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COMUNE DI BOLZANO * «IL SINDACO CORRARATI RICEVE LA COMUNITÀ UCRAINA, A QUATTRO ANNI DALL’INVASIONE RUSSA»

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16.56 - martedì 24 febbraio 2026

Un incontro nel segno della solidarietà, della memoria e dell’auspicio di una pace che restituisca libertà e futuro al popolo ucraino

Stamane il Sindaco di Bolzano Claudio Corrarati ha ricevuto in municipio una delegazione di cittadini ucraini appartenenti all’associazione Soniashnyck (Il Girasole – Ucraini in Alto Adige), guidata dalla presidente Luba Starovska, in occasione del quarto anniversario dallo scoppio della guerra provocata dall’invasione russa dell’Ucraina.

Accogliendo il gruppo, il Sindaco ha rivolto un saluto e un ringraziamento alle donne presenti, sottolineando come quattro anni fa nessuno avrebbe immaginato che nel cuore dell’Europa si potesse tornare a pensare di risolvere i conflitti con la forza delle armi. Una guerra feroce, ha osservato, che continua a causare morte e sofferenza e che vede proprio nelle donne una straordinaria capacità di resistenza e di tenuta morale. “Parlare oggi delle donne – ha detto – significa riconoscere un valore fondamentale anche in questo tempo di conflitto”.

Il primo cittadino ha richiamato il significato delle cerimonie della Memoria, evidenziando come talvolta il ricordo delle tragedie del passato non basti ad impedire nuove aggressioni e nuove violenze. Ha quindi espresso l’auspicio che la pace possa affermarsi realmente nei prossimi mesi e diventare la condizione per restituire ai cittadini ucraini la possibilità di vivere meglio e, soprattutto, di tornare nel proprio Paese. “La Città di Bolzano – ha assicurato – è stata e continuerà a essere vicina alla comunità ucraina”.

Corrarati ha inoltre sottolineato come non si debba mai considerare normale la presenza di una guerra anche nel continente europeo e come il compito delle istituzioni sia quello di difendere e ricordare il valore della libertà, che non può passare attraverso cannoni e bombe, ma attraverso partecipazione, dialogo e convivenza tra culture, religioni e visioni diverse. “Un messaggio – ha ricordato – che l’Alto Adige ha costruito nel corso degli ultimi decenni e che può rappresentare un esempio anche per il futuro dell’Ucraina”.

Particolare preoccupazione è stata espressa per le giovani generazioni nate sotto le bombe, destinate a portare a lungo i segni del conflitto. “I bambini e i ragazzi che crescono nella guerra – ha osservato il Sindaco – interiorizzano paure e traumi profondi, ed è per loro che occorre lavorare affinché la pace arrivi al più presto e possano vivere senza il timore delle sirene e della violenza”.

Concludendo l’incontro, il Sindaco si è detto grato per la presenza della delegazione proprio in una giornata così dolorosa per il popolo ucraino, ribadendo che “non esiste bandiera, coalizione o appartenenza politica che possa giustificare la guerra”. Ha quindi ringraziato la comunità ucraina per il sacrificio e per la straordinaria capacità di resistere non solo con la forza, ma anche con il cuore.

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