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CONSIGLIO PAT * «CYBERSICUREZZA E CONTRASTO ALL’ODIO, DOPPIO CONFRONTO IN PRIMA COMMISSIONE»

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17.25 - martedì 3 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Cybersicurezza e contrasto all’odio: doppio confronto in I Commissione. Audizioni sul rafforzamento del sistema digitale provinciale, con focus su Trentino Digitale e CSIRT, e sull’istituzione dell’Osservatorio contro discriminazioni e intolleranza: pareri in larga parte favorevoli, con richieste di sinergie, investimenti e rete territoriale.

Si è riunita oggi la Consiglio della Provincia autonoma di Trento, attraverso la Prima Commissione permanente, presieduta da Carlo Daldoss (La Civica) per l’esame di due disegni di legge: il n. 68, “Modificazioni della legge provinciale 27 luglio 2012, n. 16 “Disposizioni per la promozione della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale e per la diffusione del software libero e dei formati di dati aperti), e abrogazione di disposizioni connesse”, presentato dall’assessore Achille Spinelli; e il n. 49 “Osservatorio sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio in provincia di Trento”, presentato dalla consigliera Lucia Maestri (Pd del Trentino).

Disegno di legge n. 68

Sul ddl 68, che modifica la legge provinciale del 2012 sulla società dell’informazione, l’obiettivo è strutturare in modo più incisivo la cybersicurezza: tutela delle infrastrutture e dei dati, ruolo centrale di Trentino Digitale S.p.A., maggiore protezione dei sistemi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e istituzione di un CSIRT provinciale per la gestione degli incidenti informatici. Il presidente di Trentino Digitale Paolo Girardi ha rivendicato l’alto livello di infrastrutturazione del territorio e la necessità di professionalità qualificate per “difendere il fortino” h24 di fronte alle minacce costantemente presenti nel mondo della rete, mentre il direttore Kussai Shanin ha richiamato la rapidità dell’evoluzione tecnologica, l’impatto dell’intelligenza artificiale e le criticità legate alla sovranità del cloud, sottolineando l’esigenza di investimenti continui in formazione e competenze.

Nel dibattito, Francesco Valduga (Campobase) ha chiesto chiarimenti sul clima interno alla società, Paolo Zanella (Pd) sulla sicurezza dei dati sanitari e Carlo Daldoss (La Civica) chiesto un chiarimento sulle altre due in-house presenti nel territorio nazionale. Shanin ha parlato di un cambio di passo legato a PNRR, riorganizzazione e investimenti, definendo positivo il clima aziendale e indicando come obiettivo la creazione di un polo unico per i dati sanitari oggi distribuiti tra Milano e Trento. Mariachiara Franzoia (Pd) ha posto il tema dell’attrattività delle professionalità. Il presidente Girardi ha risposto che Trentino Digitale offre stabilità, know-how e la possibilità di lavorare per il territorio, un elemento che rappresenta un valore aggiunto soprattutto per i giovani. Parere favorevole da Confindustria Trento, rappresentata dal vicedirettore Alessandro Santini, che ha apprezzato la chiarezza strategica del testo, chiesto sinergie pubblico-privato sottolineando anche l’importanza di un accesso preferenziale e semplificato ai dati per fini di ricerca e sviluppo. Chieste anche garanzie pro-concorrenziali che consentano il coinvolgimento e la valorizzazione delle imprese del comparto ICT, oltre a un coordinamento del futuro CSIRT con le strutture nazionali.

Disegno di legge n. 49

Successivamente la Commissione ha esaminato il ddl 49, che mira ad istituire presso il Consiglio provinciale un Osservatorio sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio, con compiti di monitoraggio, raccolta dati e segnalazione alle autorità competenti, oltre alla redazione di report periodici. Composto da sette membri senza compenso, avrebbe come scopo quello di collaborare con scuole, istituzioni e associazioni.

In audizione, Shamar Droghetti (Arcigay Trentino) ha definito il testo un segnale politico rilevante, mentre Giulia Poliandri, coordinatrice del Centro Discriminazioni LGBTQIA+, ha evidenziato la dimensione sommersa del fenomeno e la necessità di una raccolta dati sistematica, formazione degli operatori e sostegno stabile alla rete territoriale. Paolo Zanella (PD del Trentino) ha sottolineato l’importanza del raccordo tra terzo settore e istituzioni pubbliche, Lucia Maestri (PD del Trentino), proponente del ddl, ha ribadito la centralità dei dati, e Mariachiara Franzoia (PD del Trentino) ha richiamato la necessità di garantire anche basi economiche solide alla rete di contrasto. Dalle associazioni è arrivato un appello trasversale a rafforzare la collaborazione per rendere più efficaci le politiche contro le discriminazioni.

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