(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Tsm ostaggio di personalismi? La Provincia autonoma di Trento abbia il coraggio di intervenire. Poco più di due mesi fa avevo richiamato l’attenzione sulla necessità che chi guida una realtà pubblica di alta formazione sappia essere esempio di equilibrio e rispetto dei valori democratici. Lo avevo fatto perché chi riveste un ruolo pubblico nella formazione dei futuri dirigenti porta con sé una responsabilità che va oltre la gestione quotidiana.
Oggi, la comunicazione ufficiale del Rettore dell’Università di Trento conferma che la situazione in Trentino School of Management, società pubblica partecipata dalla Provincia e dagli enti locali, ha raggiunto una criticità senza precedenti. La governance è paralizzata da tensioni interne, personalismi e dinamiche politiche, con conseguenze concrete: dimissioni, rinunce a incarichi e crescente malessere tra il personale.
Come riportato dalla stampa, il nodo principale nasce dalla gestione del presidente Francesco Barone, caratterizzata da un accumulo di deleghe, e dei relativi compensi aggiuntivi. Questa “fame di potere e di indennità” ha trasformato una funzione di garanzia in un terreno di scontro politico e personale, minando la credibilità dell’ente e allontanandolo dalla sua missione formativa.
La decisione dell’Ateneo di sospendere la propria partecipazione agli organi di TSM è un gesto di portata eccezionale e allarmante, che racconta da solo la gravità del momento. Significa che un socio istituzionale di primo piano si è trovato costretto a prendere le distanze da un ente che dovrebbe essere un presidio di alta formazione e competenza per la pubblica amministrazione trentina, ma che oggi rischia di diventare meno credibile agli occhi dei cittadini, delle istituzioni e di chi vi lavora.
Non possiamo permettere che logiche di scontro politico e personalismi mettano a rischio vent’anni di storia e di servizio alla comunità trentina.
Come socio di maggioranza e garante delle istituzioni, la Provincia autonoma di Trento deve avere il coraggio e l’autorevolezza di liberare questa istituzione da chi ne ha reso inquietante la gestione, ristabilendo una governance trasparente, stabile e coerente con la sua missione. Difendere TSM significa difendere la credibilità delle istituzioni e l’interesse pubblico, che si tutelano non con appartenenze o calcoli politici, ma con comportamenti concreti e scelte responsabili.
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Cons. Claudio Cia
