PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

Spiace leggere certe affermazioni apprese in questi giorni circa il passato, presente e futuro della Civica Scuola musicale Riccardo Zandonai.

In particolare spiace in quanto le attività della Scuola, i corsi individuali e collettivi, sono ripresi con regolarità e interessano il lavoro di molti docenti e di personale amministrativo, oltre a famiglie e allievi che la frequentano dai primi di settembre con soddisfazione.

Questi segnali di allarme, non accompagnati da una visione di insieme che tenga conto dei diversi fattori che negli anni hanno contrassegnato le scelte non sempre facili circa il futuro della civica, producono esattamente l’effetto contrario a quello apparentemente ricercato, vale a dire l’idea che nulla funzioni.

Ad oggi invece il numero degli allievi iscritti, 155 in linea con gli ultimi anni formativi (nel 2005/2006 erano 138), il numero dei corsi individuali e collettivi (10 corsi di strumento e 6 collettivi), le iniziative culturali in sinergia con altre realtà del territorio (per fare un esempio la partecipazione al Festival Educa), le attività di avviamento musicale come i mini corsi estivi confermano e anzi rilanciato le attività della Scuola.

La scelta di affidare alcuni di questi corsi a personale esterno attraverso una procedura di gara aperta che ha visto quest’anno la partecipazione di una ATS composta da due Scuole musicali del territorio, non ha comportato il venire meno del un ruolo di governance da parte del Comune. Anzi, negli ultimi anni essa è stato rafforzato attraverso l’affidamento dell’incarico di coordinatore a un docente comunale, a una presenza importante del Servizio Istruzione, cultura e sport nelle sue varie componenti e a breve, attraverso la nomina di un direttore.

Inoltre il positivo connubio tra più realtà che hanno a cuore la formazione musicale ha permesso quelle sinergie e quegli scambi culturali che non possono che arricchire l’esperienza formativa dei ragazzi.

È vero che gli insegnati comunali sono diminuiti in forza di scelte personali o di naturali quiescenze, ma se qualcuno pensa che si possa tornare ad una Scuola musicale che veda al lavoro solo dipendenti comunali, è fuori dalla realtà e non è in grado di cogliere gli aspetti positivi di una partnership pubblico – privato che in questi anni ha contribuito a garantire la qualità caratteristica di questa importante istituzione culturale roveretana.

Infine circa l’utilizzo del Lascito Delaiti, occorre ricordare che lo stesso è stato puntualmente concordato in sede di accordo transattivo e che la cifra totale nel corso degli anni è stata rivalutata attraverso una consistente implementazione patrimoniale e i relativi atti amministravi voluti dal Comune, non da ultimo la ricostituzione in sede di bilancio di un apposito capitolo, e che tutto ciò ne ha garantito la piena conservazione.

Ora le possibilità di utilizzo del Lascito sono operative e ci consentono di programmare una serie di azioni, tra le quali rientra la nomina di un direttore con incarico triennale la cui procedura di selezione è in corso e ha visto la partecipazione di 17 domande proveniente da tutta Italia e con profili di grande interesse che testimoniano la rinomanza della Scuola.

Sarà proprio il nuovo direttore assieme all’amministrazione comunale a decidere i passi da compiere per utilizzare al meglio le risorse del Lascito.

 

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Assessore Cristina Azzolini