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DEMATTÈ (FDI – CONSIGLIERE COMUNALE / TRENTO) * PUNTO D’INCONTRO: «FUTURO ANCORA ALLE ORSOLINE? L’AMMINISTRAZIONE FINO A CHE PUNTO VUOLE ARRIVARE?»

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18.22 - mercoledì 20 agosto 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Punto d’Incontro: Futuro ancora alle Orsoline? L’amministrazione comunale continua a non chiarire fino a che punto vuole arrivare. Ad inizio 2023, l’Amministrazione Comunale aveva annunciato la ristrutturazione della storica sede del Punto d’Incontro di via Travai grazie ai fondi PNRR. Quasi 700 mila euro di risorse in parte a debito, utilizzate per riammodernare una struttura che oggettivamente necessitava a prescindere di un intervento di riqualificazione.

Ora veniamo a sapere a mezzo stampa dalle parole dell’Assessore Casonato che quella struttura non è più sufficiente, che si sta cercando un’interlocuzione con la Provincia per concretizzare quella che ad oggi è solamente un’ipotesi, ovvero creare una casa comunità pubblica nell’edificio delle Suore Orsoline.

Alla luce di questa di questa situazione quindi, quello che non posso non chiedermi è se vi sia stata una sostanziale “leggerezza” nella decisione di riammodernare la storica sede del Punto d’Incontro, o piuttosto una volontà tenuta ben nascosta, soprattutto nel periodo preelettorale, di aumentare ancora il livello di assistenza sul territorio cittadino. E qui non posso non ricordare tutte le volte che ho sottolineato sia in Consiglio Comunale che in Commissione Politiche Sociali che più assistenza diamo, più persone richiamiamo sul territorio cittadino.

Ricordo infine anche lo scontro che ebbi qualche anno fa proprio in Commissione Politiche Sociali con l’allora direttrice del Punto d’Incontro, alla quale, oltre a ricordare i ben noti problemi di convivenza della struttura nel quartiere, chiesi chiaramente se gli utenti della struttura fossero anche persone con precedenti penali. Mi rispose che per un piatto di minestra, loro non guardavano la fedina penale di nessuno, una risposta alla quale replicai duramente sottolineando la necessità soprattutto morale di non fornire assistenza a chi magari spaccia nei nostri parchi o davanti alle nostre scuole e la sera si presenta proprio per il piatto di minestra!

Ianeselli dica dunque ai cittadini fino a che punto vuole spingersi, se la sua volontà è quella di mantenere aperte due strutture a poca distanza una dall’altra, raddoppiando di fatto la distribuzione dei pasti e conseguentemente anche il disagio per tutta la zona di via Travai.

*

Daniele Demattè – Consigliere Comunale Giorgia Meloni Fratelli d’Italia

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