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COMUNE DI TRENTO * «GLI ALPINI CONSEGNANO IL LIBRO VERDE DELLA SOLIDARIETÀ, IL VADEMECUM CON 2,5 MILIONI DI ORE DI VOLONTARIATO»

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14.30 - lunedì 22 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Consegnato al sindaco Ianeselli il “libro verde” degli Alpini
Il vademecum contiene tutto l’impegno dell’Ana nel volontariato

È giunto il momento di tirare le somme dell’anno passato con il Libro Verde della Solidarietà.

“il Libro Verde della solidarietà – dice il Presidente Nazionale Sebastiano Favero – fotografa con confortante precisione lo spessore dell’universo volontario contraddistinto dalla penna nera”.

Molte sono le attività svolte sul territorio nazionale dagli oltre 4200 Gruppi A.N.A., volontari Alpini e Aggregati che lavorano per la collettività in silenzio senza mai chiedere un tornaconto.

Gli interventi delle penne nere spaziano dalla presenza nei piccoli sobborghi con il supporto costante alle comunità, passando per la solidarietà in collaborazione con il Banco Alimentare nella giornata della Colletta Alimentare fino addirittura alla costruzione di veri e propri edifici; Lo spirito alpino non ha limiti, se non quello più evidente del calo degli associati per questioni legate soprattutto all’età.

Al suo interno il Libro Verde riporta la storia del volontariato con il cappello alpino elencando e approfondendo ogni singolo aspetto di solidarietà ed impegno civile dell’associazione.

Un grande capitolo è dedicato all’impegno più recente, quello dei Campi Scuola Nazionali che dalla loro fondazione portano lo slogan “il NOI prima dell’IO”. Nel 2025 si è arrivati ad organizzare 12 Campi, dalle Alpi agli Appennini, tra cui anche il nostro sull’Alpe di Trento presso le Ex Caserme Austroungariche delle Viote, con il fine di far avvicinare i giovani al mondo del volontariato.

Ampio spazio dedicato anche alla Protezione Civile, in Trentino rappresentata dai Nu.Vol.A. (Nucleo Volontari ANA). Il loro impiego sul territorio è vasto con la Colonna Mobile Nazionale che può svolgere anche attività ad alta specializzazione con volontari sempre più preparati.

Un’altra parte importante è dedicata all’Ospedale da Campo, divenuto particolarmente conosciuto durante l’emergenza pandemica da Covid-19 con l’Ospedale degli Alpini presso La Fiera di Bergamo, dove anche i nostri volontari trentini hanno prestato servizio.

Ma parliamo di numeri, anche se gli alpini non gradiscono contare e soppesare il loro impegno nelle comunità. In tutta Italia le penne nere hanno donato circa 2.590.524 ore e €6.458.386,43; Le sezioni estere, che anche fuori patria portano alto i valori alpini, hanno donato alle loro comunità circa 3.920 ore e €37.688,25.

La Sezione ANA di Trento, la seconda per iscritti dietro all’amica Bergamo, ha donato tramite i gruppi dislocati in provincia 121.888 ore e €276.708,38.

È come se ogni nostro iscritto avesse lavorato per la propria comunità in maniera gratuita e disinteressata almeno 5 ore nel corso dell’anno, contando che all’interno dell’organico sezionale abbiamo soci dagli 0 anni fino ad arrivare a qualche ultracentenario.

Sono numeri che fanno riflettere e che fanno sperare. Noi trentini siamo abituati a vivere gli Alpini come presenza costante nei nostri paesi e nelle nostre comunità, una presenza forte e silenziosa, che non chiede ma dona, ma quando, come in occasione dell’appena conclusa Adunata Nazionale a Genova, vengono etichettati e attaccati non possono più tacere.

Questi non sono solo numeri, ma ore di sudore dedicate agli altri, sottratte, magari, ai propri affetti o ai propri divertimenti.

L’Alpino è quello che consegna i giornali nella sua piccola comunità perché il tabaccaio del paese non c’è più. È quello che decide di tagliare la legna all’anziano che non riesce più a farlo perché l’età glielo impedisce. È quello che tiene vive le piccole comunità ormai quasi dimenticate. È quello che fa attraversare tuo figlio in maniera sicura la strada per andare a scuola. Ma è anche il volontario della sanità alpina che è accorso nel 2009 dopo il forte terremoto in Abruzzo, il volontario che ha prestato aiuto nel 2023 durante l’emergenza maltempo in Emilia Romagna e l’operaio che ha costruito la Cittadella della Pace di Rondine in provincia di Arezzo.

E poi sì, è anche quello che alle feste campestri canta, ride e beve in allegria.

“La penna sul cappello
Lo zaino affardellato
L’Alpino è sempre quello”

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