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ASSESSORE PAT FAILONI RISPONDE A FRANZOIA (PD) * FLUSSI TURISTICI: «PRESENZE AUMENTATE DEL 10,6% IN TRENTINO, IN ALTO ADIGE A +7,8%»

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14.13 - giovedì 25 dicembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Interrogazione a risposta scritta n. 1350. Analisi dei flussi turistici in Provincia di Trento e politiche per la gestione della sostenibilità e della pressione sui residenti, alla luce del rapporto Touring Club Italiano.

Il Centro Studi del Touring Club Italiano (TCI), fonte di informazione molto importante e autorevole per le analisi sul turismo in Italia, ha pubblicato a novembre 2025 il rapporto “Il turismo nelle Province italiane: un’analisi di domanda e offerta”, che analizza le performance turistiche provinciali nel quinquennio 2019-2024; tale rapporto evidenzia come, a livello nazionale, la sola crescita quantitativa dei flussi e dei posti letto non sia da considerarsi un fattore positivo in assoluto, ma che sia necessario valutare come la crescita avviene e quali effetti produce sui territori, in particolare in relazione a questioni come l’aumento dei prezzi e la questione abitativa.

La Provincia autonoma di Trento si colloca stabilmente tra le prime 10 province italiane per numero di presenze, registrando nel 2024 il 4° posto con 19.644.628 presenze totali, e una crescita del +7% sul 2019; la Provincia autonoma di Bolzano è posizionata al 3° posto con 37.046.803 presenze e una crescita del +10% sul 2019 pur avendo sforato il limite di 34 milioni di presenze stabilito con delibera provinciale nel 2023.

Inoltre dal rapporto si evince che la Provincia di Trento e la Provincia di Bolzano rientrano tra i territori a più alta pressione turistica sui residenti a livello nazionale, con la Provincia di Bolzano che detiene il 1° posto (188,3) e la Provincia di Trento il 2° posto (98,5) nell’indice di pressione turistica giornaliera per 1.000 abitanti.
Il modello di attrattività turistica provinciale, tipico delle aree montane, è caratterizzato da una distribuzione diffusa sul territorio, con una concentrazione minima nel capoluogo.

Inoltre, il settore extralberghiero sta vivendo una crescita sostenuta a livello nazionale tale da necessitare la valutazione dei potenziali impatti socio-economici anche negativi, tra cui lo spopolamento dei centri storici e la riduzione della disponibilità di locazioni a lungo termine.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere

1. Quali siano le valutazioni della Giunta in merito al confronto tra il tasso di crescita delle presenze turistiche della Provincia di Trento (+7%) e quello della Provincia di Bolzano (+10%) e se sia intenzione della PAT adottare misure di pianificazione e contenimento dei flussi, come fatto dalla Provincia di Bolzano con un tetto di presenze, al fine di garantire la qualità dell’esperienza di visita e la vivibilità dei luoghi per i residenti.

2. Quali politiche attive e immediate la Giunta intenda mettere in campo per mitigare l’elevatissima pressione turistica sui residenti, con particolare riferimento alla questione abitativa (aumento dei prezzi e riduzione delle locazioni a lungo termine) e al potenziale “stress” cui sono sottoposti i territori.

3. Visto il modello di attrattività turistica diffusa della provincia, tipica dei territori montani, quali misure sono adottate per assicurare al territorio extra-capoluogo una rete efficace di servizi e infrastrutture in grado di qualificare l’offerta e supportare un turismo non stanziale.

4. Quali sono i dati specifici a disposizione della PAT relativi all’incremento del settore extralberghiero sul proprio territorio.

5. Quali indicatori di sostenibilità e qualità turistica, oltre al mero numero di presenze, la PAT utilizza per monitorare e pianificare lo sviluppo futuro del settore.

