(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Trentino continua a distinguersi per la solidità del proprio tessuto produttivo e sociale, nonostante un contesto economico internazionale complesso: lo dicono i recenti dati del Rapporto annuale sulle economie regionali della Banca d’Italia.
Nel 2024 il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni ha raggiunto il 71,2% – un risultato di assoluto rilievo – in crescita del +1% rispetto al 2023 e in controtendenza rispetto al calo del -0,2 % registrato in Alto Adige e in Veneto. Questo risultato – superiore di 9 punti alla media italiana – attesta una condizione di sostanziale piena occupazione e dimostra la capacità del mercato del lavoro trentino di assorbire nuova forza lavoro in misura notevolmente superiore al resto del Paese.
Parallelamente, il tasso di disoccupazione provinciale è sceso al 2,7%, avvicinandosi al 2,0% di Bolzano e rimanendo ben al di sotto della media nazionale del 6,5%. Tale riduzione evidenzia l’efficacia delle politiche attive del lavoro e della sinergia tra istituzioni, parti sociali e imprese, collocando il Trentino tra i territori con i livelli di disoccupazione più bassi d’Italia.
Del resto nel 2024 in provincia di Trento sono stati avviati 117mila nuovi rapporti di lavoro, di cui il 71,4 % a termine – comprensivi delle assunzioni stagionali caratteristiche della nostra economia turistica. Si tratta di un’incidenza inferiore rispetto all’Alto Adige (76,1 %) e indicativa di un mercato del lavoro trentino relativamente meno precario e più stabile.
Accanto a questi indicatori occupazionali, nel 2024 il reddito disponibile reale delle famiglie trentine ha registrato un incremento del +1,6 %, un valore superiore rispetto al +0,3 % del vicino Alto Adige. La maggiore capacità di spesa ha sostenuto i consumi reali in aumento del +0,6%.
In sintesi il report ha evidenziato come la Provincia di Trento abbia migliorato i risultati occupazionali e la crescita dei redditi, grazie anche al traino del settore dei servizi – con ristorazione, alloggi, commercio e trasporti – che ha beneficiato di una domanda turistica ai massimi livelli capace di sostenere occupazione e investimenti, nonostante il parziale rallentamento della manifattura a causa delle difficoltà globali e il fisiologico calo nel settore delle costruzioni.
Il nostro impegno resta quello di proseguire in questa direzione, puntando sulla qualità, sulla capacità di fare squadra e sull’ascolto delle esigenze di chi vive e lavora in Trentino. Questi principi guideranno le prossime azioni della Giunta provinciale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e il benessere della nostra comunità!
