca e Giunta di farsi parte attiva affinché il governo italiano “eserciti ogni pressione diplomatica necessaria, in sede bilaterale e multilaterale (UE, ONU, G7), per garantire l’apertura immediata e costante dei corridoi umanitari, in particolare quello giordano, al fine di far entrare gli aiuti umanitari di Music For Peace e tutte le organizzazioni che si adoperano per soccorrere la popolazione gazawa, in modo che i suddetti aiuti arrivino al più presto alla destinazione finale, la Chiesa di Gaza, la Holy Family Church, che gestisce i carichi umanitari; promuova un coordinamento logistico con le autorità egiziane, giordane e israeliane per snellire le procedure di ispezione e autorizzazione che attualmente impediscono l’afflusso degli aiuti; monitori attivamente, tramite la rete diplomatica, lo stato dei beni inviati dalla cooperazione italiana affinché non vadano distrutti o inutilizzati”.
Durante la discussione, a seguito di un intervento considerato offensivo da parte del consigliere di Forza Italia Mario Mascia nei confronti del consigliere Pd Simon Kaabour, la maggioranza ha abbandonato l’aula.
Venuto a mancare il numero legale il presidente del Consiglio Claudio Villa ha dichiarato chiusa la seduta.
Il Consiglio si è chiuso alle 17,48.