Mariachiara Franzoia

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RISPOSTA

Riscontro ad interrogazione n. 1350/XVII. In riferimento all’interrogazione n. 1350/XVII, si forniscono i seguenti elementi di risposta:

1) Per quanto riguarda il tasso di crescita delle presenze turistiche in confronto alla Provincia autonoma di Bolzano, si desidera far presente come dall’anno 2022 al 2024 (l’ultimo anno intero disponibile) le presenze (alberghiere ed extralberghiere) siano aumentate del 10,6% in Trentino, mentre in Provincia autonoma di Bolzano le stesse sono cresciute di un più contenuto
+7,8%, in entrambi i casi valori più che lusinghieri. Infatti si ritiene più corretto fare un confronto con dati che partono dopo la pandemia da Covid19, una crisi globale che ha stravolto il turismo. Inoltre, gli anni 2022-2024 sono anche un periodo di tempo che consente una piena valutazione, dati alla mano, dell’attività di questa Giunta provinciale, con l’attuazione della Riforma del turismo 2020, i bandi qualità in Trentino e le tante iniziative implementate in questi anni di governo Fugatti. Il 2024 ha chiuso con un valore record di 19.644.628 presenze, il dato più alto di sempre, probabilmente superabile solo dal corrente anno 2025 in fase di conclusione.

Per il resto è chiaro che la Provincia, assieme a tutti gli attori del sistema di marketing turistico territoriale del Trentino, è impegnata a consolidare un modello di sviluppo turistico bilanciato nel lungo periodo, per rendere il territorio una destinazione turistica distintiva, equilibrata e duratura, capace di interconnettere e bilanciare i tre grandi protagonisti del sistema turistico, ovvero le comunità ospitanti, gli ospiti che le visitano e l’ambiente nel quale l’interazione si esplica.

La valorizzazione in chiave turistica del territorio trentino è orientata ad avere un Trentino che sia un luogo da vivere e da scegliere tutto l’anno, dove turismo, cultura e qualità della vita si alimentano reciprocamente, rafforzando l’attrattività del territorio non solo per gli ospiti, ma anche per residenti, imprese, investitori.

Questo importante obiettivo viene perseguito con numerose progettualità, a più livelli, che vanno a sostenere proprio l’incremento del valore della qualità dell’esperienza sul territorio dei nostri residenti temporanei, ovvero i turisti, e contemporaneamente approcciano e tengono in considerazione la qualità della vita dei residenti stessi. Vanno cioè a lavorare per una qualità che faccia stare bene prima di tutto chi vive il territorio, perché solo così può stare bene anche l’ospite.

2) In merito a questo quesito occorre rigettare il termine “elevatissima pressione turistica”, in quanto lontano dalla nostra situazione e probabilmente più accostabile a casi di vero “overtourism” come può essere Venezia. Come ho sempre dichiarato, infatti, in Trentino è sbagliato utilizzare queste terminologie. Abbiamo due ordini di problematiche che stiamo affrontando come Giunta: da una parte una miglior gestione dei flussi turistici e dall’altra delle risposte sulla ricerca di alloggi per residenti e lavoratori.

Circa il primo aspetto sono state sviluppate alcune progettualità sperimentali con l’obiettivo di migliorare la gestione dei flussi, favorendo la fruizione turistica di aree meno note e frequentate e per valorizzazione le peculiarità di ogni stagione, in particolare le cosiddette belle stagioni, attraverso sia la realizzazione di progetti, attività ed eventi nei periodi attualmente a media/bassa frequentazione legati in particolare all’outdoor e all’enogastronomia, sia il rafforzamento delle azioni promozionali offline e online legate alle belle stagioni primavera e autunno.

Per quanto riguarda la casa la Giunta si è mossa sin da subito con due importanti progetti, Riurb e Rival, volti a contrastare l’emergenza abitativa. Infine, come ho anticipato, è mia intenzione portare in aula nel 2026 la riforma della legge sulla ricettività, un testo di legge nel quale daremo delle risposte concrete sul fronte delle foresterie per i lavoratori e gli alloggi ad uso turistico.

3) Una delle tematiche chiave alla base del riuscire ad assicurare una rete efficace di servizi e infrastrutture in grado di qualificare l’offerta e di bilanciare le esigenze di turisti e residenti è quella legata alla mobilità.

Vi è ormai una radicata consapevolezza che i bisogni dei turisti sono i bisogni dei residenti e che a partire dalla qualità di vita della comunità residente si può costruire un Trentino attrattivo come luogo di vita e di soggiorno. Problematiche legate alla viabilità, al traffico eccessivo e ai servizi di mobilità necessitano di un approccio complessivo che integri le due realtà e si intrecci alle politiche provinciali in termini di urbanistica (soprattutto in relazione al tema dei parcheggi) e viabilità. La pianificazione dei servizi di mobilità turistica infatti è necessario che sia integrata con i bisogni della comunità residente.

