Possiamo cambiare le cose, ne sono convinto, ma possiamo farlo solo guardando in faccia la realtà, contrastandola con proposte mirate: sostegno agli ultimi per rialzarsi, alleggerimento delle tasse a chi col proprio lavoro paga i servizi di cui usufruiamo tutti recuperando risorse da settori intoccabili per questo Governo come i colossi delle armi e dell’energia, i settori bancari e assicurativi che fanno extraprofitti miliardari da anni mentre il ceto medio si impoverisce.
Abbiamo il record di pressione fiscale dai tempi di Monti: possiamo ancora sopportare che il Governo delle tasse di Meloni non agisca con forza contro il crollo del potere d’acquisto, ma voli a Washington a rassicurare Trump che saremo clementi con le tasse ai miliardari del web e generosi negli acquisti di armi e gas americani?
Dobbiamo dircelo. Questa maggioranza di Governo è riuscita in un capolavoro: convincere chi prende poco più di 1.000 euro che il nemico è chi ha preso qualche centinaio di euro perché è in povertà, perché non trova lavoro, perché integra lo stipendio. Hanno messo i penultimi contro gli ultimi e così sono riusciti a proteggere i gruppi di potere economico e finanziario a cui prestano servile omaggio.
La propaganda contro l’assistenzialismo, a favore della meritocrazia ha funzionato: hanno così tagliato gli aiuti che avevamo previsto come integrazione a chi aveva stipendi miseri che non arrivavano a 700 euro, a chi si stava rimettendo in carreggiata. Sta a noi ridare voce e forza a chi non ce l’ha.
