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DAPOR – ZENATTI – CELLUCCI (FDI – GRUPPO CONSILIARE) * ODG SUI FATTI DI TORINO: «LA VIOLENZA NON È UNO STRUMENTO POLITICO, RIBADIAMO I VALORI DEMOCRATICI CHE CARATTERIZZANO ROVERETO COME CITTÀ DELLA PACE»

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17.35 - martedì 3 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Condanna degli atti accaduti a Torino il 31 gennaio 2026 e riaffermazione dei valori democratici di Rovereto, Città della Pace. I sottoscritti Consiglieri comunali, ai sensi dell’art. 25 del Regolamento del Consiglio Comunale n. 63/1997 e s.m. e i, presentano il seguente ordine del giorno.

Nel solco dei valori costituzionali che fondano la Repubblica e la convivenza civile, si ritiene doveroso assumere una posizione chiara e ferma in merito ai gravi fatti di violenza avvenuti nella città di Torino in data 31 gennaio 2026, quando una manifestazione è degenerata in devastazioni, scontri e azioni di guerriglia urbana. La libertà di manifestare pacificamente il proprio pensiero è un diritto, sempre legittimo, tutelato dalla Costituzione, all’art. 21, e pilastro irrinunciabile di ogni democrazia. Proprio perché essenziale, tale diritto deve essere esercitato nel rispetto della legge, delle persone, dei beni comuni e delle istituzioni democratiche.

Quando la manifestazione e il dissenso travalicano questi limiti e si trasformano in violenza, aggressioni e devastazioni, cessano di essere esercizio di libertà e diventano una negazione dei principi democratici. I fatti di Torino costituiscono un episodio di particolare gravità non solo per i danni arrecati alla città, ma soprattutto perché hanno visto azioni violente rivolte contro le forze dell’ordine, con modalità tali da mettere consapevolmente a rischio la vita degli agenti, due dei quali hanno seriamente rischiato di essere uccisi.

Uomini e donne che, nell’ambito della legalità, svolgono il loro servizio a tutela dell’ordine democratico e difendono il legittimo diritto di manifestare pacificamente e di esprimere anche il dissenso, garantendone l’esercizio nel rispetto delle regole e della sicurezza di tutti. La violenza non è uno strumento di partecipazione politica, non è dissenso, non è confronto: è sopraffazione.

Dove prevale la violenza, arretrano la democrazia, il dialogo e lo Stato di diritto. Rovereto, che si riconosce nel valore di Città della Pace, ha il dovere di affermare con coerenza una cultura della legalità e del confronto civile, denunciando senza ambiguità ogni forma di violenza che neghi questi principi. Per tali ragioni, il Consiglio comunale di Rovereto, in qualità di rappresentante di una comunità fondata sui valori di pace e libertà:

1. condanna senza ambiguità le violenze verificatesi a Torino in data 31 gennaio 2026, la devastazione della città e ogni atto di aggressione rivolto alle forze dell’ordine e alle istituzioni democratiche;

2. riafferma il valore del diritto di manifestare pacificamente e di esprimere dissenso, sempre legittimo, da esercitarsi entro i limiti democratici e nel rispetto della legge;

3. ribadisce che la violenza non è compatibile con i principi democratici e non può essere tollerata come forma di espressione politica;

4. esprime pubblicamente la ferma contrarietà a ogni forma di violenza che inquina il confronto politico.

Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia – Rovereto.

 

 

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