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CAMERE PENALI TRENTO – BOLZANO * ASTENSIONE UDIENZE: «DAL 5 AL 7 MAGGIO CONTRO IL “DECRETO SICUREZZA”, ASSEMBLEA A TRENTO IL 7/5 IN VIA DORDI (11.00)»

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12.56 - lunedì 5 maggio 2025

Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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La Camera Penale di Trento e la Camera Penale di Bolzano aderiscono alla nuova ASTENSIONE DALLE UDIENZE PENALI proclamata dall’UNIONE DELLE CAMERE PENALI dal 5 al 7 Maggio 2025. La Camera Penale di Trento indice una ASSEMBLEA APERTA ad Avvocati, Magistrati e Cittadini MERCOLEDI’ 07 MAGGIO 2025 ORE 11.00 nell’Aula della Scuola Forense dell’Ordine degli avvocati di Trento – Via Dordi n. 8 IN CONCOMITANZA CON LA Manifestazione Nazionale in ROMA, contro il cd “decreto sicurezza”, (DL 11 aprile 2025 n. 48) per illustrare le ragioni della astensione e dibattere sulle stesse. Per la difesa delle garanzie, dei diritti e della dignità di tutti”.

ASTENSIONE PENALISTI DALLE UDIENZE PENALI -5-6- 7 MAGGIO 2025 ASSEMBLEA PUBBLICA CAMERA PENALE TRENTO 7 MAGGIO 2025.

La Camera Penale di Trento e la Camera Penale di Bolzano aderiranno alla nuova astensione dalle udienze dalle attività penali che avrà luogo i prossimi 5,6,7 maggio 2025 in tutta Italia da parte dell’avvocatura penalista associata nell’Unione delle Camere Penali Italiane..

Infatti, con decreto-legge n. 48 del 11 aprile 2025 il Governo ha emanato il cd “decreto sicurezza”, conseguendo un risultato, se possibile, peggiorativo rispetto al precedente Disegno di Decreto Legge DDL AC 1660-A) contro il quale, nel tentativo, evidentemente reso vano dalla recente promulgazione del decreto sicurezza”, di segnalare ed impedire l’adozione di norme penali palesemente inique e del tutto disallineate rispetto alla stessa Costituzione. Per di più utilizzando in modo abnorme nella materia penale lo strumento eccezionale del Decreto-legge per recepire i contenuti del menzionato Disegno di legge, mentre lo stesso era all’attenzione del Parlamento.

Come è stato giustamente sottolineato dalla Giunta dell’Unione delle Camere penali, tale modalità di intervento legislativo risulta tanto più inadeguata in quanto non solo adottata in mancanza di ogni profilo di necessità e di urgenza che possa giustificare una simile iniziativa, ma in quanto la stessa viene attuata con riferimento ad una serie di
norme, già da più parti sottoposte a severe critiche, mentre è in corso un’ampia e approfondita
discussione davanti al Senato.

Nel merito, devono essere fortemente ribadite le ragioni di contrarietà poste a fondamento della precedente astensione dei penalisti del novembre 2024, che sono state condivise da moltissimi esponenti dell’accademia dei sostanzialisti e dei costituzionalisti italiani. L’Unione delle camere Penali evidenzia che, nonostante le annunciate modifiche, restano di fatto tutte le criticità del “pacchetto sicurezza” denunciate dall’Unione delle Camere Penali Italiane relative alla inutile introduzione di nuove ipotesi di reato, ai molteplici sproporzionati e ingiustificati aumenti di pena, alla
introduzione di aggravanti prive di alcun fondamento razionale, alla criminalizzazione della marginalità
e del dissenso, ed all’introduzione di nuove ostatività per l’applicazione di misure alternative alla
detenzione.

L’entrata in vigore di tali discusse norme, violative dei principi costituzionali di proporzionalità, ragionevolezza, offensività e tassatività, non farà altro che aumentare la popolazione carceraria, con ulteriore aggravio del fenomeno del sovraffollamento e con il definitivo collasso di strutture oramai allo stremo, come denunciano i quasi quotidiani suicidi, giunti oramai al numero di ventisei dall’inizio dell’anno. La sottrazione dell’iniziativa legislativa alla sua ordinaria sede parlamentare denuncia, ancora una volta, come si tratti di interventi ostentatamente simbolici e come tali privi di ogni effettiva efficacia e che, ad onta del titolo, nulla hanno a che fare con un qualche reale incremento
della sicurezza dei cittadini.

Nel frattempo – inascoltati gli appelli dell’avvocatura, dell’Accademia, e di larghissima parte della Società civile per un intervento urgente ed immediato per risolvere il drammatico problema del sovraffollamento carcerario e dei sucidi in carcere – la situazione si è aggravata arrivando a segnare il tragico numero di 29 suicidi dall’inizio dell’anno (che si aggiungono ai 99 suicidi registrati nel corso del
2024).

ASTENSIONE PENALISTI DALLE UDIENZE PENALI -5-6- 7 MAGGIO 2025
ASSEMBLEA PUBBLICA CAMERA PENALE TRENTO 7 MAGGIO 2025

La Camera Penale di Trento ha indetto per mercoledì 07 novembre 2024 ad ore 11.00 (Aula della Scuola
Forense dell’ordine degli Avvocati di Trento, Via Carlo Dordi n. 8) una assemblea aperta a tutti (cittadini/avvocati/magistrati/media) per illustrare pubblicamente le ragioni alla base della proclamazione dei tre giorni di astensione dalle udienze dalle attività penali che avrà luogo in tutta Italia da parte dell’avvocatura penalista associata nell’Unione delle Camere Penali Italiane.

L’assemblea si svolgerà in concomitanza con la manifestazione nazionale i che si terrà in Roma per un confronto sui
temi imposti dall’iniziativa normativa, al fine di sollecitare il Parlamento ad adottare tutte le opportune modifiche alle norme del pacchetto sicurezza in senso conforme alla Costituzione ed ai principi del diritto penale liberale, sensibilizzando l’opinione pubblica sul pericolo che simili legislazioni securitarie e illiberali possano incidere irreversibilmente sulla tenuta democratica dell’intero sistema penale.

 

PRENDERANNO LA PAROLA ALL’ASSEMBLEA DI TRENTO DEL 7.5.2025:
• L’avv. Roberto Bertuol (Presidente della Camera Penale di Trento)
• L’avv. Roberto Compostella (Docente nella Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Trento)

 

 

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