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OLIVI (PD) * IMMOBILI ALBERGHIERI DISMESSI: « DALLA PROVINCIA DI TRENTO NULLA DI CONCRETO NONOSTANTE GLI ANNUNCI, DEL “FONDO ALBERGHI” SI SONO PERSE LE TRACCE »

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16.17 - giovedì 30 giugno 2022

Recupero degli immobili alberghieri dismessi: nulla di concreto nonostante gli annunci.  Nel presentare la manovra di Assestamento al Bilancio 2022 la Giunta ha annunciato l’introduzione di una nuova misura destinata alla continuità aziendale delle strutture ricettive che versano in situazioni di difficoltà finanziaria e di liquidità ma che hanno nel contempo le potenzialità per essere rilanciate.

In attesa di conoscere come sarà strutturato il progetto del c.d. “Fondo Alberghi” vale la pena ricordare che nella legge di Bilancio 2020 la Giunta provinciale aveva introdotto una apposita norma che prevedeva il recupero e la valorizzazione degli immobili a destinazione alberghiera dismessi da più di 10 anni.

All’esito del censimento operato dai Comuni, che ha stimato la presenza di 150 immobili aventi i requisiti, la Giunta doveva emanare misure finanziarie, fiscali, urbanistiche o amministrative finalizzate al recupero di esercizi alberghieri dismessi, per la riqualificazione del patrimonio a fini turistico-ricettivi, ma anche per il loro riutilizzo per finalità diverse, tenuto conto, con riferimento ai singoli territori, delle esigenze residenziali, di attrezzature e di servizi.

Dell’iniziativa si sono perse completamente le tracce e ad una interrogazione del sottoscritto del gennaio del 2021 la Giunta aveva risposto che l’attuazione era stata sospesa a causa dell’insorgenza dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. Nella sostanza tutto si è fermato.
Viene il sospetto che sia ormai un vizio quello di annunciare progetti capaci di suscitare interesse immediato nell’opinione pubblica per poi lasciar correre il tempo senza alcuna reale capacità e volontà di darvi attuazione concreta. Si procede a tentoni senza una vera programmazione.
Il recupero del patrimonio alberghiero dismesso è invece un obiettivo anche di natura paesaggistica che va perseguito insieme al sostegno alle imprese in sofferenza.

Per queste ragioni ho depositato oggi un’interrogazione per chiedere alla Giunta quali sono le ragioni per le quali, a distanza di due anni, non sono state ancora attuate le misure per la riqualificazione delle 150 strutture ricettive dismesse presenti sul territorio provinciale, annunciate nel 2020, come e quando la stessa intende renderle operative ed infine se non ritiene necessario coordinare queste ultime con quanto sarà previsto nel c.d. “Fondo Alberghi” per il rilancio delle imprese in difficoltà.

 

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Alessandro Olivi (Pd)
Consigliere provinciale Trento

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