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CSMT – COMITATO MOBILITÀ SOSTENIBILE TRENTINO * VARIANTE DI TORBOLE: «CHIEDIAMO NUOVE ANALISI ED UN CONFRONTO CON TUTTO IL TERRITORIO»

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09.52 - lunedì 6 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Variante di Torbole. Leggiamo sulla stampa locale che i sindaci di Nago Torbole, Arco e Riva del Garda hanno posizioni diverse sul metodo e sul merito delle soluzioni alternative D2 e C per la variante di Torbole. Anche la Confcommercio è intervenuta affermando insieme al sindaco Gianni Morandi sulla bontà della soluzione D2 proposta dai tecnici della PAT. Siamo già intervenuti nel recente passato affermando che l’analisi multicriteria è un metodo per valutare la migliore soluzione ma questa metodologia va utilizzata con senno e ponderatezza, attribuendo valori appropriati ai vari fattori fattibilità tecnica ed economica, sicurezza, impatti ambientali e paesaggistici etc.

Altrimenti l’output è falsato e si pervengono a punteggi che fanno scegliere soluzioni che complessivamente non sono le migliori ma quelle preferite da alcuni amministratori e che non hanno le competenze tecniche per gestire tale metodologia. Riteniamo che la posizione dei sindaci di Arco e Riva del Garda sia ragionevole e si debba procedere ad una analisi di sensibilità o sensitività. Cioè procedere alla tecnica quantitativa che misura come le variazioni di una variabile indipendente influenzano il risultato di un modello o di un progetto. Tale metodologia fornirebbe una maggiore robustezza alle decisioni e ridurrebbe l’incertezza e identificare i parametri più critici.

Sempre sul metodo facciamo notare che l’analisi multicriteria e di sensivitá non sono gli unici strumenti che la tecnica mette a disposizione. L’analisi costi benefici ACB applicata a ciascuna soluzione alternativa fornirebbe un quadro esaustivo e più chiaro sull’utilità dell’opera e soprattutto l’indicazione di quali costi economici, sociali ed ambientali la comunità dovrà subire a fronte di benefici. Sempre sul metodo riteniamo che sia indispensabile consultare, nel processo decisionale, tutti gli stakeholders e non solo la Confcommercio. Tra i vari portatori di interesse occorrerebbe consultare anche i cittadini, i Comitati ed le associazioni dell’Alto Garda. Inoltre sempre sul metodo possiamo dire che l’assemblea urbanistica della comunità conta come il due di picche, Non ha nessun potere decisionale e può esprimere solo inutili pareri.

Tale stato di fatto è stato determinato dall’attuale giunta provinciale e in particolare dall’assessore Mattia Gottardi, che ha voluto e fatto la riforma incompiuta delle comunità di valle, assegnando ogni potere decisionale al consiglio dei sindaci. Questa è la realtà istituzionale e saremmo ben lieti di essere smentiti da chicchessia. Nel merito possiamo affermare che la variante di Torbole non è un’opera che interessa solo il Comune di Nago Torbole, bensì tutto l’Alto Garda e quindi la discussione politica sulla progettazione e realizzazione dell’opera non può essere affrontata con la miopia politica di un singolo comune.

Con la stessa logica è stato affrontato la progettazione e la realizzazione del collegamento stradale Loppio Busa. Un’opera inutile e costosa che certamente ha fornito l’opportunità di bonificare il lotto 1 della discarica della Maza ma che purtroppo non risolverà gli endemici problemi di mobilità di questo territorio a forte pressione turistica.

Forse risolverà I problemi di viabilità del comune di Nago Torbole, ma creerà congestioni nelle tratte di via Sabbioni, Via Aldo Moro, Via S. Isidoro e tra Arco e Riva del Garda. Da anni diciamo che tali problemi si risolvono implementando soluzioni per ridurre il numero di auto circolante nella rete stradale dell’Alto Garda e non deviando i flussi di traffico. Un nuovo collegamento ferroviario Rovereto – Lago di Garda e l’implementazione nel breve medio e lungo termine di un sistema di mobilità sostenibile, a nostro parere, ridurrebbe il numero di auto private circolante e risolverebbe gli endemici problemi di accesso al territorio e fornirebbe una migliore mobilità all’interno del territorio.
Lo diciamo da anni ma i sindaci sono di altro avviso. Hanno voluto e vogliono soluzioni “concrete” privilegiando il consenso alle prossime scadenze elettorali, piuttosto che alla vera soluzione dei problemi e alla qualità della vita dei residenti e dei turisti.

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