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COPPOLA (CONSIGLIO PAT – AVS) * ACCOGLIENZA: «CHIUSURA STRUTTURE E RIDUZIONE POSTI NEI DORMITORI A TRENTO, RISCHIO CHE LE PERSONE SENZA DIMORA RESTINO IN STRADA»

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14.18 - giovedì 12 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Chiusura di strutture di accoglienza e riduzione dei posti nei dormitori a Trento – rischio concreto che persone senza dimora restino in strada.

A fine aprile terminerà il piano invernale di accoglienza per le persone senza dimora nel territorio di Trento. Con la chiusura delle strutture attivate durante i mesi più freddi verranno meno 114 posti letto, determinando una riduzione rilevante della capacità complessiva del sistema di accoglienza cittadino.

Tra le strutture interessate vi è anche quella di via Saluga, la cui chiusura comporterà la perdita di ulteriori posti, con un impatto particolarmente rilevante sull’accoglienza femminile. Secondo quanto riportato dagli operatori del settore, circa venti donne rischiano di rimanere senza una soluzione abitativa immediata, con il concreto pericolo di ritrovarsi a dormire in strada.

Questa prospettiva appare estremamente preoccupante e pone una questione di responsabilità pubblica. In un territorio che rivendica da sempre attenzione alla solidarietà e alla coesione sociale, la prospettiva che decine di persone possano rimanere senza un riparo notturno rappresenta un evidente segnale di insufficiente programmazione e di arretramento delle politiche di contrasto alla grave marginalità.

Da tempo operatori sociali, volontariato e realtà del terzo settore segnalano come il fenomeno della marginalità abitativa sia in crescita e come i servizi siano già oggi sottoposti a forte pressione. In questo contesto, la chiusura contemporanea di più strutture e la riduzione di oltre cento posti letto rischiano di scaricare sulle associazioni e sui servizi sociali un’emergenza che dovrebbe essere affrontata con scelte politiche chiare e con una programmazione strutturale, non con interventi temporanei destinati a esaurirsi con la fine dell’inverno.

Particolarmente critica appare la situazione delle donne senza dimora, per le quali le soluzioni di accoglienza sono limitate e richiedono percorsi di protezione specifici. Lasciare scoperta questa fascia di popolazione significherebbe esporre persone già vulnerabili a ulteriori rischi sociali e personali.

Alla luce di quanto sopra esposto, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

se la Giunta provinciale ritenga accettabile che, con la conclusione del piano invernale, possano venire meno 114 posti letto senza che siano state predisposte soluzioni alternative adeguate;

se la Provincia sia a conoscenza del rischio concreto che circa venti donne, possano rimanere senza alcuna sistemazione notturna;

quali misure urgenti intenda adottare per evitare che persone senza dimora siano costrette a dormire in strada;

se non ritenga necessario rafforzare strutturalmente il sistema di accoglienza provinciale, mantenendo almeno parte dei posti attivati durante il piano invernale e definendo, in coordinamento con il Comune di Trento e con gli enti del terzo settore, una programmazione celere e stabile che impedisca il ripetersi di situazioni analoghe.

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Lucia Coppola

Consigliera provinciale/regionale Alleanza Verdi e Sinistra

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