(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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BIBLIOTECA COMUNALE
Presentazione del libro Le anguille di Leonardo di Luigi Ballerini
Mercoledì, alle 17.30 in sala degli Affreschi, l’autore dialoga con Mauro Milanaccio e Joseph Tassone sul tema al centro del volume: la gola, peccato capitale assoluto, diventa chiave di lettura di un originale percorso tra storia, simboli e tradizioni religiose, ispirato dall’enigma del Cenacolo
Mercoledì 17 giugno, alle 17.30, la sala degli Affreschi della Biblioteca comunale di Trento, sede centrale di via Roma, ospiterà la presentazione del libro Le anguille di Leonardo di Luigi Ballerini.
Il volume intreccia “Considerazioni gastronomiche, aneddoti divertenti, rilievi conviviali, indagini sociali, frammenti di storia della chiesa…” con le vicende artistiche, storiche e non del Cenacolo, capolavoro di Leonardo da Vinci e del Rinascimento italiano.
Un viaggio a sorpresa tra arte e gola, intesa non più come peccato capitale ma come forma di piacere, spettacolo e persino strumento politico.
Al centro del libro, una domanda tanto affascinante quanto enigmatica: perché sulla tavola della celebre rappresentazione dell’Ultima cena Leonardo da Vinci ha dipinto dei piatti di anguille, cibo vietato dalle leggi suntuarie ebraiche?
Da questo dettaglio prende avvio un percorso attraverso i secoli, in cui Ballerini intreccia arte, storia, simbolismo e curiosità gastronomiche, personaggi, opere e luoghi alla ricerca di una possibile risposta.
Nel corso dell’incontro l’autore dialogherà con Mauro Milanaccio e con Joseph Tassone, offrendo ulteriori spunti di riflessione su un tema che continua ad affascinare storici dell’arte, studiosi e appassionati.
Luigi Ballerini, poeta, saggista e traduttore, ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea alla New York University, alla University of California, Los Angeles e a Yale.
Ha tradotto libri di autori americani tra cui H. Melville, J. Baldwin, G. Stein, K. Vonnegut, W.C. Williams e diversi poeti contemporanei.
Come critico si è occupato soprattutto di poesia medievale e contemporanea, di arte italiana del secondo Novecento, nonché di futurismo e letteratura d’avanguardia.
Ha inoltre curato numerose antologie poetiche.
In ambito storico-gastronomico ha curato l’edizione americana della Scienza in cucina di Pellegrino Artusi e la prima edizione basata sui manoscritti del Libro de arte coquinaria del Maestro Martino da Como.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

