(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sit-In di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale oggi a Trento per esprimere solidarietà alle donne e al popolo iraniano. La Presidente Gerosa: “Lesi i diritti alla base di ogni società democratica”.
Si è tenuto oggi a mezzogiorno a Trento il Sit-in organizzato da Fratelli d’Italia insieme a Gioventù Nazionale per esprimere vicinanza alle donne e a tutto il popolo iraniano, che continuano a lottare con coraggio per la libertà, i diritti umani e la dignità in un contesto di profonda repressione, discriminazione e intimidazione. Simbolicamente ai piedi del monumento a Dante Alighieri, per ricordare come oggi migliaia di donne e uomini iraniani rischiano tutto per difendere la propria libertà, la propria dignità e il diritto a esprimersi.
Presenti alla manifestazione la Presidente di FdI del Trentino Francesca Gerosa, il Presidente provinciale di Gioventù Nazionale Giacomo Mason, il capogruppo in Consiglio provinciale Daniele Biada, insieme a una delegazione dei movimenti.
In Iran ancora oggi il popolo è oppresso da una dittatura teocratica che ne limita tutte le libertà fondamentali e con violenza reprime ogni dissenso; le donne sono umiliate nella vita quotidiana, nel lavoro, nella scuola, nel modo di vestirsi, nel pensiero al punto di fare dei loro corpi oggetto di possesso e persino uno strumento politico; ai giovani hanno provato a strappare persino la speranza di vivere liberi nel proprio paese. Chi alza la voce rischia il carcere, la tortura, la morte.
È un regime che reprime ogni libertà, non solo delle donne, ma di chiunque osi dissentire, come dimostrato dai migliaia di cittadini inermi assassinati per reprimere le manifestazioni di dissenso di queste ore. La Repubblica Islamica dell’Iran continua a essere un regime che viola quotidianamente i diritti fondamentali della popolazione, attraverso un controllo autoritario sulla vita delle persone, di cui vengono limitate la libertà di espressione, di associazione, di movimento anche pacifico e imponendo discriminazioni sistemiche, soprattutto nei confronti delle donne e delle ragazze.
I rappresentanti della forza politica sono rimasti immobili, sguardo al cielo, tenendo in mano cartelli che invocano “Libertà per l’Iran”.
A rompere il silenzio è stata la Presidente di Fratelli d’Italia Francesca Gerosa: “Abbiamo deciso di essere qui oggi per esprimere una ferma e convinta solidarietà al popolo iraniano, e in modo particolare alle donne iraniane, che da anni subiscono una limitazione intollerabile dei propri diritti, della dignità e della libertà. Donne e uomini di Fratelli d’Italia, insieme, per condannare la condizione femminile in Iran.
Fin dal suo insediamento, anche nel discorso alla camera, il Presidente Giorgia Meloni ha sempre rivolto un pensiero alle “giovani donne che lottano in Iran” sottolineando che la difesa della dignità femminile e dei diritti civili è un pilastro della sua visione politica estera. Le donne vivono vessazioni e restrizioni legali e sociali profonde, che penalizzano la loro partecipazione alla vita pubblica, economica e politica e vedono negati i propri diritti inalienabili nella famiglia, nel lavoro e nella società. È inaccettabile che in Iran una bambina possa essere costretta a sposarsi a soli 13 anni, o anche prima con il consenso di un giudice. Di fronte a questa realtà che calpesta l’infanzia e la dignità femminile, non possiamo restare in silenzio e rifiutiamo ogni forma di abuso legalizzato e ribadiamo con forza che i diritti delle donne e delle bambine non sono negoziabili: sono il fondamento di ogni società giusta e libera.
Vogliamo oggi far sentire la nostra voce al fianco di chi lotta per i valori universali della dignità umana, della parità dei diritti e della libertà personale. Sosteniamo con forza la necessità impellente di tutela di quei diritti che sono alla base di ogni società democratica: il diritto di un popolo a essere libero da ogni forma di repressione e discriminazione, il diritto delle donne iraniane a scegliere, a esprimersi, a partecipare alla vita sociale e politica del loro paese, a vivere. Il nostro sostegno morale alle donne iraniane, simbolo mondiale di resistenza e libertà, che, con determinazione e speranza, lottano per un futuro diverso per se stesse e per le donne che verranno. E il loro coraggio sia un monito anche per noi: non dare mai per scontato ciò che abbiamo conquistato, ma essere vigili e determinati nella difesa dei nostri valori, ovunque vengano messi in discussione.”
Ad intervenire per Gioventù nazionale è stato il suo Presidente Giacomo Mason: “Oggi il cuore di ognuno di noi è in Iran. Ogni uomo, donna, bambino o anziano che crede nella libertà deve sentirsi iraniano perchè nessun uomo è veramente libero finchè uno solo nel mondo è in catene e subisce il giogo della privazione delle libertà e la violazione dei diritti inalienabili. In queste ore in Iran un popolo sta manifestando pacificamente per difendere la propria dignità, il proprio diritto a vivere libero e a non essere oppresso da una dittatura islamista, discriminante, violenta: è una mobilitazione che rappresenta un grido universale contro oppressione, discriminazione e dittatura, alla quale le autorità hanno risposto solo versando sangue innocente. Siamo vicini in particolare a quei giovani che per questo anelito di libertà hanno già perso la vita: penso a Rabina Aminiam, la prima vittima identificata. Era una studentessa di 23 anni che dopo lezione era andata a manifestare e che è stata ritrovata con una pallottola in testa a Teheran. L’occidente guardi in faccia il popolo iraniano oppresso e non rimanga solo a guardare. Noi ci uniamo al loro grido di libertà”.
Daniele Biada, vicepresidente di Fratelli d’Italia e capogruppo in Consiglio provinciale: “In una società come la nostra, dove valori fondamentali come la libertà, la dignità della persona, la parità dei diritti e la possibilità di esprimere il proprio pensiero sono ormai parte del nostro vivere quotidiano, rischiamo a volte di dimenticare quanto siano preziosi. In molte parti del mondo, come in Iran, questi stessi diritti vengono ancora oggi brutalmente negati. Fratelli d’Italia ritiene doveroso dare voce a chi non ce l’ha, esprimendo la propria piena solidarietà al popolo iraniano e, in particolare, alle donne che lottano con coraggio contro un regime che opprime e reprime ogni forma di libertà individuale. Difendere i diritti umani e la libertà non è solo una battaglia di civiltà, ma un impegno che ci richiama alla responsabilità anche come comunità politica occidentale.”
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Francesca Gerosa
Presidente Fratelli d’Italia Trentino
