(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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FENALT AI CONSIGLIERI: UNA MENSILITA’ IN PIU’ AI DIPENDENTI PUBBLICI CONTRO L’INFLAZIONE
I sindacalisti Fenalt hanno incontrato oggi il presidente Claudio Soini, la vicepresidente Mariachiara Franzoia, il capogruppo del Pd Alessio Manica, quello di Fratelli d’Italia Daniele Biada e il consigliere provinciale Walter Kaswalder.
Sul tavolo un sacchettino contenente una mela, un panino e uno yoghurt.
“E’ il pasto che viene garantito al personale di molte case di riposo” – è venuto a dire il segretario del sindacato Maurizio Valentinotti, giunto a palazzo della Regione con Masha Mottes e Marco Stefani.
Questa dunque una delle “denunce” portate in Consiglio, con richiesta anche di rispetto delle indennità notturne, riconosciute nelle rsa solo al personale o.s.s.
Ma Fenalt ha parlato anche d’altro.
L’ipotesi di spostamento di Iprase da Rovereto a Trento: “Nessuno ne ha parlato con la quarantina di dipendenti – ha detto Valentinotti – e non si capisce cosa stia accadendo”.
Più in generale, a fronte di un’inflazione molto pesante e di un’attrattività ormai molto bassa del lavoro nell’ente pubblico in Trentino, Fenalt propone che si riconosca una mensilità in più di stipendio, così da ripianare davvero quanto perso in questi anni in termini di potere d’acquisto.
“Serve una risposta strutturale”, la conclusione, che ha subito ottenuto consenso da Kaswalder (“solamente dico che l’aumento di stipendio dovrebbe accompagnarsi al premio alla produttività”).
Biada ha detto che si dovrebbe agire sulla progressione orizzontale della retribuzione.

