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GUGLIELMI (CONSIGLIO PAT – FASSA) * BONACCINI E GORI IN TRENTINO – REPLICA A DAL RI: «L’AUTONOMIA SI GOVERNA IN TRENTINO NON DA ROMA O MILANO E NEMMENO DA BOLOGNA O BERGAMO»

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17.42 - giovedì 26 giugno 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Egregio Direttore,

mi permetta di formulare alcune riflessioni in merito alle esternazioni estemporanee dei due eurodeputati del Partito Democratico passati fugacemente in Trentino, senza neppure informare la locale segreteria di partito (che già è tutto un dire) per spiegare come e dove la pubblica amministrazione provinciale debba investire e lavorare.

In sintesi Bonaccini e Gori criticano una presunta (per loro) monocultura del turismo a scapito del settore manifatturiero.
Questa loro analisi è stata “partorita” dopo addirittura un solo giorno di permanenza a Trento. Anche qui è già detto tutto.
Bene ha fatto l’assessore Failoni a sottolineare in modo basico, nello stesso modo in cui un genitore spiega al figlioletto come allacciare le scarpe, che i due settori camminano sulla stessa strada, aiutandosi reciprocamente. I dati statistico-economici degli ultimi anni ne sono testimonianza diretta ed insindacabile.

Ciò che però stupisce non è tanto nel merito ma nel metodo.
La stampa locale il giorno stesso della visita dei due esponenti Dem riportava proprio come il PD del Trentino nulla sapesse, salvo poi, con un breve incontro più a favore di fotografo che di contenuti, metterci una pezza sopra, alla “volemose bene”. Questo è il dato significativo del “peso” che a livello nazionale ha il partito democratico del Trentino. La conferma è data dall’intervento contro l’assessore Failoni mosso dal Segretario Dal Ri che, improvvisamente “folgorato sulla via di Damasco”, si accoda al duetto Bonaccini e Gori, spiegando al responsabile del dicastero al turismo che questo va gestito con responsabilità e inserito in una strategia più ampia e bilanciata. Sostenendo, in conclusione, che tutto ciò gli esponenti dem locali lo “denunciano” da tempo. Non si sa a chi né tantomeno dove, ma tant’è.

L’importante lavoro svolto da Failoni la scorsa legislatura e che sta proseguendo nell’attuale sta dando risultati concreti e come detto non solo al settore ma, a ricaduta a tutta l’economia trentina. Strategia precisa senza i tanto “amati” contributi a pioggia e con poca visione a cui eravamo stati abituati sino al 2018 e se proprio quell’anno corrisponde al cambio di guida della nostra provincia è evidente che a questo cambio va imputato un aumento strutturale del PIL trentino al quale, non in via marginale contribuisce il mondo del turismo. Non barzellette segretario Dal Ri, bensì numeri, dati e risorse economiche maggiori da poter investire nel sistema economico e del welfare trentino.

Concludo ricordando che proprio Bonaccini nel 2023 da Presidente della Regione Emilia-Romagna sciolinava con tanto di comunicati stampa come il settore del turismo nella regione da lui guidata, grazie alle politiche della sua maggioranza, stava incrementando notevolmente i risultati e diventava determinante per l’economia locale. Dimenticando l’enorme crisi che storici ambiti manifatturieri della regione da lui allora guidata, leggasi le “stampe a ruggine” e i “vasai di terracotta”, stavano e stanno tutt’ora vivendo. Lasciati alle loro non più gloriose sorti.

Rispetto all’onorevole Gori e al valore che da al turismo della penisola credo basti ricordare come nel 2020, l’anno del covid e delle conseguenti difficoltà per tutta l’economia italiana, turismo compreso, ha ben deciso di contribuire alla causa scegliendo per le proprie vacanze (a quel che riportava la stampa) la nota località spagnola Formentera. Lecito, sia ben chiaro, visto che lì ha pure casa, ma sicuramente da tenere in considerazione se poi la stessa persona, in un breve pomeriggio passato a Trento, si erge a professore in cattedra con l’ambizione di spiegare a noi trentini come, dove e quanto investire per il benessere della nostra economia provinciale.

Da autonomista, da consigliere provinciale ladino che rappresenta un movimento libero da leader nazionali, da Segretario politico dello stesso, ricordo a Dal Ri quello che spesso va ripetendo quando leader nazionali del centrodestra arrivano in Trentino: “l’Autonomia si governa in Trentino, non a Roma o a Milano”. Ecco, aggiungo io, nemmeno a Bologna o a Bergamo.
Pur capendo la difficoltà politica di chi nemmeno sapeva che esponenti del proprio partito avrebbero trascorso una giornata a Trento, speriamo almeno che i due onorevoli ci abbiano passato una notte, il sistema turistico trentino ha piacere della loro tassa di soggiorno piuttosto che di estemporanei consigli mordi e fuggi.

 

*
Luca Guglielmi

Consiglio Provincia autonoma Trento (Fassa)

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