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CONSIGLIO PAT * PRIMA COMMISSIONE – CCIAA: «ASSESTAMENTO DI BILANCIO, IL SINDACATO CHIEDE INTERVENTI SULLA CASA E L’INDUSTRIA»

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11.36 - venerdì 10 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Manovra di assestamento: via alle audizioni

Mattinata di audizioni sulla manovra di assestamento in Prima commissione, presieduta da Carlo Daldoss (La Civica). Questa è la prima parte dei lavori che si sono aperti con l’intervento del presidente della Camera di commercio.

Cciaa: servono aiuti per il passaggio generazionale nelle piccole imprese

Andrea De Zordo, dopo avere tracciato la situazione dell’economia trentina (le difficoltà del manifatturiero, la flessione dell’export con un meno 5% e dell’import con un – 16% e il sentiment negativo del futuro economico), ha detto di condividere l’impostazione dell’assestamento. In particolare l’impegno sulle opere pubbliche e le politiche per la famiglia. Ma, ha aggiunto, la competitività è stagnante da 20 anni e rispetto alle regioni europee più sviluppate è calata del 20%, anche perché le Pmi, soprattutto le micro imprese, fanno fatica ad assorbire le novità tecnologiche. Va sostenuta, inoltre, l’autonomia energetica, soprattutto nei confronti delle Pmi, nell’ottica dell’indipendenza su questo settore del Trentino.

Allarmante, ha detto ancora De Zordo, la situazione del reperimento della forza lavoro: basti pensare che da qui al 2040 è prevista una contrazione della manodopera di 30 mila unità pari all’intero comparto dell’artigianato. Riguardo il livello dei salari, il problema riguarda soprattutto i ruoli dei quadri. Bene, per il presidente Cciaa, le iniziative sulla famiglia per contrastare l’inverno demografico. Sempre in questo settore va posta attenzione alla casa cercando anche di contenere il costo crescente del mattone a favore delle giovani coppie. Un tema caro agli artigiani è il passaggio generazionale che pesa soprattutto sulle piccole e piccolissime aziende e ha quindi condiviso l’investimento previsto dall’assestamento. Infine, De Zordo, ha detto che sarebbe importante adottare un sistema di controllo sull’efficacia delle iniziative legislative e di governo. In sintesi, il presidente della Cciaa ha detto di ritenere positivi i contenuti della manovra.

Paola Demagri (Casa Autonomia) ha sottolineato il fatto che da anni si parla di crisi del manifatturiero e ciò significa che le politiche adottate fino ad oggi hanno funzionato. Carlo Daldoss, riguardo il tema del passaggio generazionale, ha chiesto cosa si potrebbe fare per stimolare le micro imprese a unirsi e ha evidenziato le problematiche legate alle Comunità energetiche (Cer).

De Zordo ha detto che le Cer sono importanti per le famiglie e le piccolissime aziende in un’ottica sociale. Sulle micro aziende il presidente Cciaa ha detto che queste in Trentino sono perlopiù ottime imprese e sono importanti per evitare lo spopolamento delle valli. L’aggregazione è importante, ma ciò che è ancora più centrale è l’incremento della qualità, a partire da quella dell’imprenditore. Comunque, le aziende vanno aiutate nei passaggi generazionali. Ma i problemi oggi riguardano le medie e grandi aziende.

Il sindacato: il problema della casa è drammatico

Andrea Grosselli, segretario della Cgil, ha affermato che da 4 anni l’economia trentina è stagnante, con una crescita reale del Pil procapite dello 0,1%. Ciò significa che le politiche fondate sulle opere pubbliche o sui settori tradizionali non basta a trascinare l’economia. Tutti settori sono importanti, ha aggiunto, ma alcuni, come l’industria, sono più importanti per una crescita sostenuta. L’occupazione tiene, ma i primi segnali ci dicono che anche questa inizia a risentirne. Il Trentino soffre in particolare la crisi tedesca e, nel settore industriale, della competizione della Cina. Quindi, per Grosselli, il prossimo futuro mostra tratti preoccupanti. Per questo il sindacato chiede un patto per l’industria, in primo luogo per far crescere aziende che puntino sullo sviluppo tecnologico. C’è bisogno di una revisione del sistema di welfare anche in vista dei cambiamenti della struttura economica. Sul tema della casa per il sindacato inserirlo, come ha fatto la Giunta, nella questione dello spopolamento (spesso non reale) significa confondere i piani. C’è poi la questione dell’Itea che vede aumenti dei canoni, mentre calano gli alloggi a canone sociale. Tra l’altro, ha sottolineato Grosselli, Itea nel bilancio sociale non ha pubblicato il dato degli alloggi locati.

Il segretario della Cisl, Michele Bezzi, sottolineando la necessità di un intervento fiscale sull’addizionale Irpref a favore dei pensionati, ha affermato che sul Defp manca una linea comune che possa mettere assieme tutti i soggetti economici e sociali anche per tornare alla coesione sociale che è stata fondamentale per il Trentino.

Walter Largher, segretario Uil, ha lamentato che la documentazione è stata mandata al sindacato solo pochi giorni fa e ciò ha comportato difficoltà nell’analisi della manovra. Largher si è concentrato poi sul tema, ormai drammatico, della casa per il quale nel ddl c’è poco. Alcuni bandi sono finanziati in maniera minima, 15 – 20 milioni, cifre analoghe a quelle destinare alla promozione del turismo quando il settore ha il problema dell’overturism. Sulla questione del massimo ribasso Largher ha detto che sì, si con questa scelta si velocizzano gli appalti, ma si rischia di affidare i lavori ad aziende che poi vanno fuori controllo. Una norma, quindi, che andrebbe tolta dal ddl.

Maurizio Valentinotti, segretario Fenalt, ha puntato l’attenzione sul lavoro pubblico che andrebbe incentivato anche con l’introduzione di una quattordicesima, anche per recuperare lo stipendio perso con l’inflazione negli ultimi anni. Ci sono poi situazioni, come quelle dei dipendenti delle Case di riposo che non hanno neppure il buono pasto ed è inaccettabile.

Ennio Montefusco, segretario del Satos, cioè gli operatori della scuola il quale ha ricordato che ci sono gravi problemi di retribuzione, tenendo presente che servono anche 10 anni per entrare in ruolo, il che pesa sulla progressione degli stipendi e infine delle pensioni. La richiesta del Satos è quindi di arrivare alla ricostruzione delle carriere. Altra questione aperta quella dei concorsi.

Paolo Zanella (Pd) ha chiesto le valutazioni del sindacato sugli interventi sulla casa, sugli stipendi e sulle entrate del bilancio Pat che determinano, come si vede anche in questo assestamento, avanzi pesanti. Grosselli ha risposto che sulla casa vanno fatte le priorità: prima vanno aiutati i poveri delle città e poi i ricchi della valli. Inoltre, ha detto il segretario Cgil, a fronte dell’aumento degli affitti calano gli alloggi Itea anche perché stiamo buttando fuori gli inquilini “grazie” all’Icef. Sul bilancio, Grosselli, ha detto che è grave che l’Autonomia non abbia un ufficio di bilancio del Consiglio perché non può essere solo la Giunta ad avere il monopolio dei dati.

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