(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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INFRASTRUTTURE: A TRENTO IL CONFRONTO NAZIONALE SULLA SICUREZZA DELLE RETI. PRESENTATO IL LIBRO BIANCO SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO E LE INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO. Morelli: “L’Italia sta passando da una logica emergenziale ad una logica preventiva.”Capomolla :“il 94% dei comuni italiani soggetti a dissesto idrogeologico”.
Si è concluso oggi pomeriggio, nella Sala Depero del Palazzo della Provincia autonoma di Trento, l’incontro “Sicurezza e tutela delle infrastrutture sul territorio” promosso da ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali). Un importante momento di confronto dedicato ai temi della prevenzione del rischio, del monitoraggio del territorio e della sicurezza delle infrastrutture di trasporto, in un contesto caratterizzato dalla crescente attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici e alla necessità di rafforzare la resilienza delle reti strategiche del Paese.
Ai lavori hanno preso parte importanti rappresentanti istituzionali, tra cui Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Domenico Capomolla, Direttore di ANSFISA, ed Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenuto tramite videomessaggio. Presenti inoltre Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento, e Daniel Alfreider, Vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano.
La giornata ha rappresentato un’occasione di dialogo tra istituzioni, enti territoriali, gestori delle infrastrutture e rappresentanti del mondo tecnico-scientifico, con l’obiettivo di condividere esperienze, strumenti e prospettive per una gestione sempre più efficace dei rischi che interessano il territorio e le principali reti di collegamento.
Momento centrale dell’incontro è stata la presentazione del Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto, documento elaborato per favorire una maggiore integrazione tra pianificazione territoriale, monitoraggio delle infrastrutture e gestione del rischio. Il volume raccoglie analisi, dati, contributi tecnici e proposte operative finalizzate a rafforzare la capacità di prevenzione e di intervento lungo le reti stradali, autostradali e ferroviarie, particolarmente esposte agli effetti di fenomeni naturali sempre più frequenti e intensi.
L’evento si è concluso con la conferma dell’impegno condiviso a proseguire il percorso di innovazione, prevenzione e cooperazione istituzionale, elementi considerati fondamentali per garantire infrastrutture sempre più sicure, efficienti e resilienti a servizio dei cittadini e dello sviluppo del Paese.
“Dal Libro Bianco emergono proposte migliorative per una gestione più efficace del rischio e una maggiore tutela delle reti viarie, ferroviarie e degli impianti fissi. Quello che è emerso con ogni evidenza dallo studio condotto è l’importanza delle manutenzioni ordinarie. La costante cura del territorio anche nelle piccole cose. Questo modello organizzativo che per tante ragioni negli ultimi vent’anni è stato abbandonato e fortemente depotenziato, qui in Trentino e in Alto Adige invece ancora resiste.” Ha dichiarato Capomolla.
Nel suo intervento ha affermato:“Negli ultimi anni lo Stato ha aumentato significativamente gli investimenti destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico. Tuttavia, accanto alle risorse finanziarie, emerge la necessità di migliorare la capacità di programmazione, coordinamento e realizzazione degli interventi. È un cambiamento culturale profondo. Per troppo tempo l’Italia ha rincorso le emergenze. Oggi stiamo progressivamente costruendo una cultura della prevenzione. Una cultura che significa intervenire prima che il danno si manifesti.” Ha dichiarato Morelli.
“Il Trentino può contare su una consolidata esperienza nella cura del territorio, nella prevenzione e nella protezione civile, che va costantemente rafforzata.Tra le priorità vi sono la gestione del traffico lungo l’Autostrada del Brennero e il trasferimento dei flussi dalla gomma alla rotaia, perseguendo un equilibrio tra tutela dell’ambiente, qualità della vita e sviluppo del territorio.” Ha dichiarato Fugatti.
“Mentre il Paese realizza opere strategiche come la circonvallazione di Trento, il Tunnel di Base del Brennero e il potenziamento delle reti stradali e ferroviarie, è fondamentale garantire infrastrutture sicure, efficienti e adeguatamente manutenute. La digitalizzazione, l’utilizzo di nuove tecnologie e una stretta collaborazione tra istituzioni e territori sono strumenti essenziali per rendere il sistema infrastrutturale sempre più resiliente, migliorare la mobilità e assicurare la continuità dei collegamenti anche in presenza di eventi calamitosi.” ha dichiarato Rixi nel suo videomessaggio.
L’appuntamento di Trento conferma il percorso avviato da ANSFISA per consolidare una cultura della sicurezza basata sulla prevenzione e sulla resilienza, mettendo in rete istituzioni, territori e competenze tecniche con l’obiettivo di rendere le infrastrutture italiane sempre più sicure e affidabili.
