(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Accordo sui prelievi idrici dal Lago d’Idro e tutela delle risorse idriche del Trentino. La stampa ha dato notizia di un accordo tra la Provincia autonoma di Trento e la Regione Lombardia che prevederebbe ulteriori rilasci d’acqua dai bacini trentini a sostegno delle esigenze irrigue della pianura lombarda.
Nel dibattito pubblico sono state espresse preoccupazioni sul fatto che il ricorso a prelievi straordinari possa accentuare la pressione sulle risorse idriche alpine, in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici, periodi di siccità sempre più frequenti e crescente vulnerabilità degli ecosistemi montani.
E’ stato inoltre osservato che il ripetersi di interventi emergenziali rischia di rinviare l’adozione di misure strutturali per migliorare l’efficienza dell’uso dell’acqua nei territori che ne fanno richiesta, favorendo il mantenimento di modelli irrigui ad elevato consumo idrico.
Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:
quali valutazioni tecniche, ambientali e idrologiche abbiano supportato tale accordo;
quali effetti siano stati stimati sui bacini trentini, sugli ecosistemi e sulla disponibilità della risorsa idrica per il territorio provinciale;
quali garanzie siano previste affinché eventuali rilasci straordinari non compromettano la gestione sostenibile delle risorse idriche del Trentino;
considerato che l’accordo comporta movimentazioni finanziarie tra i soggetti coinvolti per compensare i diversi interessi economici connessi ai rilasci idrici, se la Provincia ritenga opportuno introdurre un meccanismo che destini una quota di tali risorse a interventi di compensazione ecologica, affinché una parte dei benefici economici derivanti dall’accordo sia reinvestita nella tutela e nella riqualificazione degli ecosistemi acquatici e ripariali interessati;
se la Provincia ritenga necessario promuovere, nei confronti dei territori beneficiari, interventi finalizzati alla riduzione dei consumi idrici, alla modernizzazione delle infrastrutture irrigue e all’adozione di sistemi di irrigazione più efficienti, così da limitare nel tempo il ricorso a richieste straordinarie di acqua proveniente dai bacini trentini;
se intenda rendere pubblici gli studi e la documentazione tecnica che hanno portato alla definizione dell’accordo.
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Lucia Coppola
consigliera provinciale/regionale-Alleanza Verdi e Sinistra
