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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «ANTIMAFIA. FDI: SU CRIMINALITÀ GIOVANILE GOVERNO MELONI HA INVERTITO ROTTA. DA SINISTRA SOLO ANNI DI ABBANDONO E DEGRADO »

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15.20 - mercoledì 17 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni e Fratelli d’Italia ribadiscono la massima attenzione rispetto all’allarme lanciato dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, in Commissione Antimafia riguardante la criminalità giovanile. Sin dal suo insediamento, l’esecutivo ha implementato azioni concrete per contenere questo fenomeno allarmante, ponendo fine a anni caratterizzati da disattenzione e abbandono da parte della sinistra, condizioni che hanno creato quel degrado e sottosviluppo in cui la malavita ha trovato terreno fertile.

Con il primo decreto Caivano, il governo è intervenuto sia sul piano educativo che su quello della repressione dei reati. Tra le misure adottate figurano l’applicazione del daspo urbano anche ai minori con più di 14 anni, pene più severe sui reati in materia di armi e sostanze stupefacenti, la procedura di ammonimento del Questore per i minori di età compresa tra i 12 e i 14 anni in caso di delitti puniti con la reclusione non inferiore a 5 anni, e disposizioni per il rafforzamento del rispetto dell’obbligo scolastico.

Il decreto Caivano Bis ha invece stanziato oltre 180 milioni di euro destinati alla riqualificazione di otto periferie degradate in tutta Italia, poiché il governo è consapevole che è proprio in questi contesti di abbandono che la criminalità organizzata trova le condizioni migliori per proliferare.

L’ultimo decreto sicurezza ha introdotto ulteriori misure normative, in particolare il divieto di vendita di strumenti da punta o taglio a minori di 18 anni e l’estensione dell’ammonimento del Questore ai minorenni che hanno commesso determinati reati a danno di altri minorenni. Nel medesimo decreto è stata inoltre prevista una sanzione amministrativa pecuniaria a carico dei genitori per una serie di reati commessi dai loro figli.

Parallelamente all’azione governativa prosegue senza sosta la lotta alla mafia. Le Forze dell’ordine hanno assicurato alla giustizia oltre 130 latitanti, tra cui boss di primo piano come Matteo Messina Denaro, e hanno messo a segno più di 300 maxioperazioni, con migliaia di arrestati e 7,2 miliardi di euro di beni sequestrati. Questo lavoro ha consentito di restituire diciottomila beni immobili alla collettività, che ora ospitano presidi delle Forze dell’ordine o progetti sociali.

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