(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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**Bressanone: sicurezza in Ospedale. I Carabinieri disarmano un trentatreenne al Pronto Soccorso**
Un intervento congiunto tra personale sanitario e Forze dell’Ordine ha permesso di neutralizzare una potenziale minaccia all’interno dell’Ospedale di Bressanone.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Naz-Sciaves hanno denunciato a piede libero un cittadino straniero di 33 anni per porto abusivo di armi.
L’operazione è scattata intorno alle ore 17:30 presso i locali del Pronto Soccorso.
Il personale sanitario, insospettito dall’atteggiamento guardingo e poco collaborativo dell’uomo, ha richiesto l’intervento immediato dei Carabinieri per garantire la sicurezza degli operatori e dei pazienti presenti.
I militari, giunti tempestivamente sul posto, hanno identificato il soggetto, un cittadino marocchino senza fissa dimora già noto alle Forze dell’Ordine.
La perquisizione dello zaino in suo possesso ha confermato i timori dei sanitari: all’interno era occultato un taglierino con una lama di circa 10 centimetri.
L’oggetto atto a offendere è stato immediatamente sequestrato e l’uomo è stato deferito in stato di libertà ai sensi dell’Art.
4 della Legge 110/75.
In merito all’intervento, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bressanone ha sottolineato l’importanza della sinergia con le strutture sanitarie: “Questo intervento evidenzia la duplice valenza del concetto di ‘pronto soccorso’ fornito dai Carabinieri di Bressanone: una risposta immediata che non è solo repressiva, ma di protezione attiva verso chi, come il personale sanitario, opera quotidianamente per il bene della comunità.
Garantire l’incolumità di medici e infermieri all’interno dei presidi ospedalieri è per noi una priorità assoluta.
La prontezza dei sanitari nel segnalare l’atteggiamento sospetto e la nostra rapidità d’azione hanno permesso di disarmare un soggetto pericoloso prima che potesse arrecare danno a chi si prende cura della salute dei cittadini.
L’Arma continuerà a vigilare affinché gli ospedali restino luoghi di cura sicuri per tutti.”