In tal senso, oltre all’attivazione di un Tavolo provinciale della mobilità sostenibile, sono in corso una serie di sperimentazioni nel campo della mobilità turistica, sia in termini di studi strategici che di sperimentazione di servizi, realizzate attraverso le Agenzie territoriali d’Area (ATA) congiuntamente alle APT, in diversi territori trentini. Si cita, come esempio, il recente masterplan della mobilità sostenibile sull’Altopiano della Paganella e la sperimentazioni di mobilità sostenibile in Valle di Ledro e l’analisi della mobilità interna Val di Fassa 4) Di seguito si riporta la tavola sulla consistenza degli esercizi extralberghieri dal 1986 al 2024 (elaborazione ISPAT):

 

 

5) La Provincia Autonoma di Trento ha intrapreso da tempo un percorso strategico volto a superare la logica puramente quantitativa dei “flussi” (arrivi e presenze) per abbracciare una gestione basata sul “valore” generato per il territorio e la comunità ospitante. In una logica di destinazione data-driven infatti, il supporto data-driven è finalizzato ad orientare in maniera proattiva le scelte della destinazione in termini di strategie e azioni a sostegno della gestione equilibrata del territorio.

In tal senso, per meglio monitorare e pianificare lo sviluppo futuro, in linea con quanto precedentemente indicato, si sta operando su tutti livelli del sistema, sia a livello locale (si cita ad esempio il progetto “Perché Turismo” realizzato dall’Apt Garda in cui sono stati presentati i risultati della ricerca sul valore economico e sull’impatto sociale del turismo), sia attraverso Trentino Marketing, sia a livello provinciale, attraverso la creazione di un nodo centrale di connessione per l’intero sistema turistico capace di ottimizzare e valorizzare le numerose attività già esistenti in tal senso.

Il set di dati che si sta implementando trovano il proprio riferimento in tre progettualità strategiche in fase si svolgimento: l’adesione alla rete INSTO (UN Tourism), il coinvolgimento nel progetto D3HUB, l’applicazione degli standard GSTC (Global Sustainable Tourism Council) per il processo di certificazione delle Apt:

• Rete INSTO: come aspiranti membri della rete dei Sustainable Tourism Observatories (INSTO) delle Nazioni Unite, il Trentino deve monitorare obbligatoriamente aree chiave che misurano l’impatto del turismo. Gli indicatori riguardano i principali aspetti della sostenibilità turistica, quali la sostenibilità sociale (in particolare la misurazione del livello di accettazione del turismo da parte dei residenti); la gestione ambientale delle risorse (consumo idrico, la gestione dei rifiuti e dei reflui, il consumo energetico, la stagionalità dei flussi Indice di concentrazione dei flussi per mese, al fine di pianificare la destagionalizzazione e ridurre la pressione nei picchi.

• Adesione al centro di competenza europea sui dati (progetto D3HUB – Data-Driven Destinations HUB)
Il Centro di Competenza Europeo sui dati è un’iniziativa destinata a destinazioni turistiche dell’Unione Europea, tra cui il Trentino. L’obiettivo è supportarle nel migliorare la misurazione dell’impatto del turismo e nel prendere decisioni più informate e orientate alla sostenibilità. Questo viene realizzato attraverso lo sfruttamento di dati affidabili, soluzioni innovative e la collaborazione, con l’intento ultimo di creare un hub europeo autonomo per la gestione dei dati turistici.

• Certificazione di sostenibilità GSTC.
Il percorso di certificazione GSTC si inserisce nella strategia di rendere il Trentino una destinazione sostenibile certificata. La certificazione è considerata uno strumento essenziale per:
– migliorare la governance territoriale e modernizzare la gestione della destinazione.
– ampliare i benefici dell’attività turistica.
– definire nuovi linguaggi per la comunicazione turistica.
– rafforzare il posizionamento del brand di destinazione.
– costruire una rete strategica con realtà leader a livello nazionale e mondiale.

Colgo l’occasione per porgerVi i più cordiali saluti.

– Roberto Failoni –

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