(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La “Fondazione ai Caduti dell’Adamello” – i cui soci fondatori sono la Provincia autonoma di Trento, la Provincia di Brescia, la Comunità montana della Valle Camonica, i comuni di Brescia e di Spiazzo, la Sezione di Brescia del Club Alpino Italiano, le Sezioni dell’Associazione Nazionale Alpini di Trento e di Val Camonica,Il Parco Adamello- Brenta, con i Comuni della Val Rendena Bocenago, Caderzone, Carisolo, Giustino, Massimeno, Pelugo, Pinzolo, Strembo, Porte di Rendena in convenzione di partecipazione – rilancia l’impegno per dare sostanza e contenuti alla propria ragione sociale che consiste da sempre nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente alpino, soprattutto quello legato al bacino dell”Adamello e del ghiacciaio delle Lobbie, territorio, sul quale si sono svolte numerose, importanti pagine della Grande Guerra 1915/1918.
Questo l’orientamento di fondo assunto dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione nel corso della seduta di insediamento per il periodo 2026/2030, svoltasi nelle scorse settimane nel Palazzo della Provincia di Trento. E’ stata, questa, anche l’occasione per definire gli incarichi all’intero dell’organismo e le iniziative per rilanciare l’attività, a partire dall’elezione con voto unanime del Presidente nella persona di Isidoro Pedretti, rappresentante della Provincia di Trento, mentre è toccato a Gianni Morgani, espressione della Comunità Montana valle assumere la responsabilità della vicepresidenza e a Gianni Bonomi quella dell’ “Organo di Controllo”, ex collegio revisori dei conti.
Infine, Dino Leonesi è stato riconfermato nella carica di Segretario della Fondazione e Carlo Delladio in quella di consulente per la gestione del bilancio. E’ stato quindi esaminato ed approvato il bilancio per il triennio 2026/ 2028, che vede ancora nel Rifugio ai Caduti dell’Adamello, situato ai 3040 metri del monte Lobbia, il punto di riferimento storico, essenziale e concreto per la promozione/organizzazione delle iniziative scientifiche, culturali e naturalistiche, necessarie per valorizzare la memoria del passato e la funzione preziosa svolta al proposito dal Rifugio.
Infine, ed è questo, un segnale di non poco conto, il Consiglio ha confermato l’orientamento di rinunciare ad ogni compenso per la partecipazione alle sedute dell’organismo, nonché al rimborso di spese di trasferta e di missione, in lodevole continuità con la prassi adottata nelle precedenti consiliature.
