(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Leggo con la massima attenzione il comunicato rilasciato ieri 5 novembre dalla Presidenza del
Consiglio Regionale del TAA dal titolo: “Vitalizi, no a condizionamenti dell’attività istituzionale”
(a fondo pagina il link del lancio Opinione – ndr).
Nel ribadire fermamente quanto da me esposto e già denunciato e mai smentito dal Presidente pro
tempore Paccher, occorre precisare le notevoli imprecisioni contenute nel comunicato stesso,
evidentemente chi scrive non conosce i fatti o fa finta di non conoscerli.
Non vi è nessun tentativo di condizionamento dell’attività istituzionale, molto più semplicemente è
in corso una richiesta di rimborso per imposte che, è ormai accertato, il consiglio ha “prelevato” in
eccesso agli ex Consiglieri Regionali nel periodo che va dall’anno fiscale 2005 ad oggi.
Tale abusivo prelievo, parzialmente, è a tutt’oggi ancora in atto.
Ogni riferimento alla XIII legislatura e al periodo (2003-2008) è errato e fuorviante.
Il comunicato cita l’esito positivo di fantomatici pronunciamenti giudiziari favorevoli, dimenticando
o sempre facendo finta di dimenticare che nessuno di quei pronunciamenti entra nel merito dei
conteggi espressi e particolarmente non entra nel merito della tassazione dell’assegno vitalizio
mensile e dell’art. 52 TUIR.
La dura realtà, per Paccher e, aimè, per il Consiglio Regionale che, non dimentichiamolo, spende
soldi dei cittadini, è che è stato dimostrato in modo incontrovertibile come dall’anno 2005 per un
tributo e 2010 per un altro, gli Uffici del Consiglio Regionale, non nel loro ruolo ISTITUZIONALE,
ma come meri “sostituti d’imposta”, abbiano prelevato rilevanti somme non dovute a titolo di
imposte e tributi a carico degli ex Consiglieri.
Per precisione, il Consiglio dall’ottobre 2010 e per ben oltre 10 anni ha applicato imposte di bollo
non dovute a tutti i Consiglieri sia in carica che cessati di mandato, la questione ha dato luogo a
contestazione sulla quale Agenzia delle Entrate Roma si è espressa a favore dei Consiglieri e il
Consiglio ha dovuto cessare l’indebito prelievo.
Purtroppo le somme abusivamente trattenute NON sono mai state restituite.
Il secondo punto, molto più grave e rilevante, concerne la percentuale di deduzione applicata
all’imponibile degli assegni vitalizi dall’anno 2005 ad oggi.
Anche su questo punto è accertato che gli Uffici del Consiglio Regionale hanno sbagliato.
Il Consiglio ha già dovuto e provveduto a rimborsare agli ex Consiglieri, per gli anni dal 2020 in poi
una somma valutata in oltre 1,5 milioni di euro per imposte erroneamente trattenute, ma si rifiuta di
effettuare analoga operazione per gli anni ante 2020.
Ma il Consiglio, come spesso fa, cerca di sviare l’attenzione dal punto reale e fondamentale di
discussione.
Negli anni fiscali dal 2005 al 2013 il Consiglio ha operato delle trattenute sugli assegni vitalizi per
una somma complessiva di circa 4,5 milioni di euro al netto delle imposte, pertanto su tale prelievo
sono state trattenute imposte per circa 3,8 milioni di euro.
È agli atti del consiglio e sta nei bilanci che queste somme, una volta acquisite, sono state versate nel
“Fondo di garanzia” per il pagamento degli assegni vitalizi.
Ora, secondo quanto scritto da Agenzia delle Entrate, Paccher avrebbe rilasciato queste dichiarazioni
all’Agenzia stessa, testuale:
“… che il Consiglio Regionale, a firma del Presidente pro tempore, ha confermato, per quanto
attiene agli anni antecedenti il 2020, che, tenuto conto di quanto previsto dalla normativa Regionale,
il contributo di solidarietà non ha alimentato l’assegno vitalizio;”
Su questa dichiarazione, alcuni ex Presidenti del Consiglio Regionale, Tra cui l’attuale Presidente
dell’associazione ex Consiglieri Dott. Prof. Franz Pahl, hanno tempestivamente richiesto incontro
chiarificatore con Paccher, incontro che Paccher ha decisamente rifiutato.
Paccher si rifiuta quindi di chiarire. Quindi, semplicemente, siamo di fronte a due tesi contrapposte.
Tre ex Presidenti del Consiglio Regionale dichiarano, a fronte di evidenze contabili, atti in bilancio e
testi di legge, che i “Contributi di Solidarietà” di cui alla legge regionale 4/2004 erano finalizzati e
insieme ai contributi ordinari “costituiscono un unico fondo che concorre a ridurre l’onere per gli
assegni vitalizi e di reversibilità a carico del bilancio del Consiglio regionale.”
Comma 12, art. 4, L.R. 4/2004 per chi ancora sa leggere. Paccher, dichiara il contrario. Non essendo possibili due verità qualcuno MENTE, la magistratura indagherà.
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Dott. Giovanni Zaccagna
