(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dodici Paesi riuniti a Riva del Garda per costruire una strategia comune. L’incontro si è svolto ieri nella cornice di Expo Riva Schuh e Gardabags, piattaforme internazionali dedicate a calzature, borse, accessori moda e valigeria, organizzate da Riva del Garda Fierecongressi.
Riva del Garda si conferma punto di riferimento internazionale per il comparto calzaturiero. Nella cornice di Expo Riva Schuh e Gardabags, il Centro Congressi ieri ha accolto il LATAM Footwear Leader Summit, appuntamento che ha riunito per la prima volta in Italia i membri di ACCAL. L’istituzione riunisce le principali associazioni nazionali e le camere di commercio del settore calzaturiero e della componentistica di dodici Paesi dell’America Latina, in rappresentanza di 38 mila aziende e quasi 1 milione di lavoratori. Al tavolo, dunque, presidenti e referenti istituzionali di Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Perù, Uruguay e Venezuela, con l’obiettivo di avviare un percorso di collaborazione regionale capace di rafforzare la competitività dell’industria calzaturiera latinoamericana sui mercati internazionali.
L’iniziativa conferma l’evoluzione di Expo Riva Schuh e Gardabags da marketplace globale a vera e propria piattaforma di business & learning, luogo di confronto strategico e di costruzione di relazioni tra i principali attori dell’industria mondiale. “Il Summit rappresenta un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione di Expo Riva Schuh e Gardabags, e siamo molto orgogliosi di averlo accolto nella nostra sede – dichiara GianPaola Pedretti, Chief International Officer di Riva del Garda Fierecongressi. – L’ambizione è offrire non solo un luogo di incontro commerciale, ma anche una piattaforma capace di mettere in relazione mercati, competenze e visioni strategiche, favorendo collaborazioni durature e nuove opportunità di crescita per l’intera filiera internazionale”.
Il Summit ha affrontato alcuni dei temi più rilevanti per il futuro del comparto: dalla crescente concorrenza asiatica alla necessità di accelerare i processi di internazionalizzazione delle imprese, ma anche l’opportunità di sviluppare politiche comuni e una maggiore integrazione tra i Paesi dell’area latinoamericana. Un incontro che assume un significato ancora più rilevante alla luce delle prospettive aperte dall’accordo tra Mercosur e Unione Europea, che potrebbe generare nuove opportunità commerciali e industriali per il settore, a condizione di un efficace coordinamento tra i diversi sistemi produttivi. “L’America Latina possiede industria, talento e tradizione – ha dichiarato Daniel Risafi, coordinatore di ACCAL – la sfida oggi è smettere di pensare in modo individuale e iniziare a costruire un’agenda comune che ci permetta di competere come regione nello scenario globale”.
