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DEMATTÈ (FDI – CONSIGLIERE COMUNALE / TRENTO) * IMIS: «UNA SCELTA CHE PENALIZZA I PIÙ FRAGILI, L’AMMINISTRAZIONE TORNI A INVIARE IL PROSPETTO CON L’F24 PRECOMPILATO»

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10.15 - mercoledì 23 luglio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Esprimo tutto il mio disappunto per la scelta dell’Amministrazione comunale di Trento di non inviare più, a partire dalla scadenza della rata di saldo dell’IMIS del 16 dicembre 2025 il prospetto di calcolo per il pagamento dell’Imposta Immobiliare Semplice (IMIS), una decisione che ha generato confusione e difficoltà tra moltissimi cittadini, in particolare tra gli anziani e le persone “digitalmente fragili”. Inoltre, da quanto riportato sulle comunicazioni inviate a migliaia di cittadini per il pagamento della prima rata di acconto che scadeva il 16 giugno 2025, non risulta chiaro se verrà sospeso anche l’invio del tanto comodo quanto prezioso modello F24 precompilato.

Se la transizione digitale è certamente un obiettivo da perseguire, ritengo non possa e non debba essere calata dall’alto senza tener conto della realtà sociale del nostro territorio. Non si può pretendere che tutti abbiano dimestichezza con SPID, computer, stampanti e accessi online come se fossero strumenti universali, quando invece per una parte importante della cittadinanza rappresentano ancora oggi un ostacolo reale e concreto.

Rinunciare all’invio del prospetto di calcolo ed eventualmente del modulo F24 precompilato significa, nei fatti, abbandonare molti cittadini a sé stessi, costringendoli a rivolgersi a CAF, patronati o familiari per svolgere un’operazione che fino a ieri potevano affrontare con semplicità e autonomia. Questo non è progresso: è un arretramento sul fronte dell’inclusione e dell’equità.

La tecnologia deve servire le persone, non metterle in difficoltà. E proprio per questo la transizione digitale deve essere accompagnata con gradualità, attenzione e supporto concreto. Un’Amministrazione pubblica ha il dovere di non lasciare indietro nessuno. L’eliminazione di un servizio utile e consolidato come l’invio cartaceo della documentazione inerente al pagamento IMIS, per molti cittadini non rappresenta solo un cambiamento operativo, ma un segnale di disattenzione istituzionale verso le loro esigenze quotidiane.

A tal proposito, nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta Comunale, chiedendo conto di questa decisione e se intendano tornare sui loro passi, al fine di non mettere in difficoltà gli anziani e le persone “digitalmente fragili” nell’adempimento del loro dovere come contribuenti.

*

Daniele Demattè – Consigliere Comunale Giorgia Meloni Fratelli d’Italia

 

 

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